ESPOSIZIONE CHOC DEI FRATELLI CHAPMAN, PREMIO PASCALI 2010
Dal 2 luglio al 12 settembre in mostra a Polignano
La Fondazione Pino Pascali Museo d’Arte Contemporanea di Polignano a Mare ha annunciato la propria partecipazione alla manifestazione 'Roma - The Road to Contemporary Art' presso il Museo Macro Future all'ex mattatoio Testaccio, nella Capitale.
Gli appuntamenti, che prevedono la partecipazione di autorevoli personalità nazionali ed internazionali del mondo dell’arte contemporanea, sono previsti da domani 27 fino a sabato 29 maggio, dalle ore 16 alle 24 e domenica 30 maggio dalle ore 11 alle 20.
La manifestazione romana sarà anche occasione per presentare il prossimo Premio Pino Pascali 2010 giunto al XIIIesima edizione e quest’anno assegnato a Dinos e Jake Chapman (foto a destra). La presentazione avverrà nell’ambito degli incontri dedicati al “Nuovo mecenatismo” ed organizzati dalla Fiera di Roma e il Sole 24 Ore.
L'inaugurazione della mostra con la premiazione è invece prevista a Polignano a Mare per venerdì 2 luglio 2010 (ore 19,30) alla presenza degli artisti. Per i fratelli inglesi Dinos e Jake Chapman sarà la prima mostra
personale in Italia in uno spazio pubblico.
I fratelli Jake e Dinos Chapman, nati rispettivamente nel 1966 e 1962, appartengono alla cosiddetta Young British Art: la generazione di artisti inglesi lanciata a livello planetario con la celebre mostra Sensation del 1997 alla Royal Academy of Arts di Londra. Dopo quell’evento il loro successo è stato in progressiva crescita. Hanno tenuto mostre nei principali musei del mondo, dalla Tate Britain di Londra al PS1 di New York con partecipazioni alle Biennali di Venezia, Sidney ecc. In Italia, la loro installazione Fucking Hell (2008) è esposta al Palazzo Grassi di Venezia nella collezione di Francois Pinault.
IL PREMIO PASCALI 2010 - La commissione del Premio Pino Pascali composta dalla Direttrice della Fondazione Pascali Rosalba Branà, Pietro Marino, critico d’arte e Carlo Berardi, curatore di una imminente mostra a Polignano, ha così motivato la scelta: “I Fratelli Chapman hanno saputo infondere al linguaggio dell’arte contemporanea una nuova vitalità estetica sospesa tra tragica bellezza e cruda verità; trasferendo sul piano simbolico l’irrazionalità della vita e della morte, hanno messo a nudo la falsa coscienza del tempo e i turbamenti dell’animo umano”.
L'OPERA DEI CHAPMAN - La loro opera è una sorta di vortice apocalittico dove converge l'ipocrisia contemporanea della storia, della guerra, delle religioni, del corpo e dell'Eros. Le loro opere ricostruiscono in maniera pedissequa e ossessiva ogni dettaglio, come nelle agghiaccianti scene ricostruite in modellini delle orge delle SS o nei riferimenti espliciti alle guerre di sterminio etniche (leggi le avvertenze e vedi foto di alcune opere in basso, a fine articolo). Il nucleo che ruota attorno al simbolismo dell’arte dei Chapman è il massacro dell'essere umano inflitto contro la sua stessa umanità e quella degli altri.
La loro opera di denuncia sfocia nell’ironia scioccante che genera una forte contrapposizione e sconvolgimento sensoriale: installazioni di scheletri, teschi, corpi mutilati e violentati di uomini donne e bambini. Un’arma, un fendente che penetra nell'immaginario e nella coscienza dell'osservatore, facendo emergere i lati più oscuri dell’animo umano e le tenebre che hanno oscurato l'Europa nel secolo scorso riflettendo sugli aspetti più attuali della guerra e del macabro.
Tragedia e ironia si mescolano ed entrano in conflitto sul campo della dicotomia, per risolversi nell’inevitabile grottesco, dai risvolti comici e tragicomici.
L'ARTE COME SCANDALO - Nulla di nuovo, se si pensa a riferimenti e citazioni tratte dalla Storia dell’Arte, dalle Danze Macabre del Medio Evo all’opulenza esasperata del Barocco. Punto di riferimento è la visione di Goya con le sue incisioni sui 'Disastri della guerra' (1810-1820), che però i due artisti inglesi rielaborano in modo del tutto personale. L'interrogativo resta: arte e scandalo, cos'ha ancora da dire l'arte contemporanea oggi? Quale lettura filosofica? Ma su questo argomento avremo modo di riflettere dopo l'inaugurazione della mostra.
(La mostra rimarrà aperta a Polignano a Mare presso la sede della Fondazione Pascali sino al 12 settembre 2010. Orario: dal mercoledì alla domenica 19-22 [lun.mart.chiuso] e su appuntamento. Tel. 080.424.9534 -333.2091920. Info turistiche: MisterVolare, www.mrvolare.it).
CI HANNO INVITATI AD ELIMINARE LE IMMAGINI PERCHE' POTREBBERO LEDERE IL COPYRIGHT
L'organizzazione del Museo Pascali a breve ci invierà le foto protette dal copyright di alcune opere dei fratelli Chapman che saranno esposte dal 2 luglio
Link correlati all'articolo:
VEDI FOTOGALLERY PREMIO PASCALI 1969-'79
VEDI COSTITUZIONE FONDAZIONE PASCALI
VEDI ANCHE INTERVISTA A PINA BELLI D'ELIA
VEDI ANCHE PROGETTO RESIDENZA DEGLI ARTISTI
VEDI ANCHE COSTITUITA FONDAZIONE PINO PASCALI
__________________________________
ULTIMI COMMENTI
- Polignano in marcia. Pall...
Nardulli bravo!!! non dar retta a nessuno chi sparla lo... - Rifiuti a due passi dal v...
Carissimo "ignoto", mi dispiace per te...evidentemente ... - Quali assessori? Liti e r...
....ma oggi ii centro sinistra, per come formato e real... - Quali assessori? Liti e r...
Concordo con "Fate i Fatti" è necessario che la coalizi... - Polignano in marcia. Pall...
Guarda caso l'immagine di Falcone e Borsellino è stata ... - Quali assessori? Liti e r...
Ho seguito l'ultimo comizio del nuovo sindaco...mi piac... - Quali assessori? Liti e r...
x il comm #34 Polignano a Mare (Peghegnéne IPA: ['pəgəɲ... - Quali assessori? Liti e r...
Parma (Pärma in dialetto parmigiano[3]) è un comune ita... - Quali assessori? Liti e r...
questo sembra un covo di vecchie galline (secondo me c'... - Polignano in marcia. Pall...
non è cosi che si organizza una manifestazione del gene...
La voce del Network
-
La voce di bambini
Turi
-
-
RIFIUTI, VENERDì IN CONSIGLIO SI DISCUTE IL BANDO (e le cifre)
Casamassima
-
Ordigno a Bari: in manette un imprenditore putignanese
Putignano
-
I ragazzi della -Pascoli-: "Oggi questa Scuola si chiama Morvillo – Falcone”"
Noicattaro
-
Top Beachvolley Players Event, in Puglia i beachers italiani più forti di sempre
Castellana Grotte
-
LA REGIONE DICE NO A CANALE 7
Monopoli
-
Le iniziative del Parco Nazionale Alta Murgia per la Giornata Europea dei Parchi
Cassano delle Murge
-
Slitta a domani il Consiglio: solidarietà lutto
Acquaviva delle Fonti



Commenti
A breve riceveremo le foto protette dal copyright. Vorrei solo aggiungere una cosa. L'idea dello psicologo o di un esperto a me non dispiace affatto. Inoltre, il Tg3 ha dato una informazione un pò distorta, perchè la mostra non sarà vietata ai minori (mi preoccuperei se così fosse, perchè si andrebbe contro il diritto della libertà di espressione dell'arte, secondo me uguale alla libertà di informazione). Ripeto, l'idea dello psicolo non mi dispiace affatto, anzi, io avrei puntato su quella, avrei realizzato un bando, ecc. Anche in virtù del fatto che parliamo di una fondazione pubblica, con soldi pubblici e che dovrebbe coinvolgere più soggetti e attori sociali. Quindi sono contrario a censure e divieti, l'arte è libera, la fondazione è pubblica. Ancora una volta resta discutibile il metodo: perchè non fare un bando e coinvolgere esperti come suggerisce lei?
Tuttavia, non vorrei dare giudizi affrettati ancora una volta, ma le preoccupazioni sul copyright confermano quanto detto nei precedenti commenti: 'l'arte come biglietto da visita dell'artista' e non con l'arte come messaggio, come linguaggio di comunicazione e di trasmissione.
Sarà pure un mio giudizio affrettato, vedremo.
Sul divieto ai minori chiariremo in un prossimo articolo, perchè le cose non stanno proprio come dice i tg3
un caro saluto a tutti,
nicola
Insult to injury, 2003 sono 80 acqueforti rivisitate e sfigurate, i disastri della guerra di Goya e il loro riferimenti sono SOL LEWITT / CARL ANDRE'
Mi domando, perché non indignarsi mai della prostituzione dilagante nelle tv generaliste e non solo? Perché non indignarsi di tutti quei corpi venduti come merce ogni giorno, in tv, a tutte le ore, corpi di bambini e donne prostituite – spacciate per disinibite – che in realtà vengono piazzate sullo schermo per vendere scatolami, prodotti di bellezza, schede telefoniche e altri ammennicoli vari?
Perché non è prostituzione pure quella? Perché bisogna fermarsi solo all’apparenza per indignarsi? Servono opere ridicole come quelle dei Chapman per indignarsi?
Scandalizzano più queste foto messe su un sito, con una intenzione e scelta editoriale altra (che certamente non è quella di vendere qualcosa – e che ragionandoci come sopra, nemmeno scandalizzano ma sfiorano il ridicolo)?
Perchè non scandalizza tutta quella macelleria di corpi in gomma, oliati e siliconati o innocenti bambini messi davanti a un microfono per vendere merce? Non è prostituzione e sfruttamento di minori quello? Serve il sangue e la lacerazione della carne per indignarsi?
Perdona davvero la prolissità, ma spero di continuare questo interesante dibattito.
a presto
nicola
Accostare i Chapman a Goya e al barocco è folle e ce ne vuole. Penso a Caravaggio. Con il suo barocco rivisitato e anticonformista scandalizzava all’epoca, eccome, però contestualizzandolo e dopo secoli di risignificazione della sua opera, devo dire che non c'è paragone con questi nuovi scandalizzatori allo sbaraglio. I chiaroscuri di Caravaggio non sono scelte di forma forti e gratuite, ma possiedono una carica emotiva potentissima. le opere di Caravaggio interrogano davvero, sono davvero inquietanti, e non scadono nella carne e nella materialità gratuita e fine a sè stessa, o all'artista, come nel caso dei fratelli Chapman.
E poi c'è Goya, che è stato l’antesignano dell’arte surrealista. Per dirti, l’opera le fucilazioni di Goya, senza mostrare quella macelleria e quel sangue gratuito, sono molto più inquietanti e suscitano più interrogativi di questi provocatori contemporanei.
Guarda un quadro di Goya e senza fermarti all’apparenza dimmi se non è più inquietante. Nel sussidiario di scuola, da piccolo, ho visto per la prima volta le fucilazioni di Goya. Ti confido che non ho dormito la notte per mesi. Mi sono davvero interrogato per la prima volta sulla violenza e su concetti simili. Ha lasciato un segno forte emotivamente parlando, e mi ha trasmesso molto quell'opera. Stiamo parlando di Goya, un genio come Caravaggio....
Allora lo “scandalo” presunto tale, serve proprio a questo: è funzionale solo all’artista. Questo è il punto di riflessione da cui partire. L'artista adotta scelte apparentemente estreme, di forma, per far parlare di se. Come dire, sotto il vestito niente!
A me quelle immagini non solo non scandalizzano, ma appunto, come riportano nel comunicato stampa loro stessi, sconfinano nel grottesco, e io aggiungo nella derisione, nell’ilarità. Perché l’intenzione di quelle opere credo sia altra: biglietto da visita per l’artista. ...
Dico solo due cose, sperando di poter approfondire la questione faccia a faccia e osservando le “opere” prossime all’inaugurazione.
1) La questione della tutela dei minori è un problema della rete, una questione di diritto ancora materia di aspri confronti e dibattiti sterili. Diciamo che ci si affida al senso del pudore e al buonsenso, contro il quale non credo che nel nostro caso si possa dire molto a riguardo. Ti spiego brevemente perché…
2) La scelta del taglio di questo articolo l’abbiamo data per scontata. Quelle foto, considerate da alcuni opere d’arte (ma ora non entro nel merito di questo), le dovevamo pubblicare. Servivano a capire, contestualizzare i soggetti di cui stiamo parlando.
Non a caso, a fine articolo, pur non avendo espresso giudizi in merito, c’è una piccola provocazione con due interrogativi: quale lettura filosofica? Cos’ha da raccontare l’arte contemporanea oggi? Questo è il punto. Farò una recensione in merito, come ho già fatto in altre occasioni. ...