Giovedì 24 Maggio 2012
   
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TAGLI A CULTURA: PARLANO GLI ARTISTI POLIGNANESI

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L’ennesima manovra shock disposta dal Governo Italiano recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica prevede nuovi e pesanti tagli al settore della cultura, arte e spettacolo, mettendolo in ginocchio. Scoppia la bufera anche tra i “nostri” artisti compaesani.

Attori, registi, produttori, artisti in generale, tutti uniti, non solo in nome della difesa dell’arte ma anche per protestare in uno sciopero contro dei tagli che costringeranno teatri, musei ed enti culturali, a fare un passo indietro nelle proprie prospettive di lavoro del prossimo anno.

Lo sciopero organizzato da Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, ha visto l’adesione di circa 250mila lavoratori del mondo dello spettacolo ed anche dei nostri artisti polignanesi.

Oggetto della protesta è il decreto legislativo n. 78 del 2010 convertito in Legge, recante rilevanti tagli in un settore, che troppo spesso viene sottovalutato.

Secondo la manovra annunciata il budget del Fondo Unico dello Spettacolo 2011, ammonterà a 288 milioni di euro, quasi la metà, dello scorso anno.

vito

Ecco cosa ne pensa un “nostro” artista compaesano Vito Facciola: “Il 22 ero presente al cinema Adriano di Roma insieme a molti altri artisti conosciuti e non. C’erano molti registi del calibro di Ettore Scola e Paolo Sorrentino. Lo sciopero aveva la sua reale importanza!”

 

“Massimo Ghini – ha proseguito l’artista - durante la conferenza ha annunciato l’indispensabilità di sedersi ad un tavolo seriamente, affinché si ridiscuta sul reintegro del Fus (fondo unico dello spettacolo), sullo stop alla delocalizzazione delle produzioni cinematografiche e sul rinnovo delle agevolazioni fiscali perché bisogna capire una volta per tutte, che il settore “arte e spettacolo” dovrebbe essere riconosciuto come un'industria a tutti gli effetti”. Aggiunge Facciolla - “Insomma tutti si aspettavano che questo governo avesse il coraggio di convocare i massimi esponenti intorno a questo metaforico tavolo, ma ciò non è avvenuto!”.

“In concreto ieri sera sono andato a vedere a pagamento uno spettacolo di una compagnia di Andria, al Teatro Arvalia. Anche noi artisti, dovremmo aiutarci a vicenda, in questa situazione!!! Per il resto, attendiamo fiduciosi e piuttosto arrabbiati!” – ha concluso Vito Facciolla.

Questa, la testimonianza di un Artista polignanese in crescita con la A maiuscola. Una testimonianza amara, che rende in pieno, la rabbia contro dei tagli ingiusti!

Per cui speriamo che il famoso aforisma di Oscar Wilde, non venga affossato dalla finanziaria 2011, e che il tutto venga ridiscusso a “quel tavolo”:  “La vita imita l’arte molto di più di quanto l’arte non imiti la vita”!!!!

Chiederemo l'opinione ad altri artisti polignanesi sulla scure della finanziaria e sui tagli a cultura e spettacolo.

 

Commenti 

 
#1 un cittadino 2010-11-25 13:00
Secondo La Mia Opinione, In Tempi Di Guerra, Piuttosto Che Discutere Attorno Al Famoso Tavolo Sull'integrazione Del Fus, Forse Andrebbe Discusso La Ripartizione Delle Agevolazioni. Infatti Senza Nulla Togliere A Tutti I Nostri Artisti E Operatori Dello Spettacolo, Professionisti Emergenti Cui Nessuno Vorrebbe Negare Diritti Sacrosanti, Ma Defiscalizzare O Concedere Crediti d'imposta A Produttori Che Si Arricchiscono Con I Contributi Pubblici, Cosi' Come E' Successo Per Tanti Anni Con La Fiat, Preferirei Che I Nostri Governanti Avessero Piu' Cautela Nel Distribuire Contributi In Favore Di Pochi Individui. Non Me Ne Vogliano I Nostri Artisti, Ma Vedere Giovani Emergenti Fare La Fame E Solo Pochi Arricchirsi Con Questi Aiuti, Mi Sembra Purtroppo Un Legalizzare Furti Di Soldi Pubblici.
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