Giovedì 24 Maggio 2012
   
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QUEST'ANNO SALTA LA STAGIONE TEATRALE

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TAGLI: SI CHIUDE IL SIPARIO, SALTA LA STAGIONE TEATRALE

 

In una riunione di maggioranza, lunedì scorso è stato deciso che quest’anno a Polignano non si farà la stagione teatrale patrocinata dal comune e organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese, che costa in media, alle nostre casse 40mila euro l'anno. Il comune di Polignano si limiterà a pagare la quota (di circa 2mila euro) che ci consente di restare soci dell’ente Teatro Pubblico Pugliese.

“E’ un anno di passaggio, molto delicato per via dei tagli alla spesa pubblica – si dice rammaricata l’assessora alla cultura Beatrice De Donato - i tagli riguardano ogni settore, a tutti i livelli, per quanto gli spettacoli siano stati sempre molto belli, compresa l’esperienza del teatro formativo con i bambini, l’anno scorso, e che tanto desideravo diventasse una consuetudine annuale. 

Che cosa è importante e superfluo? Questo il triste interrogativo. Ed è altrettanto triste pensare che il teatro e gli spettacoli possano rientrare nel superfluo. Tuttavia le istanze provenienti dalla base vanno in questa direzione: c’è stata la fuga in avanti del presidente del consiglio comunale Onofrio Torres, che già sulla stampa aveva anticipato questa esigenza. Inoltre, nell’intera riunione di maggioranza, all’unanimità è stato chiesto di soprassedere per quest’anno alla spesa della stagione teatrale, dando la precedenza alle spese considerate più urgenti. Nel contempo è stato valorizzato il ruolo dei nostri protagonisti e artisti locali come Antonella Carone che la settimana scorsa ha riscosso un notevole successo”.

A Polignano e limitrofi ci sono diverse associazioni culturali che, in passato prima del TPP organizzavano un cartellone teatrale a costi inferiori rispetto a quelli del TPP. Secondo voi quali soluzioni si possono adottare in alternativa al Teatro Pubblico Pugliese? 

Commenti 

 
#19 elezioni vicine 2011-11-24 12:02
Accorpamento scuole: soluzione adeguata ai tempi sarebbe unico distretto omnicomprensivo con un solo dirigente basta ed avanza di gran lunga e si risparmiano bei soldoni
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#18 elezioni vicine 2011-11-24 11:59
X Robert, racconta tutta la verità per favore, è stato un successo per le 5 associazioni che in termini economici sono pesate sull'intero costo della stagione teatrale per il loro servizio apportato, quindi si dovrebbe parlare di successo al netto di queste consulenze.
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#17 sconcertato 2011-11-23 09:00
direttore caro perche non ha pubblicato il mio commento x intero ? Non ho mica scritto falsita' ........
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#16 ALUNNOGIANNIRODARI 2011-11-22 11:48
ACCORPAMENTO SCUOLE - PROPOSTA COMUNE
1)SCUOLE MEDIE SARNELLI DE DONATO RODARI DON MILANI
2)S.G. BOSCO - D T BELLO - SAN FRANCESCO - COLLODI - PASCALI

VORREI SUGGERIRE LA PRESENTE SOLUZIONE:
1) SCUOLE MEDIE SARNELLI DE DONATO RODARI PASCALI
2) S G BOSCO DON MILANI D T BELLO SAN FRANCESCO COLLODI
N.B. LA PASCALI E' UBICATA NELLO STESSO IMMOBILE DELLA RODARI
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#15 sconcertato 2011-11-22 09:15
solo critiche (giuste!) ma perche' non trovare un alternativa, un rimedio x spendere poco andando cmq a teatro ?
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#14 robert 2011-11-21 13:59
"A Mario Monti" le stagioni teatrali organizzate dalle associazioni culturali sono state dal punto di vista economico,culturale e sociale un esperimento e un successo senza precedenti. Sfido chiunque a dimostrare che non ci sia stato un beneficio economico per le casse comunali. L'unica cosa che non ci è riuscita in quegli anni è stato eliminare gli ingressi gratuiti, ma siamo riusciti a limitarli. Cosa che non è successa negli anni suguenti.
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#13 Disincantato 2011-11-21 00:14
Questo è l'assessorato alla cultura in mano alla De Donato, accorpamenti scriteriati di scuole (ne parliamo nei prossimi giorni), suddivisione FRATERNA delle stesse e sospensione della stagione teatrale !!! ma non stava saltando anche il LIBRO POSSIBILE, salvo poi venire fuori i soldi da altro assessorato (Turismo) ?? e come che la Prof Una e Trina allora disse di essere stata tradita dai suoi stessi colleghi di giunta ? E stavolta ? mah......
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#12 Cittadinanza Attiva 2011-11-20 23:27
Per anni, a mezzo stampa e sempre soli, abbiamo chiesto di eliminare gli ingressi gratuiti finiti in mille rivoli, riducendo, con quei risparmi, il prezzo dei biglietti a studenti ed altri. Ovviamente siamo stati ignorati da parte dell'intero mondo politico e non solo. P.S. stiamo leggendo di proposte demagogiche e sciocche oltre che culturalmente e socialmente autarchiche e sciatte. Fermiamoli in tempo, altrimenti qualcuno penserà che a Polignano vivano tanti A.P., V.G., C.B., D.F., P.M., ecc.! Quanto la smetteremo di sentirci l'ombelico del mondo?
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#11 rana 2011-11-20 19:04
possiamo andare a teatro a bari, castellana, fasano, così facciamo per la spesa, gli acquisti di abbigliamento, tecnologia. intanto a polignano aprono sale giochi e bar. fortunati i giovani che, da sempre , anche per studiare vanno fuori e speriamo fuori ci restino.
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#10 perplesso 2011-11-19 16:57
40mila euro per una stagione teatrale come si deve no, 10mila euro per una serata di partito in piazza sì..mah..
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#9 sfiduciato 2011-11-19 10:48
durante le scorse stagioni teatrali era imbarazzante vedere quanti fruitori prendevano posto nelle prime file senza pagare alcun biglietto e non perchè inquilini del palazzo( a cui seppur a malincuore concediamo qualche privilegio!!! ) ma perchè parenti, amici , conoscenti...di questi ultimi ! magare qualche (mica pochi però) biglietto in più da far pagare, moltiplicato per ogni serata, avrebbe fatto la differenza! a goccia a goccia si fa' il mare!
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#8 Giò 2011-11-19 00:44
Risparmiare sull'informazione, sulla cultura e sulla ricerca nasconde la paura e l'incapacità di saper guardare il futuro.
Polignano è un paese in cui l'arte, la musica, il teatro e la cultura in genere ha avuto, E HA, un alveo di grande interesse. Privare la cittadinanza di queste esperienze è una vera ammissione di impotenza organizzativa. ... Certo si può, e forse si deve, risparmiare; ma è qui che si vede il polso dell'abile amministratore. Non è detto che il pubblico abbia necessariamente bisogno di grandi nomi in cartellone; il territorio brulica di sperimentazioni teatrali!!! Il guaio è che la nostra classe politica è incapace di seminare per paura che i frutti possano essere raccolti da altri. È triste prendere atto che nel nostro Paese in genere, e nel nostro paese in particolare, la qualità della vita culturale, nonostante l'enorme sviluppo tecnologico, regredisce. Sarà anche a causa delle speculazioni bancarie ma potrebbe anche essere l'incapacità delle Istituzioni a fronteggiare questi famelici appetiti.
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#7 A Mario Monti 2011-11-18 21:23
chiedi tutta la verità al responsabile di ognuna delle 5 associazioni.
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#6 A Mario Monti 2011-11-18 21:20
Dovresti documentarti su quello che dici, il costo era maggiore e alle associazioni venivano elargite delle somme in euro e ben pagati per il servizio (dite voi), perchè non raccontate la verità altro che etichettate rosse ben di più.
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#5 CLAUDIANO 2011-11-18 18:19
Ma non si potevano utilizzare i soldi ricavati dalla vendita di quel volume sugli aRTISTI di Polignano? (Tanto voluto dall'eccellentissimo Vito Giuliani)
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#4 zanzibar 2011-11-18 15:51
la cultura non va tagliata! Concordo pienamente con "altro schiaffo" e "mario monti", bastava eliminare tutti gli ingressi gratuiti: consiglieri, vigili, dipendenti comunali, amici dei consiglieri, amici dei Vignola etc. etc. per abbattare il costo della stagione.
Le stagioni curate della associazioni rimangono l'esperienza migliori degli ultimi anni.
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#3 roberto 2011-11-18 08:48
è troppo poco per riparare i danni fatti al paese negli anni passati!
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#2 mario monti 2011-11-17 11:36
Da fruitore assiduo di teatro, ricordo con grande piacere le stagioni teatrali organizzate per il comune dalle associazioni culturali di Polignano. Proponevano un cartellone vario che andava a pescare nomi fuori dai soliti circuiti e di grande qualità. I nomi che propone il teatro pubblico pugliese sono i soliti e li trovi a gennaio a Polignano, a marzo a Castellana, ad aprile a Brindisi..... Inoltre c'era un risparmio notevole e molto sostanzioso per le casse comunali perchè le associazioni avevano tutto l'interesse a emettere più tagliandi venduti. Si creava un circolo virtuoso che portava più gente a teatro, coinvolgeva i giovani nell'organizzazione, portava un notevole risparmio alle casse comunali. Inspiegabilmente l'amministrazione Bovino ha cancellato quest'ottima consuetudine, non si è mai capito perchè..... o meglio, le associazioni furono etichettate come "rosse" e quindi fatte fuori. Ma tal proposito sarebbe interessante ascoltare altri pareri, magari qualche voce dell'attuale maggiornaza.
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#1 altro schiaffo alla 2011-11-17 11:27
cultura. Il teatro per i ragazzi era stato già istituito in precedenza in seno al cartellone teatrale, mi meraviglio che scopriamo l'acqua calda, è vero che bisogna stare attenti a non spendere tanto in periodi di crisi,ma questo è l'ennesimo schiaffo alla cultura locale:l'alternativa starebbe nel fare scelte oculate: far pagare tutti e non inviti gratis e rimarrebbe forse al netto di quota associativa un costo pari a quello della festa inutile della cultura. Non sanno più che pesci prendere non ne azzeccano una.
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