Domenica 17 Febbraio 2019
   
Text Size

“La scuola polignanese è in buone condizioni”

beatrice de donato

Lo conferma la dirigente Beatrice De Donato

Le ripetute e sconcertanti vicende di cronaca che ha interessato la scuola Italiana, ma anche la recente notizia con la quale si annuncia la costruzione della palestra all’istituto San Giovanni Bosco, si evidenzia un quadro nuovo nell’ambito scolastico. Un quadro che per certi versi segna un passaggio storico per Polignano a Mare.

La dirigente Beatrice De Donato ci ha aperto il suo ufficio per chiacchierare sullo stato della scuola Polignanese e per capire realmente come sta cambiando la società.

 

Vorrei partire dai dati Istat sulle scuole Italiane, dal quale è venuta fuori una situazione non proprio tranquilla. Infatti secondo i nuovi dati Istat il 40% delle scuole italiane è ubicato in edifici non a norma. Qual è la situazione a Polignano?

“La situazione delle scuole di Polignano in termini di sicurezza é abbastanza tranquilla, ma molto c’é da fate ancora. I dati precisi in merito vanno richiesti al Comune, assessorato lavori pubblici, a cui spetta l'obbligo di mettere a norma tutti i plessi scolastici.”

 

Sempre secondo l’Istat il 32% delle scuole sono poco accessibili per i disabili. Le nostre scuole invece?

“Da noi il rispetto per le Persone diversamente abili é assoluto e diffuso. Credo che attualmente tutti i plessi scolastici di Polignano siano in qualche modo accessibili a tutti quanti.”

 

Passiamo invece agli spettatori non frequentanti. I genitori. I quali hanno perso la fiducia nella scuola. Idea che si ripercuote ovviamente sugli alunni. Perché questa idea secondo te?

“Non mi pare che i genitori abbiano perso la fiducia nella scuola. Nella nostra realtà quotidiana locale registriamo quotidianamente un grande rispetto e una profonda considerazione delle famiglie nei confronti della Istituzione scolastica e di chi la rappresenta.”

 

E’ cambiata anche la figura dell’insegnante. In che direzione si sta andando?

“Certo i tempi sono cambiati. Siamo nella cosiddetta " società della conoscenza " caratterizzata dalla " globalizzazione " del sistema della conoscenza. Non è facile conservare l'autorevolezza dell'essere docente perché le agenzie educative si sono moltiplicate e le fonti di conoscere a disposizione di tutti sono assai variegate. L'insegnante oggi non può più limitarsi all'acquisizione di un titolo di studio. Deve conquistarsi sul campo la stima e il rispetto di alunni e famiglie.”

 

Alla luce delle brutte notizie di cronaca, di violenza su minori da maestri che idea ti sei fatta?

“Devo dire che sono profondamente costernata e turbata per le reiterate notizie di cronaca che sempre più spesso acquisiamo. Esse addolorano e creano sfiducia e discredito nei confronti di un'intera categoria per altro encomiabile. Per colpa di alcune pecore nere, finiscono sotto accusa tante ottime persone, dedite al loro lavoro quotidiano con i piccoli. Mai abbassare la guardia ma nello stesso tempo mai cavalcare il clima di " caccia alle streghe".

 

L’amministrazione ha annunciato la costruzione di una nuova palestra alla San Giovanni bosco. Una bella notizia?

“La nuova palestra per il plesso San Giovanni Bosco sarà come un bellissimo sogno che diventa realtà. Il finanziamento proviene dal MIUR e sono stata io a segnalare tempo fa in forma scritta, in qualità di Dirigente scolastico, il bando cui partecipare per ottenere i dovuti finanziamenti, segnalando la cosa anche agli Organi collegiali della mia scuola. L'amministrazione comunale ha il merito di aver accolto tale mia segnalazione, portando avanti la pratica. Sono grata per questo. Quanto le Istituzioni collaborano i frutti si colgono, con la soddisfazione di tutti. E" sempre valido il motto che " SAPERE È POTERE ". Se sai che c'è un bando....puoi partecipare. Se ignori la notizia....perdi l'occasione!”

 

Forse è una domanda complicata. Ma secondo te che tipo di generazione sta crescendo?

“Ho fiducia nelle nuove generazioni. Esiste una sapienza nella vita che va avanti attraverso il ciclo esistenziale delle generazioni che si susseguono. I nostri ragazzi sono i cosiddetti " NATIVI DIGITALI " , figli della tecnologia del nostro tempo, ma fondamentalmente sono delle Persone con una grande sensibilità.”

 

Secondo te perché la nostra scuola non funziona?

“A mio avviso il limite della nostra scuola sta nella separatezza dalla vita reale quotidiana. I tempi che viviamo sono sempre più complessi ed esigenti. La scuola spesso fatica a star dietro a tutto. La coperta di Linus....ancora una volta è troppo corta. In ogni caso, si lavora tanto anche sotto il profilo della formazione e soprattutto dell'aggiornamento del Personale scolastico tutto, docente e non docente, per poter essere all'altezza della situazione. Non é facile. Bisogna puntare non solo sulle CONOSCENZE da acquisire, quanto sulle COMPETENZE. Non è più sufficiente SAPERE. E" Indispensabile SAPER FARE per poter ESSERE persone e cittadini autonomi nel terzo millennio. Più si sale di ceto sociale e più bisogna aggiornarsi continuamente, altrimenti si è tagliati fuori da tutto. La nostra scuola in generale non può più arroccarsi in posizione di autoreferenzialità. Ogni giorno bisogna rimboccarsi le maniche ed essere disponibili a rimettersi in gioco. Una bella sfida, senza dubbio!”

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI