DELLA SERIE ART ATTACK
I° ROUND: ANGELA LOMELE MANDA AL DIAVOLO SGARBI
II° ROUND: SGARBI CONTRO VENDOLA E MARINO: 'Cricca mafiosa di critici e becchini. Torni al fascismo!'
Eravamo rimasti alla lite di Angela Lomele, artista polignanese, contro Vittorio Sgarbi, curatore del Padiglione nazionale della biennale di Venezia aperta fino a novembre 2011.
Vittorio Sgarbi, a sua volta, è tornato ieri ad attaccare duramente il governatore Nichi Vendola e il critico d’arte Pietro Marino, che tra l'altro bazzica da sempre gli ambienti baresi dell’arte contemporanea e il museo Pascali di Polignano (vedi foto a destra con il sindaco Bovino e l'assessore regionale Godelli).
Sgarbi aveva incontrato la Lomele proprio nel periodo di Carnevale, a Polignano, per le riprese del programma Rai che poi si è rivelato un flop
clamoroso di ascolti.
I due si incontrarono nella lussuosa abitazione privata (grotta inclusa!), a picco sul mare di Polignano, del senatore di AN Biagio Tatò, nel centro storico - (vedi la nostra galleria foto esclusiva a metà articolo con, all'interno della casa, arredi belle epoque, ornamenti fascisti, busti e bronzi del Duce Mussolini, fasci littori e perfino un Guttuso originale).
In quell’occasione Sgarbi aveva apprezzato le opere di Angela Lomele con la promessa di vederle esposte per la 54° Biennale di Venezia, dove tra l’altro figurano opere di altri artisti, tra cui i polignanesi Giangrande e Teofilo in una sezione speciale dedicata a Pascali.
Il ‘Cubo libro gioco’, è l’opera che la Lomele ha ritirato dopo che le cose non sono andate come da programma. “Per giorni sono rimaste in attesa di sistemazione – ha raccontato settimane fa la Lomele ai nostri microfoni. L’Artemisia doveva occuparsi della sistemazione di queste opere ma non l’ha fatto. Così l’artista ha contattato Sgarbi e da lì la conversazione è degenerata: “Dovevo scegliere gli artisti, non montare quadri” - ha risposto stizzito alla Lomele.
I COMPLIMENTI DI VENDOLA - Il governatore Nichi Vendola, che ha querelato Sgarbi per gli attacchi ricevuti dal critico sulla vicenda delle pale eoliche in Puglia, si sarebbe in seguito complimentato con l’artista polignanese per aver mandato al diavolo l’eccentrico critico.
'ARTE E POLITICA. CRICCA MAFIOSA DI CRITICI' - Ieri a Bari, Vittorio Sgarbi ha affondato la lama, attaccando duramente il sistema “mafioso” dell’arte in Puglia, e i giornalisti “becchini” come il critico Pietro Marino, che secondo Sgarbi farebbero parte di questa cricca. (L'articolo continua in basso, dopo la gallery, con le dichiarazioni infuocate di Sgarbi)
LE DICHIARAZIONI DI SGARBI - “La Regione Puglia è stata l’unica d’Italia a negarsi alla biennale per commemorare un grande artista morto" - ha denunciato il critico Sgarbi.
“Ho letto l’articolo di Pietro Marino che parla di un flop planetario per il padiglione nazionale. Pare un flop alla sua mente modesta, non pare a quella di Raffaele Nigro, di Dario Fo, non pare a quella di Ermanno Olmi e di quella di tante persone che scriveranno di aver potuto esprimere il proprio pensiero in piena libertà. Il pensiero fa confusione, quindi se Marino vuole ordine torni al fascismo. Questa è una biennale democratica”.
“Cosa vuole questo qui, di quale fallimento parla? Del suo fallimento – ha proseguito Sgarbi attaccando Marino, prima di passare al governatore Vendola – fallimento di un uomo la cui totale ingenerosità significa la negazione della realtà. Se Vendola fosse venuto qua a inaugurare, non sarebbe l’interfaccia vendoliana, perché la politica ha il compito di sostenere gli artisti non di dargli un marchio a fuoco.
Ho visto almeno 300 artisti… tra Lecce e Bari ne abbiamo accolti più di 120 tentando di impedire una troppo estesa rappresentanza, forse anche a danno di qualche artista (si riferisce forse alla Lomele che non ha potuto più esporre e che per questo lo ha mandato al diavolo? ndr), ma in nome di un principio fondamentale, che è la legittimità degli artisti a esistere a far vedere quello che fanno e di non essere piegati da una cricca mafiosa di critici e mercanti che impongono sempre e soltanto gli stessi nomi".
"Questa - ha concluso Sgarbi - è la prima biennale democratica, alla faccia della Regione Puglia che non l’ha capito, contro ogni falso critico e becchino che sui giornali mortifica gli artisti per colpire me”
IL CAPPELLONE DELLA CHIESA MATRICE – Sgarbi, oltretutto aveva lasciato intendere di voler aiutare Don Gaetano (foto) per il restauro del cappellone di prossima inaugurazione, ma il critico non si è fatto più vivo.
* foto Nicola Teofilo
ULTIMI COMMENTI
- TURISMO, VIABILITA', VIVI...
vorrei sapere come mai, per quanto concerne la manutenz... - Quando il nuovo museo Pas...
come si può definire un gioiello quella struttura? qual... - Discarica: trovato amiant...
concordo in pieno con cangaceiro!!! aggiungo che il cos... - Rifiuti a due passi dal v...
Il problema sarà trovare chi ha sbagliato!!! - Rifiuti a due passi dal v...
per il direttore: ci sono novità sull'indagine ? Grazie - Quali assessori? Liti e r...
condivido con chi dice che la tua salvezza è lasciare C... - Quali assessori? Liti e r...
Chiedo scusa per l'errore, ma mi riferivo alla provinci... - Quali assessori? Liti e r...
mi domando e chiedo a tutti i frequentatori del giornal... - Rifiuti a due passi dal v...
rimanere in italia vuol dire assicurarsi malattie incur... - Polignano in marcia. Pall...
Nardulli bravo!!! non dar retta a nessuno chi sparla lo...
La voce del Network
-
ROTONDO: “ CONTATTERO’ L’AS. LABRUNA”
Monopoli
-
Vertenza Liturri: Fonzo resta presidente del consiglio, Tutta la sentenza
Noicattaro
-
OGGI LA PRESENTAZIONE DELLA MASCOTTE SPORTIVA
Casamassima
-
Studenti in piazza. Per esorcizzare la paura
Cassano delle Murge
-
Oggi ore 17.30 il Consiglio Comunale è terminato
Turi
Presto il video integrale
-
Grillo e il Movimento 5 Stelle: e da noi….?
Acquaviva delle Fonti
-
LOSAPIO IN “TUTTO… FA TEATRO!”, SPETTACOLO DA APPLAUSI-foto
Gioia del Colle
-
Ordigno a Bari: in manette un imprenditore putignanese
Putignano



Commenti