Giovedì 24 Maggio 2012
   
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GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

locandinaSafiya

L’assemblea generale delle Nazioni Unite, nel 1999, ha indicato nel 25 novembre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il caso che ha portato a considerare e ufficializzare questo giorno fu quello delle sorelle Mirabal, dominicane, che per una visita ai loro mariti in prigione come dissidenti del regime dittatoriale, furono arrestate dalla polizia; condotte in un luogo nascosto vennero torturate, massacrate e strangolate per poi essere gettate in un precipizio con la loro auto inducendo a credere in un incidente.

In Italia, in questa giornata, diverse sono le iniziative volte a ricordare l’importanza di questo avvenimento e della violenza contro le donne. A Polignano, Monopoli e Conversano l’Associazione Onlus “Safiya” invita tutti i cittadini a prendere parte all’evento “Un sorso di caffè contro la violenza”; per ogni caffè consumato 10 centesimi saranno devoluti al sostentamento dell’associazione “Safiya”.

“Le donne della nostra associazione si muovono da tempo su diversi fronti per aiutare il nostro organismo a crescere, ma a causa dei tagli economici ai danni di tutte le associazioni locali non governative e senza scopo di lucro, abbiamo la necessità di sostenerci con iniziative di questo genere” racconta Anna Maria Montanaro, membro di “Safiya”- “invitiamo pertanto tutti i cittadini a non lasciarci sole in questa impresa che sta aiutando molte donne dei nostri paesi a venire fuori dal silenzio che nasconde anche i più piccoli episodi di violenza”.

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Anna Maria riferisce del timore di molte che preferiscono tacere per paura del giudizio della gente senza considerare i risvolti che questa chiusura porta loro nella vita famigliare, politica, sociale e sessuale. “I dati parlano chiaro in Italia.” - chiosa ancora Anna Maria - “Il femminicidio è un fenomeno ancora esageratamente presente nel nostro paese, più al nord che al sud. Le donne vengono calpestate in quanto tali, solo perché sono donne, nel momento in cui trovano il coraggio di dire no a situazioni che l’uomo cerca di imporre come il divorzio o una separazione. Il presupposto che dà agli uomini la libertà di fare violenza è considerare, ancora, la donna come una proprietà da poter controllare a piacere.” L’intenzione dell’Associazione, a Polignano e nei paesi limitrofi, è quello di divulgare il più possibile il proprio operato per arrivare ad un numero maggiore di donne ed educare alla denuncia, senza alcun timore delle conseguenze. “Il quotidiano "La repubblica" oggi riportava come notizia la chiusura della nostra associazione a Polignano, ma non è vero, è una informazione errata. Safiya non è chiusa ma continua, seppur difficilmente, a lottare; per questa ragione chiediamo l’aiuto di tutti i cittadini a sostenere le nostre iniziative pubbliche che siano un caffè in un bar o i manufatti, da noi realizzati, in piazza con le bancarelle. La sede dell’associazione si trova in via Don Luigi Sturzo, di fianco al pronto soccorso nei locali del comune (tel. 3332640790) ed è a disposizione delle donne in qualsiasi momento” - conclude la Montanaro.

Ieri sera anche all’interno del nuovo partito polignanese Sel si è tenuto un interessante dibattito sulla condizione della donna oggi. Numerose le donne di tutte le età presenti al dibattito. Mediatrice del discorso è una delle iscritte, Valeria Bisignano che ci spiega l’interesse e la necessità di fare un punto della situazione sulle donne in Italia, partendo dalla vita famigliare per arrivare a quella politica. Il Sel si propone di continuare e approfondire questo argomento anche uscendo in piazza per informare tutta la popolazione e invitare le donne a reagire a qualsiasi episodio, anche minimo, di violenza ed esortare e partecipare più attivamente alla vita politica locale.

Dovrebbero indurci a riflettere queste “Giornate” su temi  che, in una società evoluta ed emancipata come supponiamo sia la nostra, mandano al macello tutte le nostre convinzioni, attraverso i dati scientifici e le statistiche.

Commenti 

 
#1 Anna Maria Montanaro 2010-11-27 10:55
In realtà i femminicidi tra nord e sud si equiparano, in realtà, sebbene richiesto più volte, sia a livello governativo, che locale, un osservatorio sulla violenza alle donne non esiste, in nostro possesso i dati raccolti dai centri antiviolenza del territorio nazionale dai Centri aderenti all'Associazione DiRe contro la violenza a cui "Safiya" è associata.
Nel numero dell'Unità, e non di Repubblica, del 24 novembre è stata pubblicata la notizia della chiusura di "Safiya" ,che abbiamo smentito sul numero del 25 novembre. Questa notizia è venuta fuori da una travisazione dell'intervista nazionale ai centri in difficolta tenutasi a Roma e promossa da DiRe.
Anna Maria Montanaro presidente "Safiya"
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