Sabato 11 Luglio 2020
   
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PERSE VISIONI 4. COMMENTI: 'PAMELA ASSESSORE'

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IL SUCCESSO DI PERSE VISIONI: MUSICA E GIOCATTOLI, CORTI E SPERIMENTAZIONI

 

"PAMELA PELLEGRINI ASSESSORE": I commenti su polignanoweb. Lei: ‘Non è mia priorità’

 

 

Perse Visioni continua a sperimentare linguaggi e stili. Con la presidente dei Bachi da Setola (associazione che ha organizzato l’evento), Pamela Pellegrini, tracciamo un bilancio della due giorni (24 e 25 agosto) tra laboratori, esposizioni, cortometraggi che affrontano temi importanti, quali l’immigrazione e la ricerca della felicità, e concerto di musica elettronica.

“Direi che è andata molto bene. Quest'anno abbiamo voluto fare un paio di azzardi, considerando che il progetto cresce continuamente. Tanto perbeatrice-de-donato-perse-visioni-polignanocominciare la formula di due giorni, che è certo stata particolarmente impegnativa da un punto di vista organizzativo, ma è stata una bella soddisfazione vedere una partecipazione sostanziosa in entrambe le occasioni, sebbene si trattasse di giorni infrasettimanali. Questo vuol dire che si sono avvicinate persone che sono effettivamente interessate a PerSe Visioni.

Altro azzardo - prosegue Pamela - anch'esso riuscitissimo, è stata la proposta di un concerto di musica elettronica sperimentale, quale quello di EraSer e Ape5. Non esattamente un concerto da piazza di paese, ma ha avuto presa sul pubblico tanto che son stati richiesti bis. Probabilmente c'è una fetta di popolazione che aspetta solo che qualcuno ci provi a dare nuove rotte, e noi ci proviamo. Poi la presenza dell'artista tedesca Sabine Raetsch, che ha guidato il workshop di monotipie, ha dato un respiro particolarmente ampio e sperimentale, vuoi per la tecnica artistica scelta, vuoi per la necessità - per i partecipanti - di confrontarsi con una lingua, una cultura e una prospettiva nuova.”

Quali messaggi avete trasmesso ai visitatori dei vari poli e quali vorreste che conservassero nel cuore?

“Certamente l'intento primario è quello di mostrare delle prospettive differenti per esprimere il rapporto che ciascuno ha con il proprio spazio, seguendo la teoria della "Geografia Emozionale" di Giuliana Bruno, alla quale ormai siamo affezionati. Molti di coloro che hanno visitato la mostra fino ad oggi, hanno ben compreso il lavoro che c'è dietro, lo studio che i ragazzi hanno fatto prima di approdare al risultato finale. La mostra porta con sé una ricerca, la storia di ogni partecipante, la firma di ciascuno, quasi. Il polo di video e musica, si è riconfermato terreno di sfida. I cortometraggi selezionati e commentati dal presidente di giuria Federico Rizzo, quanto a tematiche, sono stati molto più impegnativi per lo spettatore, così come i concerti, come ho detto poco fa. Insomma lo spettatore, sia che visiti la mostra o assista alle serate, resta sorpreso e con il desiderio di fermarsi e assimilare anche ciò che, abitualmente, non considera. L'esplorazione non convenzionale dello spazio (nel senso più ampio) è proprio questa: fermarsi, osservare, riflettere, assimilare.”

Nel finale musica con giocattoli e sfumature elettro-synth anni '80. Anche Pino Pascali amava 'giocare' con le armi giocattolo... non è casuale la scelta....

“Come ho detto, probabilmente c'è una buona parte persone che hanno interessi che non incontrano quelli dei più, e che quindi spesso non hanno la possibilità di essere coltivati o soddisfatti. EraSer e Ape5 esprimono bene questa ricerca artistica.” (continua dopo la galleria foto...)

Secondo lei qual è la funzione dell'arte? Ci dia pure un significato della parola 'artista' e soprattutto chi è l' 'artista'?

 

“Secondo Oscar Wilde l'arte non ha intenti morali, e se ne avesse, l'artista farebbe un grosso errore stilistico. Tuttavia non è escluso che
attraverso l'arte, attraverso il risultato del potere creativo dell'"artista" (chi ha mai dato una defifinzione esauriente di questo appellativo?), si possono raggiungere obiettivi che né l'autore né l'arte stessa si propongono intenzionalmente.”

 

Che ne pensa della festa della cultura e degli artisti premiati?

“Non ho assistito alla festa né alla premiazione, ma personalmente - e sottolineo "personalmente" - ritengo che ci siano dei punti molto poco chiari, o così chiari da poter risultare gravi, e credo che in molti l'hanno capito.”

Quali difficoltà organizzative rispetto agli anni passati?

“Il tentativo di raddoppiare la portata dell'evento ha certamente raddoppiato l'impegno necessario da parte di tutti i componenti dell'associazione. Tuttavia siamo un gruppo molto coeso, ciascuno con un'expertise e una professionalità differente, per cui riusciamo ad affrontare prontamente qualsiasi imprevisto o difficoltà.”

Su polignanoweb abbiamo approvato diversi commenti di lettori che la vedrebbero volentieri nei panni di un assessorato, in particolare alla cultura e ai servizi sociali. Che ne pensa? Le piacerebbe fare politica?

“Non è una mia priorità. Fare politica, dopotutto, non è l'unico modo per fare del bene a questo paese. L'associazionismo è un modo molto efficace per apportare dei cambiamenti strutturali e realmente trasformativi alla comunità.”

Perché indicano proprio lei come futuro assessore? Se l'è domandato?

“Non saprei, bisognerebbe chiedere a chi ha scritto quei commenti, che per altro non ho letto. E' una questione che al momento non si pone, per me.”

Commenti  

 
#2 Disincantato 2011-09-16 16:30
Con tutto il rispetto per Pamela e la sua creatività enorme, ma voi avete idea di cosa sia avere a che fare con un ufficio comunale ? perchè non vi chiedete come mai in qualsiasi città del mondo venga chiamata una figura di spessore culturale, fallisca miseramente fra cartoffie, preparazione della "camicia" di una delibera, reperimento fondi e cosi via ? 1) perchè le personalità geniali mal si sposano col lavoro minuto che richiede un'assessorato (vedi esperimento con D'Orazio la scorsa estate, violinista di fama mondiale) 2) perchè l'80 per cento dei dipendenti comunali va a rimorchio del 20% che effettivamente lavora e questo richiede una quantità infinita di pazienza. Speriamo solo che le personalità come Pamela abbiano la fortuna di trovare assessori lungimiranti, che facciano il lavoro sporco per loro col resto della matassa da dipanare....
 
 
#1 cifateocisiete 2011-09-11 08:57
se pamela divenisse assessore allora si che ci sarebbe una nuova età !
p.s. : come mai questo strano silenzio, della redazione sulla figura di domenico simone? la società di comunicazione di cui è socio,la sfilata, la associazione di matera che ha curato il festival jazz, è strano da parte vostra.
 

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