Lunedì 21 Ottobre 2019
   
Text Size

Polignano è anche cultura storica grazie al Grand Mausolée

GRAND MAUSOÈE (1)

Polignano non è solo mare, Polignano è anche cultura, storia e antichità. Tutti settori che non devono essere sottovalutati se l’obiettivo è quello di destagionalizzare o di far conoscere il paese sotto un’altra veste.

Se per “cultura” intendiamo l’insieme delle modalità mediante le quali una società interpreta e trasforma la realtà in generale, possiamo allora definire la “cultura storica” come l’insieme delle rappresentazioni e delle pratiche per mezzo delle quali quella società si rapporta al proprio passato. E di “cultura storica” Polignano può veramente raccontare molto.

Partendo dall’importantissimo insediamento neolitico in contrada Santa Barbara, Le visite che ne sono seguite hanno subito messo in rilievo la presenza di una grotta assai grande e, al tempo stesso, l’esistenza di importanti testimonianze archeologiche disseminate in una condotta ipogea lunga 80 metri. Le ricerche effettuate sinora nella grotta hanno permesso di accertare la presenza di una frequentazione umana risalente ad una fase avanzata dell’età neolitica, attorno alla metà del IV millennio a.C.

GRAND MAUSOÈE (2)

Senza dimenticare l’insediamento archeologico di Madonna di Grottole, che comprende anche la bella masseria omonima. In pratica il sito è ubicato su un costone carsico che digrada a più piani verso il mare.

Tutti siti in mano a privati, in alcuni casi anche non polignanesi che ben poco possono fare per ricostruire il passato del nostro paese.

Ma Polignano a Mare oltre che il paese di Modugno e Pascali, è anche il paese del Grand Mausolée. Il nostro paese possiede un importante patrimonio archeologico in parte sconosciuto, ma così importante da collocarla tra le più interessanti realtà dell'antica Peucezia e Magna Grecia. A tal proposito, venerdì 6 settembre presso il Museo P. Pascali, è stato presentato il volume che riporta gli studi tematici tenutosi nell'ambito della mostra organizzata nel 2015 dall'associazione Neapoliton "La scoperta di Mons. Santoro dal Mito alla Realtà".

Tanti gli studiosi ed archeologi che hanno contribuito alla stesura di questo volume curato dal presidente dell'associazione Neapoliton, Giuseppe Maiellaro, che da anni si dedica alla ricerca della storia "perduta" del nostro paese. Presenti all'evento anche Carmela Roscino, docente di Archeologia Classica presso l'Università degli Studi di Bari, che ha contribuito al volume con la sua approfondita indagine sulle officine e sui ceramografi del Tardo Apulo ed Aldo Siciliano, Presidente dell'Istituto di Storia ed Archeologia della Magna Grecia di Taranto. Questa opera racchiude in un unico volume Storia, Contesto, Forme e Immagini del Grand Mausolèe di Polignano.

Il nostro paese è custode di un grande tesoro e c'è bisogno della collaborazione di tutti, soprattutto delle istituzioni, purtroppo assenti in questi contesti, per diffondere la conoscenza di una scoperta tangibile agli occhi della comunità scientifica, ma poco conosciuta e apprezzata dalla nostra comunità.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI