Giovedì 24 Maggio 2012
   
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SUCCESSO PER LA SERATA OSSERVATIVA: FOTO

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La prima serata osservativa pubblica nella storia di Polignano, organizzata dall’associazione ADIA (presidente Riccardo Giuliani), è un grande successo. Ieri sera, centinaia tra curiosi e astrofili si sono ritrovati a Largo Ardito. Grandi e piccoli, turisti e residenti, per la prima volta uniti sotto lo stesso cielo. Sguardi intrecciati e puntati verso l’alto, a caccia di stelle cadenti.

Frammenti di meteoriti che, impattando contro l’atmosfera terrestre, lacrimano svelti e luminosi, come rigagnoli di pioggia alla finestra. A ogni bagliore la folla esplode in un boato di festa. Poi in un attimo, tutto tace per sognare e continuare a desiderare. Al gioco ci stanno perfino gli adulti, abituati a nascondere l'istinto infantile sotto il tappeto dell’ipocrisia.

I ragazzi dell’associazione hanno allestito uno stand con scatti fotografici, miniproiettore e ben sette postazioni con telescopi letteralmente presi d’assalto. In più occasioni bisognava mettersi in coda.serata-osservativa-polignano-adia

VENERE E SATURNO - Si comincia con Venere, Marte e Saturno che di questi tempi sono disposti a triangolo nella costellazione della Vergine. Solo un breve passaggio dopo il crepuscolo, perché la Venere di agosto, come tutte le cose belle, dura poco e si inabissa presto all’orizzonte. Quindi tutti in fila per vedere da vicino il Signore degli anelli, Saturno.

Giove è il re indiscusso nella seconda parte della serata, dalla mezzanotte in poi, quando lo spettacolo si fa più interessante. Il pianeta gassoso è perfettamente allineato con i suoi pianetini. Al movimento della Terra, traccia una piccola scia, impercettibile, e brilla da Sud come un solitario di diamante.

Alcuni evergreen per agli appassionati di astronomia, restano intrappolati per qualche ora nel campo visivo dei potenti telescopi: Albireo, stella doppia e colorata è perfettamente incastonata nella costellazione del Cigno. La nebulosa anulare della Lira, la galassia di Andromeda, l’ammasso doppio in Perseo e le Pleiadi, di poco alte all’orizzonte; quando l’inverno busserà alle porte, l’ammasso stellare nella costellazione del Toro sarà ben visibile a occhio nudo, in tutto il suo splendore, già prima di mezzanotte.

Peccato per quei tre lampioni accesi. Uno solo era spento. Gli organizzatori hanno cercato così il miglior compromesso e non perdere il punto luce necessario per l’alimentazione elettrica degli strumenti. L’anno prossimo bisognerà dotarsi di prolunghe o al massimo saranno sufficienti piccoli gruppi elettrogeni.

Peccato per l’assenza di alcuni rappresentanti istituzionali, in particolare di quei presunti e presuntuosi tecnici del turismo. Diciamocelo francamente, tra gli eventi relegati nel famoso cartellone di ‘serie B’ e tra parecchi di quelli fallimentari dell’elenco A, questa è una delle serate che ha funzionato meglio. I ragazzi dell’ADIA hanno lavorato sodo, nell’indifferenza totale di chi poteva almeno venire a farsi una bella lavata di umiltà. Invece si è fatta notare solo la vicesindaco Beatrice De Donato.

Nella galleria fotografica, in ordine di sequenza abbiamo: Mimmo Scagliusi che illustra le foto al pubblico; Lino Zivoli di Conversano con il suo telescopio Celestron C9; Stefano Giacoletti di Putignano vicepresidente dell’ADIA; Lorenzo Rotolo di Polignano con un singolare telescopio di marca Dobson; Tinti Matteo di Monopoli con un telescopio del polignanese Stefano Guglielmi; e ancora il castellanese Michele Pinto; Ludovico Genco di Mola con l’artista di Polignano Giope; Michele Orlandino, astrofilo barese con un rifrattore Televue, una delle migliori marche americane. Infine Gabriele Giuliani e Gabriele Mongelli.

Commenti 

 
#1 Squeaky 2010-08-13 20:57
Bisognerebbe farlo più spesso.
Iscrivetevi alla associazione.
Non viene il torcicollo a vedere le stelle.
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