Lunedì 18 Giugno 2018
   
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Gli architetti di Polignano fanno squadra

Open Architetti Polignano

9 studi di architettura resteranno aperti al pubblico. Evento “Open! Studi Aperti”.
Gran finale sulla terrazza Campanella


Sabato 19 Maggio 2018, 9 studi di architettura di Polignano a Mare parteciperanno all'evento nazionale "Open! Studi Aperti!", manifestazione organizzata in collaborazione con gli Ordini territoriali che unisce idealmente tutti gli studi italiani in una grande mostra diffusa sul territorio, in una grande azione di testimonianza della funzione sociale dell'architettura. Dalle 18 alle 22, gli studi resteranno aperti in un momento di incontro tra architetti e cittadini, veri destinatari del progetto di architettura, chiamati ad avvicinarsi al mondo dell'architetto, figura fondamentale della vita quotidiana del singolo e della comunità, come operatore di tutela e di valorizzazione del paesaggio, dei territori, del patrimonio artistico e culturale. L'iniziativa consente ai cittadini di toccare con mano come nasce un progetto di architettura e inoltre, di capire in che modo l'architetto interviene nelle trasformazioni e nel miglioramento di spazi e di territori.

L'incontro conclusivo, su invito, si terrà sulla terrazza dell'Atelier di Peppino Campanella.

Polignano a Mare diventa protagonista di una delle tappe di un percorso divulgativo/esperienziale che mette in rete 9 studi di architettura ed altrettante parole chiave per illustrare la complessità del rapporto tra architettura e territorio; una rete di studi che intendono operare in sinergia per favorire uno sviluppo corretto e sostenibile del territorio in cui praticano la professione.

I 9 studi aperti:

Per.Corso - arch. Vitantonio Ciasca via Porto, 7

Il recinto - arch. Nicola Giuliani via Pompeo Sarnelli, 146

TrasFormazione - AAM44_arch. Antonella Mari Permanenza - arch. Matteo Lorusso via A. A. Magnesi, 44

Il luogo, lo spazio, l'architetto - arch. Annamaria Modugno ospita il fotografo FRASCA con opere sperimentali via A. G. Magnesi, 23

Ex machina - studio M+T_architetti_Montalbò_Tanese via Martiri di Dogali, 30

Architettura_spaziotempo - arch. Aurelia Pacelli e arch. Alessandra Passiatore via De Rossi, 11

Resilienza Urbana - arch. Paolo Pellegrini via R. Imbriani, 4A

Paesaggi - arch Mariella Annese Piazza Trinità, 1

Arch. Giove Zeus Daresta via A. A. Magnesi, 22A

Commenti  

 
#5 Polignano BRUTTURE 2018-05-24 14:43
Consiglierei a scopo didattico di aprire un blog sulle BRUTTURE POLIGNANESI IERI, OGGI È DOMANI.
Potrebbe servire a qualificare le opere pubbliche r private progettate e realizzate e, magari, a migliorare quelle in fase di progetto e non ancora realizzare. Per esempio su alcuni giornali e blog ho visto la palestra in progetto della Scuola S Giovanni Bosco: un vero suicidio culturale. Un opera che non può definirsi architettonica in quanto priva di soluzioni e proposte che fanno seppur lontanamente immaginare le opere di Le Corbusier e discendenti.
Bruttezza in quanto, sinceramente, è complicato in ambito locale una classifica di opere architettoniche degne di questo nome; se non è possibile concorrere circa la Bellezza, materia nella quale il sindaco Vitto è difensore ma che, visti i risultati, ha avuto pochi proseliti; possiamo avviare un serio confronto sulla BRUTTEZZA materia dove si confronterebbero molti candidati. La succitata palestra potrebbe vincere sicuramente questo ambito premio in quanto, secondo un mio modestissimo parere, è una delle opere edili peggiori all’interno di un contesto neoclassico di ottima fattura. Con l’utilizzo di cemento armato, ormai materiale in disuso per la progettazione e realizzazione di spazi culturali e sopratutto SCUOLE, il premio è quasi VINTO.
Questo premio lo si potrebbe istituire a livello regionale e magari nazionale: la ns. palestra sarebbe una degna candidata al premio NAZIONALE DI BRUTTEZZA EDILE NON ARCHITETTONICA.
Il ns. è un piccolo sfogo verso il non senso e L’abbruttimento degli spazi pubblici frequentati da giovanissimi che avranno in tali opere motivo per diventare e fare della bruttezza motivo di VITA.
 
 
#4 up 2018-05-23 07:15
in effetti quella caserma non è esteticamente idonea per quella posizione.Un pugno nell'occhio , ma solo per chi ha occhio
 
 
#3 Architetti Polignano 2018-05-21 13:50
Da anni si parla il linguaggio dei geometri e poi quello degli ingegneri finalmente e ripeto FINALMENTE si vedono gli architetti che non devono essere confusi con i geometri, diplomati all'istituto tecnico; e gli ingegneri che in genere sono coloro che svolgono principalmente il lavoro scientifico durante i lavori (calcoli cemento, calcoli impianti altri calcoli vari e sicurezza) e non devono essere confusi con gli architetti di interni o più propriamente gli arredatori coloro che scelgono i colori, i materiali ma che in gran parte copiano ciò che vedono nelle fiere e negli spazi di architettura e spesso copiano male. Gli arredatori non hanno alcune competenza in materia edile.
Oggi con questa manifestazione mi sembra che gli architetti stiano alzando la testa e stanno iniziando a inviare messaggi a chi ha fatto della superficialità l'unico modo per realizzare opere private ma anche pubbliche. Gli architetti di Polignano a Mare in netto contrasto con gli architetti di partito, gli architetti di scambio di favori, e con quelli poco professionali, dovrebbero essere i più qualificati ad operare nel territorio non altro perché il territorio lo conoscono, lo hanno vissuto e lo vivranno quotidianamente loro e i loro figli. Quante volte l'urbanista venuto da fuori ha proposto l'abbattimento di opere e situazioni storiche un esempio?
Li dove giace la stazione dei vigili urbani c'era un'antica riserva d'acqua che negli anni è diventata anche mercato ortofrutticolo; oggi c'è una struttura informe ubicata davanti al palazzo Marchesale che è un'opera architettonica di indubbio fascino e bellezza. Possiamo dire che gli architetti, i nostri architetti, sono stati traditi dalla politica (locale) negli anni; quella politica esterofila per convinzione che chi viene da fuori è meglio; quella politica che non ha mai guardato i Curricula degli architetti locali; Quella politica che al limite si è interessata al tecnico come ad un servo (colui che serve alla politica o al politico) e mai a un generatore di idee; la politica che ha pensato di acquistare i progetti come fosse al mercato e al contrario non ha mai pensato al lavoro intellettuale del generatore di idee e processi quale E' L'ARCHITETTO.
Penso sia arrivato il momento di modificare il "registro" e il "registratore" Cari architetti prendete la matita, per progettare, e la gomma, per cancellare, e procedete per quella che è stata la strada tracciata nei tempi dal primo grande creatore; coscienti che le Vs. idee apriranno crepe nei muri dell'indifferenza.
Proseguite con umiltà.
A presto.
 
 
#2 up 2018-05-21 07:27
sarebbe ora di riqualificare Via Tritone la parallela di Via Roma , così facendo si evedenzierebba ai turisti un percorso che li porterebbe da Porta PiCC a largo Ardito e viceversa
 
 
#1 nadia 2018-05-19 13:54
COME SEMPRE VI SIETE DIMENTICATI DI LARGO ARDITO .NEI PROGETTI PER VOI POLIGNANESI RIMANGONO SEMPRE I POZZIGLIONI.
 

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