Giovedì 24 Maggio 2012
   
Text Size

ORATORIO IN FESTA: IL 26 MUSICA SPORT TEATRO

oratorio-in-festa










anspi-oratorio-in-festa-2010

Commenti 

 
#18 residente 2010-08-30 12:28
bellissimo..."cittadinanza attiva" usa il plurale maiestatis...mhò...e ch'è il PADRETERNO!!!
Ma attiva è il nome o il cognome???
Segnala all'amministratore
 
 
#17 Cittadinanza attiva 2010-08-30 11:08
Non è un problema di capri espiatori ma di scelte politico-culturali che il paese fa e che noi, avendo un'altra visione ed idea di turismo, contestiamo. Non a caso abbiamo citato Capalbio, Otranto, Alberobello! Comunque incontrarla non è un problema. Magari si porti dietro altri che non distinguono la laicità della vita pubblica dall'anticlericalismo. Noi, contestiamo l'invasione delle cerimonie religiose nella vita pubblica (processioni diffuse con altoparlanti a tutti, altro che fanatismo islamico!). Purtroppo constatiamo che "NESSUNO FIATA" nemmeno i cosidetti cattolici adulti!
Segnala all'amministratore
 
 
#16 luisi 2 2010-08-29 22:00
....se hai dei disappunti verso gli amministratori.....non prendere l'Oratorio e la sua manifestazione come capro espiatorio ti prego. Ma certo che ne usciamo vittoriosi...tu invece???? Non scrivo più guarda, preferisco incontrarti di persona. Perchè lo scrivere per te ''è vincere facile''......Dimmi tutto di persona e spiegami il tuo disappunto. Così attiviamo anche il dialogo con i cittadini......che è importante. Ciao Vittoria
Segnala all'amministratore
 
 
#15 Nathan Never 2010-08-29 21:31
Certe persone non valgono nemmeno la banda dati che si utilizza per inviare le repliche. 'Nuff said.
Segnala all'amministratore
 
 
#14 alb 2010-08-29 20:32
Francamente non entrando nel merito della manifestazione ,non credo si possa pretendere che a qualche turista ,o polignanese non coinvolto,possa essere interessato da questo tipo di manifestazioni ,specie la presentazione di una,qualsiasi squadra .
Segnala all'amministratore
 
 
#13 Cittadinanza attiva 2010-08-29 12:40
Cittadinanza Attiva ha posto una serie di questioni che riguardano voi ed i valori che presumete di rappresentare, nonchè le scelte di spettacoli e cultura che gli amministratori ci propinano. Adesso, dopo le prime schermaglie, provate ad entrare in un campo minato (il coinvolgimento delle famiglie) siete sicuri di uscirne vittoriosi? Noi continuiamo ad aspettare che rispondiate nel merito del nostro primo intervento! Altrimenti prosit... E gli amministratori?
Segnala all'amministratore
 
 
#12 Giuseppe NARDULLI 2010-08-29 03:42
Se il Signor CITTADINANZA ATTIVA (che pure ha in famiglia figli che partecipano con entusiasmo a diverse attività parrocchiali) ritiene di essere anticlericale, non vuol dire che dobbiamo esserlo tutti o che debbano esserlo tutti i polignanesi. Libero lui di farlo e di organizzarsi una serata laica, agnostica e che osanni ai suoi valori. L'Oratorio ha voluto proporre una serata che parlasse di valori universali, che non sono propri solo di esso, ma propri di milioni di persone nel mondo e di migliaia nella nostra Polignano. L'Oratorio ha una storia ed una rappresentatività; del signor CTTADINANZA ATTIVA si conosce molto bene la storia, ma non la rappresentatività. Perché proprio non rappresenta nessuno. Forse neanche la sua famiglia.

Giuseppe NARDULLI
PRESIDENTE ASD CIRCOLO ORATORIO ANSPI "GIOVANNI PAOLO II"
Segnala all'amministratore
 
 
#11 mondolibero 2010-08-28 16:21
Stanco di essere solo? iscriviti all'oratorio non sarai + solo sorridi alla VITA.

Se siete stanchi di essere soli allora considerate le seguenti idee che potranno aiutarvi a superare la sensazione della solitudine: semplici suggerimenti che potete mettere in pratica da subito e che vi daranno risultati immediati.

Prima di tutto considerate che sovente le persone sole e che si sentono sole lamentandosi di questa loro situazione o sono pigre – perché deluse o demoralizzate - oppure paradossalmente sono quelle che hanno più che altro paura di uscire là fuori per fare nuove conoscenze ed amicizie. Una paura che può diventare anche un ostacolo inconscio, inconsapevole.

Le persone single tendono così a rimanere sole con loro stesse, si isolano e di conseguenza anche le altre persone tendono a non averci molto a che fare: del resto come poter avere amici quando non si è disposti ad esserlo?

Quindi – se siete stanchi di questa situazione - la prima cosa da fare da questo preciso istante è quella di APRIRSI. Potete farlo invitando qualche amico a prendere qualcosa in un bar, per fare una chiacchierata, oppure per pranzare insieme, anche con un collega di lavoro ad esempio. Cominciate ad aprirvi agli altri.

Non aspettatevi nulla di particolare: solo amicizia, conversazione, compagnia. Cominciate a condividere i vostri interessi e le vostre opinioni con gli altri, con fiducia e apertura mentale, senza temere i comportamenti e le reazioni altrui, ma nel pieno rispetto di tutti e soprattutto di voi stessi in questa nuova fase della vostra vita. Concedetevi questa possibilità straordinaria. E’ una questione di atteggiamento. Senza troppe aspettative e con umorismo. Ricordate che la vostra timidezza e la vostra paura si proiettano sugli altri: per questo finora avete fatto fatica a trovare compagnia.

Siate spontanei e sinceri con voi stessi: al di là delle parole ricordate l’importanza del linguaggio del corpo e della comunicazione non verbale. Non siate dunque artefatti perché il messaggio di ciò che provate passa anche attraverso altri canali che non il dialogo. Fate quindi un lavoro su voi stessi, siate convinti di conquistare questa apertura e vedrete che il resto si svilupperà naturalmente.

Una ulteriore interessante e sempre più popolare soluzione – particolarmente adatta per le persone timide e che non amano gli approcci diretti – è quella delle chat e del “dating” online. Esistono tanti siti di incontri online che offrono numerosi strumenti per conoscere persone affini a voi, fare nuove amicizie e trovare un partner o perfino l’anima gemella, attraverso test di affinità, sistemi di selezione e ricerca e numerosi servizi di messaggistica privata.
Segnala all'amministratore
 
 
#10 mondolibero 2010-08-28 16:14
Quando si parla di biciclette, ognuno di noi è convinto di aver ben chiaro in mente di cosa sta parlando.
La bicicletta, in fin dei conti, è un veicolo a due ruote, senza motore, nel quale il movimento in avanti viene prodotto dal passeggero/guidatore attraverso la spinta sui due pedali.
Tutti, chi più chi meno, nel corso della vita, abbiamo avuto modo di provarne diverse "versioni", dalle bici da "passeggio" a quelle da corsa, dai modelli pieghevoli alle mountain bike, senza menzionare tandem, "recumbent" (le bici "sdraiate"), tricicli e, chi più ne ha, più ne metta.
In realtà questo veicolo, che tutti pensiamo di conoscere e comprendere, è un oggetto ingannevolmente semplice.
Fermandosi un attimo a riflettere sorge infatti una domanda: ha un senso, una giustificazione, un'utilità, tutta questa varietà di forme, dimensioni, posture?
Non potrebbe invece trattarsi di un guazzabuglio del tutto incoerente, dettato da motivazioni che sono ben diverse dall'aiutare il ciclista nel suo (relativamente) faticoso andare?
Esiste un tipo di bicicletta che sia più comoda, che si guidi meglio, che faccia fare meno fatica di altre?
La risposta è: sì. Ma quale?
Per sciogliere questo dubbio occorre andare alla radice del rapporto tra ciclista e bicicletta, ovvero scoprire le modalità, fisiologiche e meccaniche, attraverso le quali la nostra "fatica" si trasforma in energia cinetica, o, se preferite, in un "piacevole modo di viaggiare".
Potremo così comprendere quale sia il modo migliore di impostare la nostra posizione in sella, stare più comodi, soffrire e faticare meno (oppure faticare "meglio").
Segnala all'amministratore
 
 
#9 Cittadinaza Attiva 2010-08-28 15:12
Signora avendo visto i vostri furgoni in piazza abbiamo pensato che una bicicletta sarebbe passata inosservata, non sapevamo che ci fosse lei acuta osservatrice a cui sono sfuggiti i vostri furgoni (5) ma non la bicicletta. Le prediche e la morale da bigottismo dozzinale non ci impressionano. E, come lei dimostra, basta inanellare una serie di banalità ed il gioco è fatto. Comunque e l'ultima risposta che le inviamo, a meno che non rispondete nel merito a quanto da noi detto precedentemente.
Segnala all'amministratore
 
 
#8 luisi 2 2010-08-28 12:14
.....ringrazio molto '' viva l'oratorio''. Cittadinanza attiva, nonostante l'età ha ancora molto da imparare, e gli auguro una lunga vita proprio per questo. Usare la bicicletta non è assolutamente reato, ma in piazza che è una area pedonale si. Mi sa che predica e razzola male, sa........Il turista quella sera non si è annoiato, e ha apprezzato molto invece. Ma tanto so ''che per posizione presa da qualche anno'' non lo ammetterà mai. Sia più obiettivo qualche volta, altrimenti alla lunga si logorerà da solo, perchè farsi del male mi chiedo. Vittoria
Segnala all'amministratore
 
 
#7 mondolibero 2010-08-28 02:40
Struttura

La struttura oratoriale varia molto dalla località e dalle tradizioni e dalla storia del luogo. Solitamente si trova nei pressi della chiesa parrochiale e dispone di ambienti di vario tipo. Sono presenti spazi ricreativi quali impianti sportivi all'aperto, in particolare campetti da calcio, e sale giochi, locali per la catechesi o per riunioni in genere e il bar. Gli oratori più moderni sono dotati anche di una sala per le proiezioni, una sala teatro, una sala musica e una cucina.

Le attività e la struttura oratoriali sono gestite dal parroco e da volontari; nelle parrocchie più grandi, all'oratorio è associata la figura di un religioso, il curato, che ne coordina l'attività. Molto importante è il ruolo svolto dalle associazioni diffuse a livello parrocchiale (come l'Azione Cattolica, la Gi.Fra., l'AGESCI) e delle associazioni oratoriali (ANSPI, NOI Associazione, CSI e PGS).
Segnala all'amministratore
 
 
#6 mondolibero 2010-08-28 02:39
Attività

Le attività in Oratorio sono principalmente pastorali, come la catechesi dei bambini e dei ragazzi e incontri di vario tipo per la comunità dei fedeli, il teatro, la musica e le sagre. L'attrezzatura sportiva e gli ambienti ricreativi rendono l'oratorio anche un luogo di aggregazione e di ritrovo per ragazzi. Inoltre la struttura può essere utilizzata per avvenimenti culturali o di rilevanza sociale, anche da altri enti esterni alla parrocchia. La presenza di animatori religiosi o laici permette attività per i ragazzi durante l'anno, come giochi, accompagnamento nello studio, attività di volontariato e caritative.

Molti oratori scelgono di aderire ad associazioni di oratori nazionali (ANSPI, CSI, NOI Associazione, e PGS) per avere una organizzazione più definita, sentirsi parte di un contesto nazionale ed usufruire di servizi e riconoscimenti legali. Da queste associazioni scaturiscono numerose attività sportive e culturali, e possibilità di incontri e gemellaggi tra diversi oratori della stessa zona.

Gli oratori più moderni sono dotati di un complesso musicale, di una compagnia teatrale e di un sito web. Esistono inoltre sperimentazioni con le web radio e le web-tv, dove si coinvolgono i ragazzi e i giovani a raccontare le proprie esperienze ed il proprio oratorio attraverso internet.

Inoltre capita di trovare negli Oratori le sedi di gruppi scout, nello specifico l'Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (AGESCI).
Segnala all'amministratore
 
 
#5 mondolibero 2010-08-28 02:38
Il primo oratorio nel senso moderno fu creato da san Filippo Neri intorno al 1550. Con l'intento di creare una comunità di religiosi e laici unita in un vincolo di mutua carità sullo stile degli apostoli. Nel 1575 il papa Gregorio XIII eresse la Congregazione dell'Oratorio e concesse a questa la chiesa di Santa Maria in Vallicella, che divenne così il luogo del primo oratorio. Le finalità dell'oratorio di San Filippo Neri erano quelle della preghiera, coinvolgendo uomini comuni e di cultura nella lettura della Bibbia, e dell'educazione dei ragazzi.

Tra il 1802 e il 1808, santa Maddalena di Canossa, fondò le prime case (non ancora chiamati oratori) per raccogliere le ragazze di strada di Verona, mettendo a disposizione il suo palazzo e le case prese in affitto e istruendo loro alla religione e alla professione. Nel 1831 nacque il primo Oratorio Canossiano a Venezia con la compiacenza di papa Gregorio XVI. Di lì inizia la storia dei Figli della Carità - Canossiani.

Sulla scia di Filippo Neri, nacque l'idea di Giovanni Bosco. Nel 1841 incontra dei giovani nella sacrestia della chiesa di San Francesco d'Assisi a Torino per il primo di una serie di incontri di preghiera. La sua passione educativa per i giovani lo portò ad avvicinare sempre più ragazzi, tra i quali Domenico Savio. I primi affollati incontri non avevano un posto fisso. Solo nel giorno di Pasqua del 1846 l'Oratorio si stabilì sotto una tettoia con un pezzo di prato, la tettoia Pinardi a Valdocco.

Dall'esempio di Don Bosco, l'Oratorio è diventato sempre più luogo di aggregazione e formazione, sia religiosa che umana. Le strutture si sono attrezzate ed ingrandite, oltre a diffondersi per tutta Italia, con maggior diffusione nel settentrione. In particolare l'arcivescovo di Milano card. Andrea Carlo Ferrari promosse la creazione di un oratorio maschile e di un oratorio femminile in ogni parrocchia.

Dal 2001 una serie di provvedimenti legislativi [1] nazionali e regionali ha riconosciuto la «funzione sociale ed educativa svolta dagli oratori parrocchiali», promuovendo quindi la costruzione e la ristrutturazione delle strutture oratoriali.
Segnala all'amministratore
 
 
#4 Cittadinanza attiva 2010-08-27 23:51
Signora ci dispiace di aver urtato la sua suscettibilità ma non possiamo farci niente! Per quanto da noi scritto, non ha smentito niente. Per la bicicletta, è reato usarla?, la rassicuro, ero seduto in piazza! Quindi il minestrone di generi e valori rimane tutto ed è incontestabile. Lei che è una imprenditrice turistica del centro storico, può ritenere il vostro evento richiamo turistico?
Segnala all'amministratore
 
 
#3 luisi 2 2010-08-27 18:52
Spiacente Cittadinanza Attiva, ma il minestrone lo hai fatto tu. L'oratorio caro mio non è solo vita religiosa, informati bene prima. Il 26 agosto ci è stata assegnata come data,non l'abbiamo scelta, e coincidenza ( una bella coincidenza)è la data del centenario della nascita di Madre Teresa. In un oratorio ci sono tante realtà, non solo religiose. Se ti soffermavi di più con la tua bicicletta avresti ascoltato meglio e avresti capito che parte dei nostri ospiti come Nicola Pignataro è nato e cresciuto in un oratorio, come i ragazzi di Bitritto, bravissimi artisti che forse non hai neanche ascoltato. L'oratorio è anche questo......e la tua poca sensibilità mi ha urtato fortemente. Vittoria
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Cittadinaza Attiva 2010-08-27 17:58
Altro che Capalbio, ancor meno Otranto e Aberobello (tutelate dall'UNESCO)! Luoghi che storicamente hanno vissuto momenti ed esempi di seria vita religiosa. Lì, non si sognerebbero mai di far diventare, un discutibile e qualunquistico evento clericale, oscurantista ed antiscientifico, in una serata per ospiti e turisti. Nella piazza centrale di Polignano! Con una accalorata presentatrice -catechistizzante- che passava dall'embrione, a Madre Teresa di Calcutta, alla sacralità della vita (speriamo intendesse anche quella dei bambini vilipesi e violati) passando con la presentazione della locale squadra di calcio. Una bella serata minestrone, per palati fini!
Segnala all'amministratore
 
 
#1 maria ma 2010-08-25 10:11
spero che con questa manifestazione riusciate a pagare i debiti e a decollare per arrivare in alto
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI