Venerdì 18 Ottobre 2019
   
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Bande patrimonio dell’Unesco. Polignano ignorata?

Banda con Majorette

Quante volte vi siete fermati ad ammirare la banda musicale durante una festa patronale, e quante volte avete indicato ai vostri figli lo strumento musicale che avete suonato o che avreste voluto imparare.

Immaginiamo che almeno ad una di queste affermazioni avete annuito. Ed ecco che finalmente quello che fino a qualche anno fa era la banda musicale che suonava “ai morti”, ora sta per diventare un patrimonio dell’Unesco.

L’iniziativa è partita dai Comuni di Conversano, Ruvo di Puglia, Acquaviva delle Fonti e Trepuzzi (Le) che d’intesa con i Conservatori musicali “Tito Schipa” di Lecce e “Niccolò Piccinni” di Bari ed i festival “Talos” di Ruvo, “Cuore di banda” di Acquaviva e “Bande a Sud” di Trepuzzi, hanno deciso di fare rete e “di lavorare insieme – spiegano i sindaci aderenti – perché questo patrimonio immateriale e non, caratteristico del Sud e della Puglia in particolare, non vada disperso e venga anzi rilanciato e consolidato”.

Purtroppo nell’elenco manca Polignano a mare, una delusione visto che il paese vanta ben due bande attive, la storica centenaria “Piero Serripierro” e “Il Concerto Bandistico con Majorettes”

Banda Piero Serripierro

La “Fanfara” di Polignano o “A’ BANNA NOSTE”, oggi “Centenario Concerto Bandistico “Piero Serripierro” città di Polignano a Mare, fu fondata in forma privata nel 1872 dal Marchese Federico La Greca. Ma sarà nel 1875, che verrà riconosciuta ufficialmente come “Fanfara”, a seguito dell’adempimento delle pratiche burocratiche tra la Prefettura di Bari, il Comune di Polignano e quelli limitrofi. Infatti, domenica 22 novembre 2015, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Cecilia, è stato festeggiato il 140esimo anniversario dalla sua fondazione. Oggi la Banda cittadina è intitolata ad un valoroso musicista polignanese, Piero Serripierro ed è composta da 42 elementi fra veterani, professori diplomati al Conservatorio e giovani allievi, tutti del luogo. Dal 1998 la direzione è stata affidata al giovane maestro, il prof. Pasquale Spinelli che vanta un’esperienza trentennale nel concerto bandistico.

Più giovane ma non meno importante il “concerto bandistico con majorettes” nato nella sua veste attuale nel 1997 grazie al Maestro direttore concertatore Prof. Antonio Pascali, nonché già ideatore del gruppo nel lontano 1982. Il gruppo concertisti è composto da trenta elementi mentre il gruppo coreografico delle majorettes è formato da circa venti ragazze.

Gli ultimi impegni che hanno dato lustro al nome di Polignano a Mare in Italia, sono stati l'esibizione a Casabona (20/8/98) al Raduno Bandistico, a Roma (21/4/99) udienza del Papa, a Rimini (9/7/99) presso il Parco dell'Italia in miniatura, a Castellaneta (Ta) (29/4/91) al trofeo Crisalide con Pippo Baudo, l'attrice Bianca Guaccero e il comico Gianni Ciardo, a Bari (5/4/2000) sulla nave azzurra di Berlusconi, a Canicattini Bagni (Siracusa) (dal 29 Agosto al 1 Settembre) al raduno nazione delle bande, a Castrovillari (12/2/02) al Carnevale Internazionale, a Castellaneta (27/4/02) al Trofeo Crisalide con Tiberio Timperi, Giorgino e Sabrina Ferilli, ad Assisi (22/7/02) presso il Santuario di S. Francesco, a Mirabilandia (23/7/02) nel parco dei divertimenti e in tutte le manifestazioni effettuate nelle province di Bari, Lecce, Taranto, Brindisi, Foggia e al Festival di tammurr di Grumo (4/8/02) dove la banda e le majorettes (1° classificato) hanno raccolto applausi e soddisfazioni, e dove si è riusciti a proporre uno spettacolo di brio, vivacità e di ottimo livello.

Tra gli obiettivi individuati per il riconoscimento di patrimonio Unesco, vi è la costituzione di una rete dei festival dedicati alla banda con particolare attenzione alla tradizione e all’innovazione dei repertori; il riconoscimento della banda come patrimonio immateriale; l’attenzione al mondo della banda anche dal punto di vista dell’indotto e della promozione turistica dei territori; un sostegno stabile per le attività; l’adozione di una legge regionale che dia stabilità al settore guardando con attenzione alla formazione.

“E’ un progetto partito tanti anni fa, non sappiamo quali sono gli sviluppi – il commento di Vito Pascali della banda con majorettes – ma infondo cosa possiamo pretendere se è proprio il nostro comune che ci considera poco. Basti pensare che non abbiamo una sede dove fare le prove. Ogni volta – continua Pascali – siamo chiamati all’ultimo momento per accompagnare cortei istituzionali, dopo di che torniamo nel dimenticatoio. Abbiamo una tradizione bandistica storica – conclude Vito Pascali – e questo progetto potrebbe essere il giusto riconoscimento alla nostra storia di paese e di musica.”

Abbiamo sentito anche il parere di Pasquale Spinelli maestro della banda centenaria “Piero Seripierro”, “mi sono attivato immediatamente appena ho saputo della notizia, contattando uno dei direttori artistici e promotore dell’iniziativa. Ho ricordato che la nostra banda – continua il Maestro – è una delle poche ad aver avuto il riconoscimento come “banda a rilevanza storica” e quindi abbiamo tutte le carte in regole per essere inseriti nel progetto. Ci hanno garantito che ci siamo”.

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