Giovedì 24 Maggio 2012
   
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IL TENORE BOVINO SULL'ESTATE POLIGNANESE

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“E’ andata oltre ogni più rosea aspettativa” – commenta così ai nostri telefoni il tenore polignanese Francesco Bovino, dopo le apparizioni Rai della settimana scorsa. “Si è fatto un bel passo avanti, perché la lirica, oggi più che mai, ha bisogno di visibilità. Andare su Raiuno in prima serata, per una occasione così importante come i 150 anni, a livello di comunicazione è come fare salto in avanti. Questo governo – è il triste rammarico di Bovino - ha falcidiato letteralmente il settore, così come la cultura in generale, e in particolare la lirica.”

La scure dei tagli ha reciso di netto il FUS. Dall’era Prodi, che aveva già affondato la lama, fino all’ultimo governo Berlusconi, il fondo si è dimezzato, finché Tremonti non ha chiuso i cordoni: da 518milioni di euro del 2005, ai 258 del 2011, si è quasi dimezzato.

“Questo governo - prosegue Bovino - sta riuscendo laddove era nelle intenzioni dei governi socialisti degli anni ’80, ovvero svuotare i teatri per farne dei contenitori vuoti, per poi poter chiamare una compagnia di qua, una di là, e affannare letteralmente il settore. Tutto questo va in controtendenza con la riforma Moratti che ha trasformato il conservatorio in università. Ti fanno laureare con corsi che costano una tombola - nel 2008 ho preso la laurea in discipline musicali a Santa Cecilia a Roma - ma poi si chiudono gli sbocchi lavorativi. Se chiudessero i teatri, cosa farebbero i musicisti? Non facciamo più orchestre? O facciamo come per i lavori interinali, con le orchestre che si devono formare in cooperative. La musica non si fa così; una buona orchestra ha bisogno di suonare sempre insieme, con un gruppo affiatato”.

Alcuni giorni fa, il coro dell’Opera ha cantato a Palazzo Chigi pagine tratte dal Nabucco, ricevendo gli elogi del presidente della Camera Gianfranco Fini. “Anche Fini – ricorda Bovino - ha evidenziato quanto la cultura sia parte dell’identità nazionale e vada tutelata e difesa dai tagli. Se all’estero si parla italiano e qualcuno ancora lo studia, dobbiamo ringraziare la musica lirica. Noi italiani possiamo vantare un ricchissimo patrimonio artistico e culturale. Tagliare sulla cultura è darsi la zappa sui piedi, oltretutto la cultura non è misurabile come in una bottega. Il riscontro della cultura è l’indotto che crea”.

L'ESTATE POLIGNANESE 2011 - Francesco Bovino avrebbe diverse idee per la prossima estate polignanese, anche se ci è parso un tantino abbottonato. “Domenico Simone è un ragazzo di talento e lo dimostra ogni volta che imbraccia la chitarra – ha risposto così alla nostra ultima domanda - Non credo che lui abbia bisogno dei miei consigli. Mi piacerebbe collaborarci sicuramente, perché no, sarei a disposizione, metterei a disposizione quel poco che so e che so fare. Per l’estate, Polignano ha bisogno di visibilità. E’ finita l’epoca del minestrone, bisogna creare interesse sui cartelloni possibilmente a tema, per diversificare l’offerta dagli altri programmi estivi offerti dai paesi limitrofi”.

Commenti 

 
#2 cittadino skifato 2011-04-10 21:27
Bene, bravo, sette+!!!! Continuiamo con la solita canzone che per l'estate Polignano ha bisogno di visibilità, come se nel resto dell'anno non ci fosse bisogno di questa fantomatica visibilità. Non si è ancora capito che la priorità va data alla popolazione che abita questo paese dormiente culturalmente, e non. di conseguenza, per elevare la cultura del nostro amato centro paesano, non cittadino come è avvenuto di recente per conversano, si dovrebbe investire nella cultura tutto l'anno. Perchè Bovino, che tanto fervidamente contesta le scelte del governo centrale, non lo ricorda a qualcuno a lui vicino nell'attuale amministrazione? O si devono fare due pesi e due misure? La nostra situazione culturale non è dissimile da quella nazionale, ma questo per lui sembra solo un dettaglio insignificante, tanto basta regalarci qualche foto con qualche vip di turno per far rimanere a bocca aperta qualche allocco nostro compaesano allevato a pane e televisione. SVEGLIA!!!! La vita reale è tutt'altra cosa!!!!
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#1 Polignano turistica 2011-03-30 14:36
Polignano potrebbe attrarre gente anche senza spettacoli, basta investire qualcosina sull'arredo urbano in modo da renderlo turistico con la passeggiata costiera, con le spiagge, etc...
Queste sono le cose importanti, poi gli eventi sono delle cose che si possono aggiungere ma non sono essenziali come le precedenti.
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