Niente lacrime e tanta gioia. Questo il clima che si respirava stamani all’ingresso delle scuole primarie e secondarie di Polignano per l’inaugurazione dell’anno scolastico, con il battesimo ufficiale per le prime classi e il passaggio dalla quinta elementare alla prima media per altri alunni.
I dirigenti della scuola media, Lino De Donato (foto a destra) e della primaria ‘San Giovanni Bosco’, Beatrice De Donato hanno accolto insieme i
ragazzi, avvicendandosi alla guida degli istituti: la sorella di Lino De Donato, Beatrice ha diretto la scuola media per il 2010, rivoluzionando metodi e apportando una serie di importanti cambiamenti in qualità di assessore: oggi la scuola media potrà vantare bagni nuovi, moderne attrezzature didattiche e laboratori adeguati. Prima di lei un recinto arrugginito delimitava l’istituto scolastico dal resto del mondo (approfondimenti e foto dei ragazzi nel prossimo numero de La Voce del Paese).
Lino De Donato raccoglierà i frutti, vantando già un programma ricco e nutrito di eventi e percorsi formativi: “l’obiettivo è la formazione, ossia l’acquisizione di competenze, da raggiungere attraverso l’istruzione e l’educazione”.
Ad attendere gli alunni della primaria San Giovanni Bosco c’era un clown, che d’intesa con la nuova dirigente Beatrice De Donato ha contribuito a creare un clima di festa per salutare il passaggio dalle scuole d’infanzia alla prima elementare.
BEATRICE ABBATTE I MURI - La De Donato ricorda che “la scuola è anche una famiglia” e per questo si stringe attorno al dolore di una insegnante che di recente ha perso suo marito, prima di annunciare le classi formate “tenendo presente da un lato i desideri delle famiglie, dall’altro lato l’esigenza di equità in modo tale che non ci siano classi scelte e classi di secondo livello”.
Intanto, per la classe 2^ D, la De Donato aveva promesso di abbattere un muro per renderla accogliente. “Quel muro era simbolico e oggi lo stanno abbattendo – ha annunciato dal palco durante la festa inaugurale – Insieme ai muri materiali abbatteremo anche quelli simbolici che spesso ci dividono senza alcun motivo”.
I marmocchi vivaci e pieni di vita hanno gradito l'accoglienza a loro riservata, invadendo il giardino per trascorrere l'intera mattinata con la loro dirigente e il clown vestito a festa.
Coreografie curate da Nico Benedetti e danze alla scuola primaria Rodari diretta da Sergio Michele D’Ursi, che da Mola si trasferisce a Polignano per affrontare un nuovo anno scolastico.
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Commenti
qua si rischia un grosso equivoco, perché la festa è avvenuta proprio all'interno del cortile, dove tra l'altro i giornalisti avrebbero comunque accesso. Si parla dunque di accoglienza prima di entrare in istituto, ma la festa si è svolta all'interno. Trovo le osservazioni un tantino esagerate, se non ingiuste, perché ho assistito di persona e ho potuto constatare la sincerità e la genuinità di tutti: preside, genitori, bambini. Che ci sia poi dell'invidia non vi è dubbio.
Invidia tale da far sorgere dei dubbi. Per esempio, come mai la De Donato non ha avuto la Rodari, quando era più o meno scontato? Chi si è tanto affannato per toglierle la Rodari?
Nicola teofilo
La scuola è di tutti i bambini
di ogni bambino la scuola vive.
E' mia la scuola, quando ho voglia di viverla, dei nonni, delle mamme, dei papà, dei bambini ,dei re,dell'ortolano,del poeta, dello spazzino.
W la scuola W i bambini. La scuola serve a tutti.
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.
E' mio, quando lo guardo.
E' del vecchio, del bambino,
del re, dell'ortolano,
del poeta, dello spazzino.
Non c'è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.
Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.
Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.
Poi ti informo che al Nord per le migliorie a livello tecnologico intervengono sempre i genitori in piccola parte( vedi Emilia Romagna, Toscana ). Inoltre bisogna fare un plauso alla Dirigente che le classi che ha formato sono miste in tutto ragazzi umili e ricchi non come i vecchi tempi si formava la sezione A dove stavano tutti i figli di papà.