Giovedì 24 Maggio 2012
   
Text Size

DAL PENSIERO DI JACQUES MARITAIN PER DISCUTERE SULLA VITA

maritaine

“U’ castarill” presenta in sala consiliare un libro che affronta la tematica della centralità della persona

La persona e la sua centralità nel pensiero di Jacques Maritain. È questo il tema affrontato nel libro del prof. Michele Indellicato e presentato dallo stesso autore nella sala consiliare martedì 22 febbraio. Alla presentazione sono intervenuti l’avv. Eugenio Scagliusi, presidente del Consiglio Comunale, l’Arciprete Don Gaetano Luca della chiesa Madre, il prof. Armando Savignano, docente all’università di Trieste  e la Dott.ssa Marianna Centrone, presidentessa dell’associazione “U’ castarill” che ha voluto questo incontro. Jacques Maritain è un filosofo francese scomparso negli anni ’70 e considerato uno dei più grandi filosofi cattolici del XX secolo. Il suo pensiero si ispira ed elabora le teorie dei filosofi del passato Aristotele e S. Tommaso D’aquino. L’autore del libro, il prof. Indellicato, spiega la scelta di un aspetto fondamentale del pensiero di questo filosofo: la persona e il valore di essa nella società contemporanea, della dignità e del rispetto che questo concetto porta nella sua essenza. Come sosteneva Maritain, la persona è un valore, da riconoscere come tale e da amare, sempre in un cammino rivolto a Dio. L’intervento dell’avv. Scagliusi ha condotto ad una riflessione applicata al concetto di persona come titolare dei diritti e nello stretto rapporto che lega quest’ultima alla comunità in cui vive, alla città. L’avvocato riportava una situazione consueta che riguarda la maggior parte dei cittadini: la vita in condominio. C’è un codice che aiuti la persona a vivere liberamente nella società le questioni di tutti i giorni? E la libertà dell’uno dove e quando comincia e finisce? Riconducendo questi interrogativi alle risposte che nel libro di Indellicato si possono ritrovare attraverso le riflessioni di Maritain, Don Gaetano, con il libro tra le mani, ha approfondito l’aspetto spirituale dell’Uomo, della persona e nella totalità di questa, in tutte le sue mille sfaccettature, la necessità di non relegare ai margini l’aspetto spirituale di ogni individuo. Interessante e efficacemente semplice è stato l’intervento del Prof. Savignano che ha puntualizzato sin dal principio l’importanza di attualizzare e allargare ai giorni nostri il così vasto pensiero del filosofo francese e riconoscendo l’originalità dell’opera del prof. Indelicato proprio nell’aver approfondito l’aspetto del pensiero di Maritain che riguarda la persona. Egli afferma che la persona è un concetto che riconduce ancora a un’idea problematica della questione e che, non essendo un concetto fisso, statico, la persona la si può meglio comprendere considerando tre aspetti che ne determinano la sua essenza e attraverso i quali l’individuo appare ai nostri occhi: la narrazione (raccontando come essa vive), la descrizione (descrivendola in tutti i suoi aspetti) e l’interpretazione di essa (essendo una realtà vivente e quindi osservandola con l’aiuto di altre persone). Oggi il problema più fuorviante dal comprendere la reale essenza dell’individuo è l’apparire ma – sostiene anche il Prof. Savignano – la persona non può prescindere dal Corpo e questo, nei suoi modi di essere, vive anche dell’apparenza. È un concetto primitivo e non derivato come altri concetti, quindi la sua identità consiste nella sua presenza e nel lavoro che lo conduce ad essere qualcosa che muta continuamente, a distanza di anni e ad essere proiettato al futuro (il prof. porta questo esempio: “adesso, mentre io parlo, voi starete sicuramente aspettando ciò che io dirò tra poco”). Agli interventi ufficiali è seguito il dibattito tra gli astanti, interessati e affascinanti dall’argomento, che si sono interrogati sulla libertà delle persone, individuale e comunitaria.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI