Domenica 25 Agosto 2019
   
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I finanziamenti europei come risorsa per lo sviluppo del paese

convegno lavoro (1)

Argomento trattato dall’associazione “Lavoro, lavoro, lavoro”

L’Italia è seconda in Ue per fondi strutturali ricevuti da Bruxelles, ma è sestultima su 28 per utilizzo dei soldi ricevuti. Per l’Italia, che nel periodo 2014-2020 può contare su 73,67 miliardi di euro messi a disposizione dall’Europa, solo 27miliardi di euro, il 3% del totale – sono già stati spesi. Mentre la media degli altri paesi della comunità europea è di un 6% di fondi spesi. La maggior parte dei fondi programmati è stato destinato all’occupazione e crescita, potenziamento di ricerca e innovazione, tutela dell’ambiente e aumento della partecipazione al mercato del lavoro. Intercettare le possibili forme di finanziamento dei bandi europei, nazionali e regionali è sempre più complesso, ma anche vitale per lo sviluppo dei territori locali e il Comune di Polignano a mare.

convegno lavoro (2)

Per poterli utilizzare correttamente, però, è fondamentale comprendere bene quali sono le differenze tra le varie tipologie di fondi, ma anche pro e contro di ciascuna tipologia di agevolazione ed è quello che si è discusso a Polignano a mare, in un convegno organizzato dall’associazione “Lavoro, lavoro, lavoro” di Beatrice D Donato.

Dello stesso parere anche il consigliere Regionale Nino Marmo, presente all’incontro, “tutti i contributi europei che vengono distribuiti non hanno una regia nazionale – commenta il consigliere - e non hanno una verifica antecedente. Non c’è nessuna verifica se i finanziamenti disponibili sono opportuni per un determinato territorio o un determinato scopo e quali sono gli effetti che produrranno. Di contro – Conclude Marmo - non c’è una verifica a posteriori. Cioè controllare se quello che doveva determinare l’investimento si è realizzato. Questo è il dramma italiano.

“Il dato reale è che l’Europa elargisce da anni somme incredibili e sistematicamente tutte le amministrazioni di qualsiasi colore politico riescono a prendere una piccolissima parte – commenta Betarice de Donato - Il mio obiettivo è, attraverso la scuola e la cultura far conoscere a tutti cosa significa l’educazioni alla cittadinanza europea, conoscere le risorse che l’Europa ci dà, affinché – conclude la Preside - i nostri giovani possano usufruirne innescando un processo lavorativo opposto a quello che è il reddito di cittadinanza.”

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