Giovedì 24 Maggio 2012
   
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UNITRE: 'MATTEO IL PIU' ADATTO AI NOSTRI TEMPI'

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LEZIONE ALL'UNITRE DI POLIGNANO

DON VITO BENEDETTI: 'Perchè il Vangelo di Matteo è il più adatto ai nostri tempi'

Ospite dell’UNITRE (Università della Terza Età) don Vito Benedetti, per una serata dal tema: “Matteo 11,16. Ma a chi paragonerò io questa generazione?”

“Evangelista - ha spiegato don Vito - è il nome con il quale si identificano i quattro redattori dei Vangeli detti anche Evangeli: Giovanni, Matteo, Luca e Marco.

Matteo scrisse in lingua ebraica il primo vangelo, al tempo in cui Pietro e Paolo evangelizzavano Roma e fondarono la Chiesa. Marco è discepolo di Pietro, Luca compagno di Paolo e poi Giovanni il discepolo del Signore.”

Secondo il prete, il Vangelo è ancora tanto complesso e attuale: “Siamo al 2010, da quel giorno sono passati 1977 anni (Gesù aveva 33 anni) e purtroppo ci sono ancora i “sordi”, i falsi, i calunniatori, sono anche i cittadini di oggi diventati insensibili e soprattutto ingrati per i tanti doni che il Signore ci elargisce da sempre.

Nella composizione dei singoli vangeli ogni evangelista segue un suo progetto, risponde alle esigenze della comunità a cui è indirizzato. Per Matteo si pensa a destinatari di origine ebraica convertiti al cristianesimo, legati alle loro radici, ma spesso in tensione con gli ambienti da cui provengono.”

Don Vito Benedetti cita il salmo MT 20,20: “I due ciechi sulla via di Gerico… “Signore che i nostri occhi si aprano!” Gesù si commosse, ed essi recuperarono la vista.

Il salmo MT 26,28, l’ultima cena: “Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio, passione, morte e resurrezione.”

MATTEO ADATTO AI GIORNI NOSTRI - Il Vangelo secondo Matteo, quindi colui che colloca la parabola nella discussione accesa tra Gesù ed i capi del popolo ebraico, prima della passione di Cristo; mentre Luca si muove in un contesto di dialogo tra il Signore ed i farisei.

“In Matteo – ad esempio - gli invitati a nozze non solo rifiutano l’invito, ma essi insultano. Per Luca semplicemente si parla di un rifiuto, senza altre conseguenze. Per Matteo la parabola illustra le caratteristiche del Regno dei Cieli, Luca non vede nessun riferimento.

L’opera di Matteo rimane una presenza capitale all’interno della Chiesa, Matteo non passa in alcun modo in silenzio, anche per questo il suo Vangelo ci risulta vivo e attuale; è il Vangelo più adatto anche ai nostri tempi.”

A fine serata, il presidente del’Università della Terza Età, prof. Giovanni Colagrande, ha consegnato a don Vito Benedetti un dono ricordo di questa serata: il libro di Gianfranco Ravasi del titolo “Questione di fede”.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO - Lunedì 15 novembre 2010 alle ore 17:00, con una conferenza sul tema: “Il brigantaggio, prima dell’Unità d’Italia”. Relaziona il prof. Maglionico.

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