Martedì 11 Dicembre 2018
   
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MASTELLA: IN RAI PER RACCOMANDAZIONE

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IN RAI PER RACCOMANDAZIONE

“In Rai ci sono entrato per raccomandazione. Ma anche Michele Santoro è raccomandato come me”.
Lasciano il pubblico senza fiato, con il riso amaro, le dichiarazioni di Clemente Mastella, neoeuroparlamentare eletto nelle fila del Pdl, rese pubbliche alcune ore fa dal palco de Il Libro Possibile, edizione 2009, in piazza San Benedetto a Polignano.

Nel discusso libro "La casta" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, si può leggere come l'assunzione da giornalista alla Rai, dell’ex guardasigilli nell’ultimo governo Prodi, sarebbe stata agevolata da una raccomandazione del potentissimo democristiano Ciriaco De Mita; ne seguirono addirittura ben tre giorni di sciopero della redazione locale.

Apre pure con una gaffe, Mastella, il quale ha ammesso di essere nella nostra città per la prima volta. Noi lo ricordiamo in tour per la Puglia in occasione della campagna elettorale per le elezioni politiche del 2006; fece tappa proprio a Polignano e addirittura in piazza San Benedetto. Allora militava nell'Udeur.

A parte le dichiarazioni, l’ospite d’eccezione nella prima dell’evento più atteso dell’anno (Il Libro Possibile è in programma fino a sabato 11 luglio), ha presentato la sua ultima "fatica": “Non sarò clemente. Memorie dell’ultimo democristiano” (Rizzoli), intervistato da Carmen D’Ambruoso, Rosella Santoro, e da uno scatenatissimo Dario Vergassola, che gli da del “fiorello della politica”, grazie al suo modo provvidenziale di tergiversare le battute del comico dissacrante.

“E’ vero che alle ultime elezioni il suo partito ha superato lo sbarramento del 41bis?”. “Vendola sta corteggiando Adriana Poli Bortone, niente niente che mi sta diventando etero?”. Solo un assaggio delle battute a botta e risposta tipiche dell’attore comico spezzino, ormai di casa alla manifestazione e residente a Conversano in estate.

NON MI PIACE LA LEGA
“Questo governo è come la torre di Pisa, sta là, sembra che cade, ma non cadrà”. L’eurodeputato di Ceppaloni scongiura l’eventualità di una crisi di governo tale da costringere Berlusconi a dare le dimissioni. Ma sulla Lega Nord non ci sta: “Non mi piace. Quelle frasi sciocche di Matteo Salvini sono inaccettabili. Sono un insulto a Napoli. Con la Lega al governo, il Sud è completamente messo da parte”.

PRODI DOVEVA CADERE
Nessun rimpianto per l’ultima e sfortunata legislatura di Romano Prodi. “Anche se avessi votato per Prodi, la verità è che il governo non c’era più – spiega Mastella. Politicamente il governo cadde. Guarda, dissi a Prodi, che stanno per fottere te e anche me! Poi, ho vissuto il dramma, la violenza delle inchieste, dalle quali sono stato assolto. E non finisce qui. Mi hanno toccato e devastato la famiglia”. In conclusione, il giornalista promette battaglie: “Chi mi ripagherà più ora?”.

Mastella ha poi salutato i fan firmando autografi. “Decida da che lato della piazza firmarli: un po’ a destra, poi a sinistra e al centro” – ha scherzato Vergassola.

A breve il servizio e il video di Manuela Martignano.

Commenti  

 
#2 leo 2009-07-10 22:35
quoto in tutto e pertutto l'amico Mauro

vergognoso
 
 
#1 mauro 2009-07-09 13:20
Ieri sera ho assistito anch'io all'intevista di mastella e francamente sono sempre piu' allibito, di come possa, un sedicente politico come lui, solo proferire il nome di Enrico Berlinguer, che della coerenza e della moralità ne ha fatto non solo stile di vita ma anche dibattito politico,universalmente riconosciuo, per tutti gli anni settanta e ottanta.
La pochezza di questi politici attuali dimostra sempre piu' la deriva populista alla quale stiamo assistendo in Italia e gente come mastella e il suo attuale datore di lavoro ne sono il risultato!
 

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