Giovedì 24 Maggio 2012
   
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SUCCESSO A SAN VITO PER ANIME MIGRANTI: FOTO

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CAPOEIRA E RITMI AFRO-BRASILIANI FINO A MEZZANOTTE

Si torna a immaginare la San Vito del futuro


Il Festival Anime Migranti edizione 2010 si rivela un grande successo di pubblico e riaccende i riflettori su una delle località più affascinanti e controverse degli ultimi anni, San Vito.

Mercoledì sera la spiaggetta di località San Vito e il largo dell’abbazia erano irriconoscibili per gli habitué e amanti della gitarella fuori porta. San Vito gremita di gente come forse non la si era danza-capoeira-polignanomai vista prima. La temperatura era quella giusta, ma la formula dell’associazione Maharajah, che da anni organizza l’evento, ha funzionato. (vedi tutta la fotogallery a metà articolo)

Il segreto nell'organizzazione: coinvolgimento di tutti, pubblico, operatori commerciali e ristoratori, pescatori, residenti e villeggianti, venditori ambulanti che hanno allestito un coloratissimo e gustoso suk di bancarelle. Piccoli dettagli che fanno la differenza rispetto a chi, quest’anno, si è improvvisato con impaccio e risultati piuttosto deludenti nell’organizzazione degli eventi estivi. Anime migranti è una delle cattedrali nel deserto. Qualcuno ha giustamente esclamato: “Come sarebbe bello se San Vito fosse così almeno dieci volte all’anno!”.

banda-do-pel-polignanoPeccato per la nuova spiaggetta: quando si deciderà l’amministrazione ad accendere l’impianto di illuminazione? Capitolo a parte per i parcheggi improvvisati che, nonostante tutto, riescono a contenere le centinaia di auto.

Intanto, continuiamo pure, come abbiamo fatto in più di qualche occasione, a immaginarci la San Vito del futuro. I piani vanno a rilento, la grande isola pedonale non c’è, piste ciclabili manco a pagarle, la nuova bretella è stata allacciata da un anno per un’area portuale inesistente e, si spera, che il recente acquisto dell’ex caserma della finanza illumini la strada verso nuovi progetti e concorsi di idee. (l'articolo continua in basso alla fotogallery)

Le performances degli Slogaritmo, progetto di body percussion e il concerto della Banda do Pelô hanno scaldato il pubblico, offrendo uno spaccato della cultura di Salvador de Bahia, città simbolo del Brasile dove un tempo aveva sede il mercato coloniale degli schiavi.

I componenti della Banda si sono fatti attendere dalla spiaggia di San Vito. Trasportati dalla brezza a bordo della tipica imbarcazione polignanese in legno, il verdeoro del Brasile che si mescola capoeira-polignanocon i colori rossoverdi della nostra città, i capoeiristi di Bahia hanno raggiunto il palco avvolgendo il pubblico in un turbinio di colori e sonorità: percussioni afro-brasiliane, canti solistici, cover di capolavori della musica popolare.

LA CAPOEIRA - Poi gran finale con la capoeira, una lotta brasiliana di origine africana scambiata erroneamente per una danza. Un gioco di movimenti espressivi del corpo, una vertigine di giravolte e acrobazie, una lotta corpo a corpo dove i due ‘sfidanti’ non entrano mai in contatto, si sfiorano, seguono i ritmi della batteria e del berimbau (vedi fotogallery), un curioso strumento musicale a corda percossa di origine africana, diffusosi in Brasile dopo l’importazione degli schiavi dall’Africa.

IL LINGUAGGIO DEL CORPO - In realtà, come ci spiega qualcuno che dal Brasile ha scelto con coraggio di vivere nella nostra città - rievocando quei momenti storici in cui gli emigranti eravamo noi - nella capoeira non ci sono regole o paletti direttamente riconducibili a una storia già di per se complessa e impossibile da tracciare. Spesso un capoeirista più abile dello  sfidante in lotta, si accontenta di mostrare la sua superiorità senza colpire fisicamente. Capita a volte di ironizzare sull'avversario attraverso il linguaggio del corpo: acrobazie, salti improvvisi, momenti di esultanza. E comunque nella maggior parte dei casi non c’è contatto fisico tra duellanti.

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I due capoeiristi inoltre, dovrebbero sfidarsi non sul palco, ma al centro di una roda, un cerchio di persone che si forma attorno ai duellanti. Il ritmo del berimbau scandisce le modalità del gioco; lo strumento viene assegnato al capoeirista più anziano.

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VEDI INAUGURAZIONE BRETELLA E COMMENTI SU LOCALITA' SAN VITO

VEDI ANCHE DIBATTITO SULLA EX CASERMA ACQUISTATA A SAN VITO E PROGETTI FUTURI

Commenti 

 
#9 Any 2010-09-03 19:57
Purtroppo non ero presente... ma sono sicura che mio padre era in prima fila e sicuramente ha apprezzato l'idea di aver portato un po' del suo Brasile nella sua tanto amata Polignano...
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#8 demetrio 2010-08-30 12:04
con 500 euro l'associazione ha fatto miracoli, ma secondo me dal pelorinhò la banda do pelò è stata "BANDITA"...
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#7 bellini 2010-08-28 19:50
san vito sta a dimostrare l'inettitudine di tanti anni di pessima amministrazione, la fogna quando l'attacchiamo? il porto in che secolo sara' previsto? Peccato perchè il rilancio di quella zona significherebbe fare un bel passo avanti per il paese e uscire da questo medioevo di idee e azioni, per far tutto questo ci vuole una classe dirigente di livello, che non c'è a tutt'oggi
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#6 olofrini 2010-08-28 19:21
ok il cantante era un pò stonato....... ma i percussionisti erano super!!!
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#5 boh_ 2010-08-28 19:02
bella serata!!!!!
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#4 santovito 2010-08-28 16:56
l'idea dell' ass.ne è buona e funziona, ma quel cantante stonato??
se vogliamo vendere olio per aceto....
cmq complimenti a chi con coraggio va avanti nei suoi progetti con quattro spiccioli.
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#3 olofrini 2010-08-27 20:35
Bonolis qui a Polignano le singole associazioni si danno molto da fare per organizzare serate che non siano le classiche sfilate di moda ed eventi del genere. Non è facile organizzare con pochi soldi una serata. Penso che sia normale che non tutto fili liscio come l'olio. e quindi la sensazione che il tutto sia improvvisato si percepisce da fuori ma ti assicuro che quando si organizza un evento c'è tanto da fare. Il pubblico ieri è entrato in contatto con un tipo di musica lontana dalla nostra cultura come batukada e la capoeira. Io ho trovato il tutto molto affascinante. La location la musica l'atmosfera la voglia di ballare dei ragazzi. Poi se non riesci a sopportare gli organizzatori è un tuo problema. Magari abbi il coraggio di andare da loro comunica direttamente che "gli organizzatori non si possono proprio sopportare"

un saluto

roberto
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#2 olofrini 2010-08-27 17:28
bellissima serata......... peccato per i vigili urbani che hanno iniziato a "rompere" già alle 12. Capisco l'ordine pubblico però in una società dove diventa sempre più difficile sopravvivere c'è bisogno di festeggiare e di vivere momenti di spensieratezza. No comment per parcheggio e pista ciclabile. altro che futuro. Spero solo che questa disastrosa amministrazione finisca per dare spazio a qualcuno più competente.


saluti

roberto
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#1 Bonolis 2010-08-27 16:59
Una serata che reputo deludente.....come tante, come molte di questa estasi.
Tanta buona volontà ma si vedeva, e si sentiva, lontano un miglio che erano degli improvvisati.....
Mi spiace ma non ho apprezzato e poi........gli organizzatori non si possono proprio sopportare!
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