Giovedì 06 Agosto 2020
   
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RASSEGNA JAZZ: IL 12 PAOLA ARNESANO QUARTET

Il_Trio
Prosegue la rassegna Jazz inserita nel cartellone degli eventi “Estasi Polignanese” promosso dal Comune di Polignano a Mare. Il 12 luglio alle ore 21.30 terzo appuntamento della stagione. Nello splendido scenario del ponte di Lama Monachile a Polignano, “Le grandi voci del Jazz” Paola Arnesano Quartet.
Jazz singer barese, sulle scene sin dal 1980 e vincitrice dell'Italian Jazz Awards "Luca Flores" 2009 nella categoria "Best Jazz Singer".
Paola Arnesano si esibirà con il trio composto da Lorenzo Nicoletti alla batteria, Gianfilippo Direnzo al contrabbasso e Cosimo Maragno alla chitarra.

https://mail.google.com/mail/?ui=2&ik=3860b44a0b&view=att&th=129b3165de00fd3e&attid=0.4&disp=inline&zwPAOLA ARNESANO. VOCE. Nasce a Bari nel 1969. Studia canto con il soprano Maria Grazia Pani e contemporaneamente recitazione con Antonella Porfido e Franco Damascelli. Il suo esordio come jazz singer risale alla fine degli anni '80, con il quintetto a suo nome con cui occasionalmente ancora collabora, formato tra gli altri da Mario Rosini al piano. Studia pianoforte con Nico Marziliano e arrangiamento per big band con il m° Luigi Giannatempo. Innamorata del jazz samba e della bossanova, ne studia lingua e repertorio, che sfocierà nella costituzione di gruppi stabili agli inizi degli anni '90 come Abrasileirado e Trio de Janeiro, di cui è coleader Guido Di Leone. Fondamentalmente attratta dalle cantanti cool degli anni '50, inizia ad affrontare progetti originali, come canzoni italiane degli anni
'40 in chiave jazz, o brani più moderni mai cantati, ai quali aggiunge testi. Inizia nello stesso periodo anche a comporre, ed il tutto sfocierà nei suoi due primi dischi. Nel frattempo viene chiamata a far parte stabilmente del quartetto del contrabbassista Attilio Zanchi, con Guido Di Leone e Gilson Silveira. Ha collaborazione stabile, inoltre, con Davide Santorsola, Mimmo Campanale e Maurizio Quintavalle. In quel periodo arriva al secondo posto al Premio Urbani.
Collabora con grossi nomi del panorama jazzistico italiano, come Stefano Bollani, Roberto Ottaviano, Angelo Adamo, Gianni Cazzola, Ettore Fioravanti, Franco Cerri, Gianni Basso, Luigi Bonafede, Tiziana Ghiglioni, Marco Micheli, Massimo Manzi, Tomaso Lama, Gianluca Petrella, Daniele Scannapieco, Aldo Vigorito, Fabrizio Bosso, Pietro Ciancaglini, Enzo Zirilli, Nicola Stilo, Renato Sellani, Ares Tavolazzi, Dado Moroni, con il quale ha tuttora una collaborazione stabile sfociata in un disco in duo. La sua attività concertistica l'ha portata in Inghilterra, Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Svizzera e Austria. Ha tenuto diversi seminari in scuole ed università italiane. Da qualche anno è anche stabilmente nel quartetto vocale Faraualla, collaborando con musicisti di grosso calibro come Noa, Maria Pia De Vito, Paolino Dalla Porta, Francesco Sotgiu, Andrea Parodi, Pino Minafra, Rita Marcotulli, Bebo Ferra, Paolo Pietrangeli, Carmen Consoli, Antonella Ruggiero. E' docente presso la scuola Il Pentagramma di Bari dal 1993, ove insegna canto, armonia e tecnica d'improvvisazione. Ha vinto l'Italian Jazz Awards "Luca Flores" 2009 nella categoria "Best Jazz Singer".

LORENZO NICOLETTI. BATTERIA. Matera. Batterista Autodidatta, comincia con i primi rudimenti sullo strumento all’età di 13 anni. Dal 1994 al 1998 frequenta i corsi di batteria jazz presso la scuola “Onyx jazz club” di Matera, seguito dal batterista Giovanni Lo parco. Scopre cos’è il raffinato mondo del jazz,
del funky e dei ritmi sincopati della fusion. Suona prevalentemente con formazioni locali in trio e quartetto; partecipa con Daniela Mastrandrea, Roberto Scillitani ed Ettore Lopinto ad una rassegna musicale organizzata dal Teatro Eliseo di roma; suona alla “festa del jazz”, organizzata dal maestro Paolo Lepore, al Re Mare di mola di bari; nell’estate 2008 si dedica ad un progetto-tributo ad Oscar
Peterson “Thank you Oscar”, con Francesco Marziani (piano) e Giuseppe Venezia (contrabbasso). Attualmente impegnato in un omaggio a Wes Montgomery “ A story of Wes” con Vincenzo Cristallo (chitarra) e Giuseppe Venezia contrabbasso). Dal 2008 collabora con vari musicisti : Mino Lacirignola, Guido Di leone, Vito Di Modugno, Patty Lomuscio, Francesca Leone, Francesca Bicchierri, Ettore Carucci, Giuseppe Bassi, Attilio Troiano,Giuseppe Venezia, Tommaso Scannapieco, Michele Dimartino, Francesco Marziani, Beppe Plaitano, Umberto Viaggiano, Muzio Petrella, Pino PIcchierri, Gianfilippo Direnzo, Cosimo Maragno, Vincenzo Cristallo, Max Monno, Andrea Gargiulo, Ondina Sannino, Larry Franco, David Paquette etc…

GIANFILIPPO DIRENZO. CONTRABBASSO. Bassista e contrabbassista, nato ad Altamura (Ba), studia basso per quattro anni presso la scuola privata “Il Pentagramma” di Bari conseguendo un diploma di frequenza sotto la guida del docente Pierluigi Balducci. Nel corso degli anni partecipa a numerosi seminari e workshop, tra cui i corsi di specializzazione jazzistica di "Siena Jazz" e "Umbria Jazz". Da circa sei anni si dedica anche allo studio del contrabbasso. Si esibisce in diversi contesti, principalmente jazz: in Italia, dove partecipa a festival quali "Gezziamoci", "Altamurjazz" (di cui organizzatore per tre edizioni), "Manoujazz" e anche all'estero (Francia, Svizzera, Albania...). Ha collaborato con diversi musicisti del calibro nazionale ed internazionale come: Patrick Clahar, Julian Joseph, Micheal Supnick, Tony Green, Giovanni Amato, Marco Tamburini, Rossano Sportiello, Lino Patruno, Red Pellini, Giorgio Cuscito, Carlo Ficini, Sebastiano Forti, Roberto
Pistolesi, Giovanni Ceccarelli, Marco Tamburini, Beppe Plaitano, Gerry Popolo, Attilio Troiano, Roberto Tarenzi, Mino Lacirignola, Muzio Petrella, Pino Picchieri, Guido di Leone, Ettore Carucci, Michele Pavese, Vincenzo Barbato, Vincenzo Cristallo, Umberto Viggiano, Luigi Terranova, Giovanni Scasciamacchia, Marco Magno, Cosimo Maragno, Lorenzo Nicoletti, Sandro Savino, Andrea Gargiulo, Antonio Lallai, Fabio Delle Foglie, Andrea Sabatino, Virginia Sorrentino, Lisa
Manosperti, Luca Roseto ecc...e quasi dimenticavo laureato in Lettere a Bari con una tesi in storia della musica dal titolo "il classico jazz" ovvero il difficile incontro fra jazz e musica colta.
Attualmente suona con "City Jazz Trio", "Attilio Troiano Quartet", "Marco Magno Trio" e "Hot Italian Quartet".

COSIMO MARAGNO. CHITARRA. Cosimo Maragno,diplomato in chitarra classica e laureato in discipline musicali a indirizzo interpretativo-compositivo,in entrambi i casi con il massimo dei voti e lode, ha nel corso degli anni approfondito
l'interesse verso il linguaggio jazz dagli anni 30' agli anni 60', mediante l'ascolto e l'analisi dei grandi interpreti e compositori di questa tradizione. Conseguito il diploma di jazz, matura la sua passione soprattutto grazie a varie collaborazioni con musicisti del calibro nazionale e internazionale del panorama jazzistico come Attilio Troiano, Roberto Pistolesi, Ettore Carucci, Gianfilippo Direnzo, Giovanni Scasciamacchia, Vincenzo Cristallo, Giovanni Amato, Pierluigi Balducci, Virginia Sorrentino, Pino Picchierri, Tommaso Scannapieco etc.

Per informazioni:
Comune di Polignano a Mare – Assessorato al Turismo Tel. 080.425.23.19 – 21 – 22
www.comune.polignanoamare.ba.it – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Commenti  

 
#9 CLEOYates 2010-08-06 11:02
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#8 mr. Polignano 2010-07-14 16:16
Antonio,sappi... che sono pienamente d'accordo su tutto quello che denunci scrivendo su questo sito.
La mia, invece è stata una provocazione.....nel ricordare che dovremmo, sicuramente aspettare invano tuttte il materializzarsi delle Promesse assunte nei confronti dei polignanesi,..... nonostante un Assessore Tecnico del Turismo, avvallato mediante retta econobomica da un Direttore Artistico.
Antonio,ho usato solamente il loro modousato, per confrontarsi con la Gente, con un semplice , non ti preoccupare..lo faremmo, fra due settimane vedrai...
;-);-);-)
 
 
#7 Ghion 2010-07-14 13:53
Infatti prima delle cicche di sigarette ci sarebbero tantissime altre cose, una tra queste molto importante sarebbe eliminare una volta per tutte il sitematico parcheggio di auto su tutta la pavimentazione del centro storico e dare una bella ripulita lì dove è diventato ormai nero.
 
 
#6 antonio 1 2010-07-13 20:19
Pam guarda che non devi modificare un bel nulla devi solo attrezzare le spiaggie in maniera che siano piu' vivibili, di certo un bimbo sulle pietre puo'giocare secondo il tuo punto di vista. poi se tra s.vito e porto contessa vuoi parcheggiare la macchina in mare come fanno da anni la cicca di sigaretta e poca cosa, il problema è andare oltre e non fermarsi alle piccolezze che da anni bloccano lo sviluppo del paese.
Quanto a mr polignano non esprimo commenti si commenta da solo è uno che ha la pazienza da vendere sicuramente perchè ha dimenticato che il paese di polignano pazientando è indietro rispetto a chi vive di turismo di ben 20 anni,perchè finche non verrà creato un consiglio comunale di tecnici di persone che abbiamno i numeri per parlare non a livello di voti ma di gente che nella vita reale i suoi risultati li ottiene gestendo aziende (non agricole),studi legali,commercialisti,ecc.ecc.e a polignano e di polignanesi sparsi per l'italia c'è ne sono in quantità industriale che vorrebbero far qualcosa pur di non vedere ancor di piu' deturpato cio' che la natura ha creato, caro il mio mr polignano.al quale vorrei sottolineare che non ho alcuna preferenza politica ne di destra e ne di sinistra vivo l'imparzialità, sono un osservatore esterno nato a polignano vissuto a polignano ma che non vive piu' a polignano da anni proprio perchè le foglie se non le muove il vento in questo paese restano li per anni a marcire al suolo.
 
 
#5 Mr, Polignano 2010-07-13 15:56
Antonio, non dimenticare che oltre all'Assesore Tecnico, abbiamo anche nominato un Direttore Artistico....
Come vedi, c'e' tutta la volontà di dare visibilità al nostro paese.
Antonio, bisogna solo avere fede e saper...pazientare;-);-);-)
 
 
#4 pam 2010-07-13 15:47
personalmente sono totalmente contraria alla sostituzione delle pietre con la sabbia.non vedo perchè dobbiamo modificare le nostre coste per far arrivare più turisti zozzoni.pulire (e da parte di tutti,mantenere pulito) ciò che già abbiamo sulla costa sarebbe già un grande passo avanti.tanto per cominciare,si potrebbe evitare di lasciare le cicche di sigaretta fra i sassi.
 
 
#3 up 2010-07-13 15:05
non per essere pedante ma faccio presente che anche quelli di Bell'Italia hanno dovuto tagliare la foto per eliminare le schifezze che deturpano lo
scenario incomparabile di Lama Monachile ex cartolina di Polignano.
ottima l'idea di sabbia o sassolini da mettere sugli scogli da porto contessa a San Vito (purtroppo solo un sogno)
 
 
#2 antonio 1 2010-07-13 13:22
http://www.cairoeditore.it/index.php?option=com_flippingbook&Itemid=83&book_id=898

Forse inizia il momento di svegliarsi un po'visto che ancora una volta polignano a mare viene pubblicato su BELL'ITALIA e proprio lama monicale come copertina dell'inserto, sindaco assessori dove siete?quando una politica turistica che possa giovare alla collettività tutta, quanto tempo ancora dovete sprecare in inutili diatribe interne che non danno risultati.Dovete avere creatività che rappresenta anche un modo di far fare cassa allo stesso comune con il turismo.Si proprio la parola turismo,ripulite le coste rendetele balneabili con opere strutturali soprattutto quella porzione che va dalla colonna (s.vito) a porto contessa togliere le pietre mettere la sabbia in modo da aumentare le spiagge balneabili e non avere solo la spiaggetta di san vito o s.giovanni (a pagamento) o portocavallo, perchè purtroppo non tutti preferiscono la scogliera.Il comune utilizzi anche i suoli di sua proprieta accedendo a finanziamenti agevolati in modo da creare delle strutture alberghiere (non i soliti bed and breakfast che costano piu' di un albergo a 5 stelle)che possano spingere il turista a restare piu' giorni,invece della solita visitina e poi scappa via.Cosi' si creano posti di lavoro...........basta consigli ci sono gli amministratori si sono fatti votare anche per questo per esprimere idee a favore della collettività.
 
 
#1 up 2010-07-12 15:29
lo scenario di Lama Monachile è splendido solo di notte
di giorno è inguardabile a causa di manifesti e scritte pubblicitarie , di
opere d' "arte" e cassette gialle della birra con piante rampicanti e ciminiere di contorno. Ormai per una foto degna , il turista è costretto alle acrobazie o all'uso a manetta di fhotoshop. :cry:
 

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