Giovedì 24 Maggio 2012
   
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POLIGNANO RICORDA IL REGISTA MARIO MONICELLI

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VEDI ANCHE I VIDEO DEL FILM GIRATO A POLIGNANO E A TURI

A Polignano con "La ragazza con la pistola"

Mario Monicelli ha lasciato di sua spontanea volontà questa terra. Ha preferito una morte volontaria, un gesto forte e fermo come del resto tale è stata la sua vita. Il padre della commedia italiana su pellicola; autore di grandi e indimenticabili film che ci riconoscono come italiani e  ci fanno apprezzare in tutto il mondo: “La grande guerra”, “I soliti ignoti”, “Amici miei”.

Polignano non può non rendere omaggio a questo grande regista che nel  1968 raccontò e impresse nella memoria di tutti la piccola cittadina a picco sul mare. Lungomare Grotta Ardito divenne l’ambientazione per un piccolo e spinoso paesello siciliano che per difendersi dal rigido giudizio  di allora portò la strepitosa Monica Vitti- Assunta a rivendicare il suo onore violato rincorrendo l’uomo che s’era appropriato di quell’onore. Le strade con i nomi dei fiori di Polignano scorrono sotto le immagini della cinepresa e di una ribelle monica Vitti  che proprio sul lungomare porta tutto il disonore che l’uomo le ha procurato. Centinaia le comparse polignanesi nel film tra uomini e donne.

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Si entusiasma ancora Vittorio Ritella a raccontare oggi quell’episodio. “il picciotto ero io” dice fiero e nel suo accento nocese, ma polignanese di adozione “fui scelto proprio dal signor Monicelli! Andai con un mio amico a curiosare sul set- e chi li aveva mai visti i film a quei tempi -e lì fummo avvicinati da due giovani che ci guardavano”. Indispettito Vittorio e il suo amico non capirono inizialmente il perché di tanto interesse; i giovani proposero a Vittorio di fare una comparsa iniziale –“ a 5.000 lire al giorno quando io in campagna ne prendevo solo 2.000” ricorda ancora Vittorio “quando finimmo i tre giorni di lavoro tutti furono mandati a casa e invece a me dissero di rimanere e se sapessi ballare. Certo!risposi e così il giorno dopo andammo tutti ad Altamura a girare la scena nella masseria dove Carlo Giuffrè incontrava Monica Vitti. A me mi ha scelto direttamente il regista”- chiosa ancora soddisfatto Vittorio e ricorda  quanto dolore al fianco provò nella scena del rapimento della Vitti mentre lei si dimenava per  divincolarsi dalla presa dei due picciotti. “Io mi ricordo che era proprio un uomo serio il signor Monicelli, non rideva mai. Un giorno, a fine riprese, mi chiamò in disparte e mi disse: Vittò, quanto ti stanno pagando per fare l’attore qui? E io gli dissi che prendevo 5.000 lire al giorno. Allora lui arrabbiato mi disse che qui giù, noi,  le cose non le sappiamo fare e che avrei dovuto chiedere 300.000 lire per la parte che facevo. E io così dissi al produttore quando mi chiese quanti soldi volessi per  la mia parte. Alla fine me ne dettero 15.000 e fui contento lo stesso”. Vuole mettere su la video cassetta del film, con gli occhi un po’ lucidi, forse  per il remoto rimorso di aver lasciato passare tante occasioni che dopo quel film gli vennero proposte “Avevo la moglie qui e 3 figlie piccole con una quarta che ne stava arrivando e non potevo lasciarle sole”.

 

“Un giorno  il regista, Monica Vitti, Giuffrè non si presentarono sul set perché avevano mangiato le cozze crude e stettero tutti male”.  Sorride Vittorio e  ne ha molti di ricordi belli riguardo a quel film e pur avendo disdetto le occasioni che gli si presentarono il suo momento di celebrità l’ha avuto quando a Bari, andando a vedere la prima proiezione, tutti lo riconobbero e il direttore del cinema lo fece entrare gratis con tutta la sua numerosa famiglia.

Polignano di quel lontano 1968, grazie a Monicelli, rimarrà impressa  sulla pellicola così come era in quegli anni, selvaggiamente bella e ancora troppo preoccupata di dar da mangiare ai suoi tanti figli.

A qualcuno che qualche anno fa cercò di riportare a Polignano Mario Monicelli per ricordare quell’anno e la grandissima occasione che questo regista ha offerto alla cittadina di espatriare, l’allora amministrazione politica si rifiutò drasticamente per un’esigua cifra che il regista propose come pagamento per venire facendo  perdere a noi cittadini la possibilità, per una volta, di venire a contatto con situazioni per cui vale la pena spendere 2 lire.


 

Commenti 

 
#3 i nipoti 2010-12-05 12:28
NONNO SEI UN GRANDE!!
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#2 rudolph 2010-12-04 12:32
Finalmente c'è un commento su questo bellissimo film girato a Polignano, anche se ambientato in Sicilia. Il film è veramente straordinario, ancora molto attuale e offre uno spaccato dell'Italia negli anni '60, della condizione della donna e del grande divario culturale che ci separava dall'inghilterra di quegli anni. E' ancora molto attuale, girato con la semplicità e la grande capacità espressiva di Monicelli che ha sempre proposto film di grande riflessione sociale. Un complimento postumo a questo grande regista.
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#1 MAX 2010-12-04 09:38
complimenti per l'articolo molto lucido e pieno di emozioni, ma chi era l'assessore che non ha voluto monicelli a polignano?
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