Martedì 14 Luglio 2020
   
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Festa della Caccia 2014: Tutte le FOTO e i pregiudizi

La Federcaccia di Polignano al taglio della torta

12^ Festa dei cacciatori. Franco Bianco:

“Troppi pregiudizi. E poi c’è chi tiene l’uccello in gabbia”

 

La stagione venatoria si è conclusa con un grande e indimenticabile pranzo a Villa Anthos, immerso in uno dei punti boschivi più incontaminati delle campagne polignanesi. Domenica scorsa, in occasione della 12^ festa dei cacciatori polignanesi, la Federcaccia di Polignano ha radunato per il banchetto circa 300 commensali, tra simpatizzanti, iscritti e parenti. Ed è proprio da questo scenario incontaminato delle campagne polignanesi che parte la riflessione su uno dei miti mai del tutto sfatati: “Se non ci fossimo noi cacciatori, che siamo sempre a contatto con la natura e la rispettiamo – spiega il vicepresidente Federcaccia Franco Bianco – le immissioni di selvaggina non le farebbe nessuno. Ci sono troppi pregiudizi e ipocrisie attorno alla nostra passione”.

Polignano non è solo costa e collina. Vanta ben tre ZPS (zone di protezione speciale): due lungo la famosa curva delle castagne, ai confini con il territorio castellanese, e una in prossimità di contrada Chiesa Nuova.

“Molti ipocriti – fa notare Bianco – pensano che si possa cacciare di tutto. Invece le normative andrebbero rispolverate. Tra l’altro c’è tanta ipocrisia: coloro che criticano spesso detengono uccellini in gabbia oppure si entusiasmano e ritrovano lo zelo patriottico quando i nostri atleti di tiro a piattello, che fanno scuola nel mondo, conquistano delle medaglie olimpiche. Gli ambientalisti, che spesso si lamentano, presidiano tutte le commissioni venatorie, i comitati e il ministero, guadagnando anche i gettoni di presenza. Noi, sia chiaro, possiamo cacciare solo le specie in esubero e la nostra attività contrasta per fortuna il diffondersi di malattie quali l’aviaria. Dunque, alcune specie vanno controllate. Inoltre, non possiamo cacciare durante il periodo nuziale degli uccelli e i tordi vivono appena un anno, e vengono cacciati solo in stato terminale”.

“La caccia – conclude Franco Bianco – è stata la prima forma di aggregazione sociale, sin dalla preistoria, tant’è vero che ancora oggi la tradizione perdura con la formazione delle brigate, la competizione e infine un sano e conviviale banchetto come quello organizzato in occasione della 12^ festa dei cacciatori polignanesi”.

Il presidente Paolo D’Angelo annuncia che dopo la chiusura della stagione (29 gennaio scorso), l’attività della Federcaccia Polignano proseguirà con l’avvio di una campagna di sicurezza. Da marzo 2014 i nuovi soci iscritti potranno assistere ai corsi venatori.

A conclusione della festa, oltre ai premi minori, è stato estratto un fucile da caccia calibro 20 del valore di circa 1000 euro, e un ricchissimo cestino di alimenti di prima scelta.

Commenti  

 
#1 Francoforo 2014-02-24 19:26
Ottimo articolo, soprattutto corretto e veritiero anche se impopolare. Complimenti.
 

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