Bachi da Setola: 'Il premio Ellisse è un’ulteriore conferma della validità dei nostri progetti'
Il 9 dicembre, la Sala Margherita di Putignano ha accolto tutte le associazioni finaliste della biennale della Festa dell’Associazionismo e della cooperazione – Terza Edizione del Premio Ellisse 2010, promosso dall’Associazione “Putignanonelmondo” di Putignano, con il patrocinio della Regione Puglia.
Bachi da Setola, associazione presente da molti anni sul nostro territorio, ha ritirato il premio - come riportammo su Polignanoweb in tempo reale - per la sezione “Diffusione, conoscenza e valorizzazione del territorio”, consistente in un trofeo alto 32 cm, e scolpito dall’artista putignanese prof. Nicola Monopoli, e un assegno di 500 euro.
La giuria, composta da Duilio Giammaria, inviato speciale esteri RAI – TG1, Vincenzo Magistà, direttore TG Norba, Enrica Simonetti, caposervizio La Gazzetta del Mezzogiorno, Stefano Costantini, caporedattore la Repubblica Bari, Luigi Quaranta, caposervizio del Corriere del Mezzogiorno, Clara Zagaria, caporedattore Ansa Bari e Ileana Inglese, caporedattore Euro Puglia, ha motivato la scelta come segue: “Il tema del gioco scandagliato attraverso una verità di metodi e forme artistiche; un premio alla creatività nella sua massima espressione, che riesce a mettere insieme cultura, tradizione, lingua e immaginario di cinque paesi diversi paesi, per valorizzarne il patrimonio unico e irripetibile, attraverso un confronto e lo scambio reciproco. Perche il futuro di un territorio è nel suo passato, e i bambini ne sono i primi attori”.
Pamela Pellegrini, presidente in carica dell’Associazione Bachi da Setola ha risposto ad alcune delle nostre domande.
Cosa significa il premio Ellisse per Bachi da Setola?
“Per noi è un riconoscimento importante. Considerando che è l’unico premio dedicato alle associazioni e alla cooperazione, riceverlo vuol dire “ecco, abbiamo letto tutto il progetto con attenzione e abbiamo deciso che fate molto, che valete e che potete fare ancora molto”, tutto questo senza tenere conto di chi siamo, “a chi apparteniamo”, chi è nostro amico o magari chi votiamo. Insomma vuol dire che i progetti presentati sono stati valutati in modo obiettivo e che sono progetti pienamente riusciti”.
Vi aspettavate questo riconoscimento per un “piccolo” progetto come la Fabbrica dei Giochi?
“In effetti no, è stata una bella sorpresa… anche prima di ricevere il premio, però, eravamo già molto affezionati alla Fabbrica dei Giochi, intanto perché è un progetto nato da un progetto europeo precedente, svoltosi a Potsdam in Germania insieme ad associazioni provenienti da Spagna, Portogallo e Bulgaria. E poi perché la partecipazione e l’interesse dei bambini a questo progetto cresce ogni anno. Nell’edizione 2010 abbiamo inserito giochi di Ucraina, Albania e Marocco, nazionalità presenti nel C.D. San Giovanni Bosco, che ringraziamo per l’opportunità che ci ha dato, dove abbiamo attuato il progetto. Vedere che i bambini sono i primi a proporre giochi dei loro paesi d’origine, o che raccontano magari curiosità che noi non avremmo potuto trovare dalle nostre fonti, è stato stupendo e ci ha fatto pensare che un’integrazione reale parte “dal basso” e che La Fabbrica dei Giochi può esserne un buon veicolo. Sfortunatamente quest’anno non ci sono fondi di istituto che possano permettere di svolgere la terza edizione del progetto, ma non vogliamo rinunciarci, né vogliamo privare i bambini di questo appuntamento ormai fisso, quindi stiamo cercando una soluzione alternativa”.
Perse Visioni è stato candidato come finalista insieme a importanti progetti quali Il Libro Possibile, Nocicortinfestival ed Entropie Laboratorio delle Arti…
“E questo è un altro grande riconoscimento. PerSe Visioni sta crescendo sempre di più, la gente inizia a conoscerci meglio, l’interesse si diffonde in tutto il territorio e il progetto continua ad avere delle potenzialità che stiamo esprimendo un po’ per volta. C’è da dire anche che PerSe Visioni ha una caratteristica che lo differenzia da altri festival di cortometraggi, ovvero la presenza imprescindibile di un laboratorio rivolto ai ragazzi, di volta in volta differente, che permette l’acquisizione di nuove competenze e un’esposizione finale, con la possibilità quindi di mostrare a tutti ciò che si vuole esprimere”.
Bachi da Setola è stata l’unica associazione del concorso ad ottenere due nomination…
“Si... in effetti dopo aver ricevuto il premio, quando hanno letto le nomination per la sezione ‘Promozione e diffusione della cultura’ e hanno fatto di nuovo il nostro nome, ci siamo sentiti gli occhi della platea addosso! A parte gli scherzi, credo sia la prova che la validità dei progetti venga stabilita a prescindere da chi li presenta, il che costituisce un forte dato di qualità del premio stesso”.
Quali sono i vostri obiettivi e progetti futuri?
“Tanto per cominciare il 22 inizia un nuovo Workshop: ‘Conversazioni filosofiche’. Si tratta di quattro appuntamenti nel corso dei quali i partecipanti discuteranno e si confronteranno in merito ai temi proposti da alcuni testi di filosofia, uno per ogni data. Lo scopo è sicuramente diffondere la conoscenza della filosofia meno scolastica, più legata all’oggi di quanto si pensi, e di farlo stimolando un confronto, un dialogo orizzontale, in cui tutti possono apportare il loro contributo. Tanto che il laboratorio è rivolto anche e soprattutto a chi ha magari sempre “litigato” con la filosofia o a chi ne è totalmente a digiuno. Inoltre per fine inverno-inizio primavera stiamo progettando un nuovo laboratorio, di artigianato e riutilizzo di materiali comunemente di scarto, ma vi faremo sapere più in là”.
Qualche anticipazione sulla prossima edizione di PerSe Visioni.
“Abbiamo quasi terminato la fase di scrittura del progetto. Sicuramente resta la forma laboratorio/festival di cortometraggi. Ma quest’anno vogliamo azzardare e ampliare il progetto in termini di tempo e magari istituire un premio, un manufatto realizzato da un artista polignanese, probabilmente. Non sveliamo di più, per ora!”.
VEDI ANCHE IL TRIONFO DEI BACHI AL PREMIO ELLISSE
VEDI ANCHE PROGRAMMA DELLE CONVERSAZIOINI FILOSOFICHE DAL 22 DICEMBRE 2010
VEDI ANCHE L'INTERVISTA NEL 2009
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