Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
Text Size

MANCANO GLI INTELLETTUALI VERI

Pino Cassano

Uno di questi è Pino Cassano, intellettuale di strada. “Polignano è diventata liquida…”

In questo paese ci sono intellettuali snobisti che amano ostentare le proprie letture e si barcamenano in analisi che risultano poi demagogiche, prive di fondamento. E poi ci sono gli intellettuali di strada, che hanno vissuto la strada, alternandosi tra una lettura di Bauman e una giornata in campagna alle patate. Noi preferiamo i secondi, semplicemente perché conoscono la vita, sono più completi, hanno una lettura del mondo e della società più fedele alla realtà, al popolo, e possiedono gli strumenti per leggere e interpretare la realtà. Uno di questi è di Polignano, e si chiama Pino Cassano, per tutti “U Reves”, che sarebbe l’ideale consigliere di letture nel nuovo caffè letterario di Polignano.

Le nostre riflessioni sulla cultura e sulla società polignanese partono dal Libro Possibile che è diventato un fenomeno nazionalpopolare, la trasposizione mediatica nella piazza, dalla tv alla piazza. “Prima era la televisione intesa da Pasolini, adesso è la piazza che diventa teatrino della pseudocultura”.

Cultura a Polignano è il Museo Pascali: “Si poteva fare di più per quanto riguarda la Fondazione Pascali – osserva Pino – andrebbe pubblicizzata di più, il premio Pascali andrebbe inserito in un contesto più ampio, con giovani autori contemporanei”. “L’altra sera sono stato a vedere Cintoli – ricorda Cassano – non è altro che un contrasto con Pascali, stessi materiali però di contrasto,il significato è quello dell’espressionismo. Invece Pascali è impressionismo, rimarrà nel tempo. Cintoli è povero di trasmissione nel corso degli anni”.

 

Gli autori che leggi non ci sono al Libro Possibile…

“Solo Erri De Luca”.

 

E la cultura a Polignano, come la vedi?

“Dalle edicole che frequento, vedo gente che si avvicina ma che però vuole una guida alla scelta del libro. Vedo narrativa e vedo racconti di medio-basso contenuto. Non vedo un contenuto alto. Ma c’è una fascia che va dai 60enni che vanno sulla cultura pesante, saggistica e autori classici. Vedo un po’ di classicismo. Invece Erri De Luca, Saramago, Pennac, Allende, dovrebbero avere più spazio nelle librerie e nelle nostre case. La gente di Polignano è assetatadi sapere il perché ci troviamo così nei nostri tempi, perché oggi siamo così. Vuole una lettura del mondo contemporaneo: come siamo arrivati a tutto questo? Purtroppo negli ultimi anni sono mancati gli intellettuali (non quelli snobistici, che purtroppo non mancano, ndr) gli intellettuali veri, come quelli che facevano da cinghia di trasmissione tra il popolo, i partiti, le fondazioni o altri contenitori culturali.È venuto a mancare l’intellettuale, che deve avere la cura centrale e consigliare per esempio le letture per interpretare il mondo di oggi”.

“Consiglio a tutti un libro che si intitola ‘Fuga senza fine’ – conclude Cassano – ma anche Bauman e la società liquida, autore che ha un linguaggio accessibile a tutti, per capire il mondo di oggi.

Anche Polignano è diventata liquida, su tutti i fronti, liquida nella politica, nella società, nell’economia, l’agricoltura non esiste più. C’è molto precariato e liquidità nel mondo del lavoro turistico e agricolo”.

NICOLA TEOFILO

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI