Martedì 14 Luglio 2020
   
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Che ne sarà di Pozzovivo? Foto-ritratto di primavera

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Uno dei posti più belli e dimenticati dai programmi elettorali politici. Che ne sarà di Pozzovivo?

Galleria foto in basso


 

E’ primavera. L’ormone fibrilla, in tutti i sensi, mentre la costa sud di Polignano è un’esplosione di fiori e colori. Siamo andati a Pozzovivo, lungo la complanare in direzione Monopoli, luogo dimenticato da tutti, dai programmi elettorali copia e incolla, ma non dagli affaristi. E’ questa la location che ha ispirato numerosi artisti, a cominciare da Pino Pascali dove ha girato un famoso cortometraggio.

Che ne sarà di Pozzovivo? Della masseria rossa? Degli accessi al mare? Del piano delle coste? Pozzovivo è proprietà privata dei Degennaro. Sarà mai un campo da golf? L’abbiamo invasa, coi nostri obiettivi fotografici, solo per regalarvi questi scorci pittoreschi di primavera… (l'articolo continua dopo la galleria fotografica)

Nel cuore di quest’area selvaggia si erge l’antica Masseria “rossa”, un edificio rurale abbandonato, unico in Puglia perché ubicato a pochissimi metri dal mare. Rossa come l’intonaco della facciata esterna, come la terra ocra del paesaggio circostante. L’edificio risale alla fine del ‘700 ed è stato per molti decenni una delle numerose proprietà della famiglia De Bellis di Castellana detti anche “I milionari”. Tanti anni fa la famiglia Degennaro ha acquistato l’immobile e il suolo con l’intenzione di costruirci, in futuro un campo da golf, già progettato dall’architetto Passiatore. Di recente, De Gennaro presentò le sue osservazioni contro il campo da golf a Parco dei Trulli, vicino Ripagnola.

La masseria è sulla sommità della Cala dei Maiali, una ripida e suggestiva lama interrotta da numerose grotte naturali dove in passato i pastori vi adagiavano gli strumenti del lavoro.

Quelle grotte erano anche porcili in cui sostavano maiali e pecore.

Il territorio adiacente alla masseria è selvaggio e impenetrabile; la flora è caratterizzata dalla presenza di fico, camomilla e cipolla selvatica; pezzi di muretti a secco sparsi un po’ ovunque segnati dalla presenza di erba gialla e umida. Questo posto, ancora incontaminato è l’habitat di un rapace, u castarill. L’uccello è il simbolo dello stemma della città ed è una sottospecie protetta dei falchi. Nidifica a Polignano e sul Gargano ed è lo stesso animale che Federico di Svevia allevava con tanta cura a Castel del Monte.

Attraversando questo impervio territorio, come in una corsa ad ostacoli, armati di tanta pazienza e tenacia, si può raggiungere la foce della lama che trova lo sbocco naturale in mare, attraverso la Cala dei Maiali, una rocciosa insenatura.

Commenti  

 
#7 Mr. Polignano 2012-04-01 21:30
perchè,
non trasformare Pozzovivo in Parco naturale
non trasformare la masseria in museo delle Tradizioni;
non creare un percorso guidato con visita alla grotta, Cava di Tufi
non creare un percorso rendendo accessibile la visita della cala marina, con il suo stupendo faraglione.
che conserva quei posti.
 
 
#6 Mr, Polignano 2012-03-27 00:14
ma perchè vi lamentate, se poi non avete gli attributi per rinnovarli.
Come ???..fra un mese si vota, e solo allora vedremo se sarete stati leali e sinceri con Voi stessi.
Altrimenti mettette la coda in mezzo alle gambe e statevene zitti :o
 
 
#5 lettore1 2012-03-25 21:40
non si può mettere sempre lo stesso disco. I dirigenti non sono affatto esecutori d'ordini che attendono supinamente le disposizioni da parte del politico di turno. Si assumano le proprie responsabilità e compiano gli atti che competono loro. Ovviamente mi riferisco ai dirigenti del paese delle banane e non certo di Polignano i cui dirigenti sono iperattivi e super competenti
 
 
#4 amicodegliamici 2012-03-25 19:31
Condivido in pieno quanto espresso dall'amico "up". L'illegalità ed il menefreghismo prevale sempre dalla parte dei "prepotenti" e di chi si crede il "Boss" della situazione. Solo per polignano non esiste mai la Magistratura e la Corte dei Conti. Speravo molto sull'operato di Laudati e di qualche altro Giudice d'attacco, ma ho l'impressione che a polignano risiede il trono del "giorno della civetta"!!!!
 
 
#3 amicodegliamici 2012-03-25 12:13
Voglio sapere perchè ce la prendiamo tutti con l'Ing. Stama. Rispondo all'amico "set" se il..."grazie stama" è sincero non posso che condividere la tua idea. Meglio un'area attrezzata senza cemento che offrire un'immagine negativa della bellissima natura che il nostro territorio possiede. Non bisogna prendersela con Stama perchè lui è solo un semplice esecutore di ordine da parte dei politici locali e della politica balorda che si usa in questo benedetto paese. Me la prendo solo con la Magistratura in quanto se i "potenti" qua-qua-ra-qua locali venissero puniti a dovere con l'oppressione la vita di questo paese certamente cambierebbe positivamente e trionferebbe sempre di più la vera democrazia, la legalità e la giustizia!!! Per protesta al "sistema" non devo esprimere il mio voto!!!!!!!!!
 
 
#2 up 2012-03-24 08:45
"16 febbraio 2001 la terza sezione penale della Corte di Cassazione: Nessuna proprietà privata e per nessun motivo può impedire l'accesso al mare alla collettività se la proprietà stessa è l'unica via per raggiungere una determinata spiaggia". A Polignano come al solito l'interesse privato ha prevalso e danneggiato quello collettivo , le autorità hanno tollerato colpevolmente la chiusura delle strade e dei varchi di accesso a piedi che esistono da centinaia d'anni su tutta la costa.
 
 
#1 set 2012-03-23 16:52
visto che non si puo' piu accedere a mare , tanto vale fare un campo da golf almeno pagando si potra' entrare...grazie stama....
 

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