Giovedì 24 Maggio 2012
   
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L’OLOCAUSTO ATTRAVERSO LO SGUARDO DEI RAGAZZI

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Prosegue la stagione teatrale dei ragazzi all’auditorium della scuola media Sarnelli – De Donato. Venerdì 11 febbraio è andato in scena lo spettacolo “Come sorelle” della compagnia teatrale Mattioli, liberamente ispirato al racconto di Lia Levi “Sorelle”. Monica Mattioli, unica attrice e anche regista della piece, affronta, con il pubblico giovanile polignanese un delicato e sempre doloroso argomento, quello della Shoah. È la storia di due famiglie. La famiglia Segre con due figlie, Loredana e Lucilla e la famiglia Folliero con la figlia Bettina. Loredana e Bettina sono amiche del cuore e per non perdersi mai nella vita decidono di fare un patto di sangue per diventare sorelle.

È la vicenda dell’olocausto visto dagli occhi delle bambine che devono modificare i loro giochi quotidiani perché, per le loro origini e la loro religione, sono costrette a “parlare sottovoce”. Alla fine dello spettacolo l’attrice si è confrontata con i ragazzi delle elementari e delle medie di Polignano, rispondendo alle curiosità  dei ragazzi. Monica Mattioli ha raccontato di essere cresciuta, ascoltando in prima persona, le storie che suo padre le raccontava essendo stato deportato, egli stesso con suo nonno, in un campo di lavoro; non perché ebrei, ma perché vivevano in Emilia Romagna, una delle regioni italiane che, grazie ai partigiani, si oppose al regime con una dura resistenza. I nazisti per bloccare il flusso tra le fila dei partigiani, deportavano uomini e  ragazzi, potenziali partigiani. In questi tristi episodi della storia, commuovono le storie dei sopravvissuti, che per uno strano percorso destinico, vengono risparmiati dal tragico evolversi degli eventi. Così anche il padre e il nonno dell’attrice. Sono sopravvissuti per un errore durante un appello che avrebbe condotto il nonno, malato e poco utile ai nazisti, verso la morte in un campo di concentramento; sul convoglio ci finì suo figlio, sedicenne pieno di forze, che riuscì ad affrontare il viaggio, senza mai arrivare al campo perché liberati dagli americani, ma molti uomini, già deboli, da quel treno non riuscirono mai più a veder la luce. Uno spettacolo forte “Come sorelle”, scritto – racconta Monica Mattioli – grazie ai racconti raccolti durante un laboratorio teatrale con ragazzi di 9 anni e che viene riproposto tra gennaio e febbraio, in concomitanza della Giornata della Memoria

Commenti 

 
#1 intifada 2011-02-28 20:03
ai nostri ragazzi è stato spiegato che l'olocausto è ancora presente e vicino a noi e che a perpetrarlo sono gli israeliani stessi ai danni dei palestinesi?
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