La puntata di Beautiful girata a Polignano - VIDEO

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In basso, a fine articolo, la puntata di Beautiful girata a Polignano

Alcune riflessioni sulla "suggestione esotica" e i luoghi comuni italiani


 

Brooke e Ridge in camporella tra gli ulivi. Hope e Liam sposi a Polignano a Mare. La puntata di Beautiful, sdolcinata soap opera tra le più popolari al mondo, è andata in onda negli Stati Uniti e già impazza su YouTube e su Facebook. La sorpresa arriva al minuto 1:57 (vedi video in basso), con l’apparizione dell’attrice comica pugliese Tiziana Schiavarelli.


Il mare di Polignano, il mandolino in sottofondo, gli ulivi in aperta campagna, le masserie: tutti questi elementi fanno da cornice a un quadro esotico. Le puntate di Beautiful girate tra Polignano e Alberobello, che in Italia andranno in onda il prossimo autunno, puntano sullo stereotipo italiano: il mandolino del resto non appartiene alla cultura popolare pugliese.


Il prodotto culturale merita comunque una lettura sociologica più profonda, da trasferire in altra sede. Qui ci limitiamo solo a una breve parentesi. L’ulivo, il mare, il mandolino, l’italiano tipo meridionale, nel caso specifico diventano elementi propri del fenomeno cosiddetto della “mercificazione dei popoli”, vale a dire simboli riadattati a merce di scambio. Accade quando si va in vacanza in Africa: tra un cocco e un cous cous riadattato ai palati occidentali, le popolazioni autoctone inscenano danze popolari per soddisfare la voglia di esotico del turista, sradicando quei simboli dalla cultura propria di appartenenza.


L’operazione è appetibile sul piano del marketing: pubblicità per il nostro territorio e suggestione esotica per il telespettatore. Del resto, nulla di nuovo, se pensiamo ai romanzi esotici di inizio Novecento. Fantasia, curiosità verso i "selvaggi" popoli dei paesi esotici devastati dalle conquiste coloniali e ridotti in schiavitù, fecero di Emilio Salgari uno dei più popolari scrittori italiani di storie fantastiche. In questo caso, siamo noi i "selvaggi" popoli di un'egemonia culturale, schiavi di un mercato che ci soddisfa solo in apparenza, ma di cui siamo complici più o meno consapevoli e attori protagonisti.


L'Apulia Film Commission, che ha permesso la realizzazione delle puntate di Beautiful, è un'istituzione culturale in apparenza di sinistra, ma che di fatto agisce solo nell'interesse del mercato, a costo di trasformare noi, popolazioni "selvagge", in comparse da circo e merce di scambio. I peggiori tiranni e complici delle conquiste coloniali europee erano proprio i capi tribù, i governatori delle popolazioni dominate.       

  

 

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