Giovedì 06 Agosto 2020
   
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L'ARTE VIETATA AI MINORI: STASERA IL PREMIO PASCALI

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OGGI LA CONSEGNA DEL PREMIO PINO PASCALI 2010 AI FRATELLI CHAPMAN

Un cartello avverte: le opere 'possono turbare i minori e anche gli adulti'

 

In città si respira aria da red carpet. E’ tutto pronto per la consegna del Premio Pino Pascali 2010 ai fratelli Chapman, stasera, ore 19, Teatro Vignola.

I lavori per l’allestimento della mostra al Museo d’Arte Contemporanea vanno avanti spediti. L’arte scandalo dei fratelli Jake e Dinos Chapman farà tappa nella nostra città in una mostra curata da Carlo Berardi e che resta aperta fino al 12 settembre 2010; la prima in assoluto in uno spazio pubblico.

Alla consegna del Premio saranno presenti i due artisti inglesi. Interverranno due componenti del c.d.a. della neonata Fondazione Pino Pascali: Silvia Godelli, Assessore regionale alla Cultura e la Turismo, Beatrice De Donato, assessore e vicesindaco del comune.

I fratelli Jake e Dinos Chapman, nati rispettivamente nel 1966 e 1962, appartengono alla cosiddetta Young British Art: la generazione di artisti inglesi lanciata a livello CHAPMAN_-_TESCHIOplanetario con la celebre mostra Sensation del 1997 alla Royal Academy of Arts di Londra. Dopo quell’evento il loro successo è stato in progressiva crescita. Hanno tenuto mostre nei principali musei del mondo, dalla Tate Britain di Londra al PS1 di New York con partecipazioni alle Biennali di Venezia, Sidney ecc. In Italia, la loro installazione Fucking Hell (2008) è esposta al Palazzo Grassi di Venezia nella collezione di Francois Pinault.

IL PREMIO PASCALI 2010 - La commissione del Premio Pino Pascali composta dalla Direttrice della Fondazione Pascali Rosalba Branà, Pietro Marino, critico d’arte e Carlo Berardi, curatore della mostra a Polignano, ha così motivato la scelta: “I Fratelli Chapman hanno saputo infondere al linguaggio dell’arte contemporanea una nuova vitalità estetica sospesa tra tragica bellezza e crudo realismo. Trasferendo sul piano simbolico l’irrazionalità della vita e della morte, hanno messo a nudo la falsa coscienza del tempo e i turbamenti dell’animo umano”.

L'OPERA DEI CHAPMAN - La loro opera è una sorta di vortice apocalittico dove converge l'ipocrisia contemporanea della storia, della guerra, delle religioni, del corpo e dell'Eros. Le loro opere ricostruiscono in maniera pedissequa e ossessiva ogni dettaglio, come nelle agghiaccianti scene ricostruite in modellini delle orge delle SS o nei riferimenti espliciti alle guerre di sterminio etniche. Il nucleo che ruota attorno al simbolismo dell’arte dei Chapman è il massacro dell'essere umano inflitto contro la sua stessa umanità e quella degli altri.

La loro opera di denuncia sfocia nell’ironia scioccante che genera una forte contrapposizione e sconvolgimento sensoriale: installazioni di scheletri, teschi, corpi mutilati e violentati di uomini donne e bambini. Un’arma, un fendente che penetra nell'immaginario e nella coscienza dell'osservatore, facendo emergere i lati più oscuri dell’animo umano e le tenebre che hanno oscurato l'Europa nel secolo scorso riflettendo sugli aspetti più attuali della guerra e del macabro.

Tragedia e ironia si mescolano ed entrano in conflitto sul campo della dicotomia, per risolversi nell’inevitabile grottesco, dai risvolti comici e tragicomici.

L'ARTE COME SCANDALO - Nulla di nuovo, se si pensa a riferimenti e citazioni tratte dalla Storia dell’Arte, dalle Danze Macabre del Medio Evo all’opulenza esasperata del Barocco. Punto di riferimento è la visione di Goya con le sue incisioni sui 'Disastri della guerra' (1810-1820), che però i due artisti inglesi rielaborano in modo del tutto personale. L'interrogativo resta: arte e scandalo, cos'ha ancora da dire l'arte contemporanea oggi? Quale lettura filosofica? Ma su questo argomento avremo modo di riflettere dopo l'inaugurazione della mostra.

LA MOSTRA A POLIGNANO DAL 2 LUGLIO - A Polignano, attraverso la creazione di un ambiente site-specific di forte impatto emotivo, i fratelli Chapman metteranno in una mostra personale tutto il loro universo artistico: la prima esposizione in assoluto in Italia in uno spazio istituzionale. Esporranno opere storiche degli anni ’90 come le famosissime e inquietanti sculture delle bambine-siamesi della serie ‘Mannequins’ e le ultime sculture ‘africane’ del ciclo ‘Shamanov Sculptures’ ed altre in bronzo.

Pubblichiamo qui alcune immagini con didascalia delle opere in mostra (la cui visione è consigliata a un pubblico adulto), gentilmente concesse dall'organizzazione del Museo Pascali.

Nella foto di apertura: particolare di Jake and Dinos Chapman - Portrait by Johnnie Shand Kydd

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Commenti  

 
#2 dinos-auro 2010-07-02 15:32
Benvenuti nella Polignano da bere. Non c'è un cesso pubblico, non un accesso al mare, niente servizi turistici, non è una località turistica, rispetto per l'ambiente manco a pagarlo, illegalità dilagante. Tangenti pure quelle, come nella milano della prima repubblica, diciamo che abbiamo solo superato il limite, tanto che ormai si attaccano istituzioni, forze dell'ordine, magistrature, senza che ci sia l'indignazione della gente, come se fosse normale. Abbiamo un presidente che lo fa tutti i giorni e nessuno batte ciglio.

In compenso abbiamo l'arte contemporanea che fa scandalo e pubblicità alla fondazione Pascali, le bandiere blu e le vele. Altro che goya, questo qui è splatter da Bmovie che non fa per niente riflettere...

Insignificanti orpelli fatti passare per opere d'arte da salotti borghesi per gli amici del giro (centro-destra e centro-sinistra, a seconda del vento che soffia). Abbiamo i vip N-IP, abbiamo il red carpet dove i nostri amministratori e presunti artisti pantofolai (peggio di quelli del periodo Barocco alla marcè di Papa Urbano VIII) potranno sfilare. Abbiamo il voto di scambio e le clientele, vedi turismo, vedi sport e società sportive di polignano.

abbiamo il movimento radical chic per i borghesi da sfoggio, ora in quella villa abusiva ora nell'altra e adornano le loro lussuose ville di queste "splendide" opere d'arte che non valgono il cesso devastato di casa mia.
 
 
#1 black 2010-07-01 21:54
BLACKKKK
 

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