Giovedì 06 Agosto 2020
   
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CARLO LA TORRE: IL DONO PER RITROVARE SE STESSI

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IL VOLONTARIATO CONTRO LA SOCIETA' INDIVIDUALISTA E AUTONOMA

 

L'Università della Terza Età ha ospitato, nell’ambito dello spazio dedicato al Sociale, la prof.ssa Vittoria Ressa, docente in materie letterarie, a conclusione del tema “Il volontariato: Laicità e Religiòsita”. E’ intervenuto, tra gli altri, il reverendo prof. don Carlo La Torre.

Per don Carlo La Torre il dibattito ruota attorno a un suffisso - ‘filia’ -  che indica un sentimento d'amore nei confronti dell'essere umano, indipendente dalla fede e ben distinto della ‘carità’ o dallo spirito caritatevole, visto come amore nei riguardi di Dio e dell'uomo. Filia è attrazione, è l’atto del donarsi agli altri.

‘DONARE AGLI ALTRI PER RITROVARE SE STESSI’ – La Torre vede nel volontariato un antidoto contro le società individualiste, contro l’atomismo narcisistico. “Il volontariato cristiano - ha spiegato La Torre - vive la carità come ‘agape’ cioè donazione incondizionata verso l’altro. Il bene comune come prodotto della ‘moltiplicazione’. Chi si dona al prossimo non si perde nell’essere autonomi, nell’individualismo, anzi ritrova se stesso. Tuttavia, il volontariato richiede un esercizio, uno sforzo e un cambiamento nello stile di vita, nella gestione del proprio tempo. Il volontariato religioso non è semplice, è profondo: pur rispettando le leggi agisce con assoluto amore.”.

Qualcuno, restando nel tema proposto da La Torre, sostiene non a caso che, se la gratuità è il segno distintivo di ogni volontario, il dono è la qualifica morale della sua azione. Tutto ciò non deve prescindere dallo stare insieme, perché l'uomo non può essere considerato come essere isolato rispetto a un contesto sociale, altrimenti sarebbe un automa autosufficiente, autonomo, un robot che vede nelle relazioni e nel contatto con l'altro un intralcio al proprio 'quieto' vivere, ai propri affari e interessi. Sarebbe un essere individualista incapace di interrogarsi sulla vita e su sé stesso.

Vittoria Ressa, a margine del suo intervento,  citato una splendida lirica di Monsignor Hèlder Càmara, brasiliano, arcivescovo cattolico, meglio noto quale “il vescovo delle favelas”. A fine articolo potrete leggere il testo della lirica: “Impara a integrarti nell'insieme

LE BANCHE DEL TEMPO - I relatori hanno illustrato differenti tipologie di volontariato ‘laico’, a cominciare dalla Banca del Tempo, dove ciascun socio mette a disposizione qualche ora del suo tempo per trasmettere all’altro socio una competenza, un servizio. I soci delle banche si scambiano del tempo, espletando tutta una serie di servizi, competenze manuali, professionali, artistiche, o semplici mansioni.

Tutti gli scambi, nelle banche del tempo, sono gratuiti. Tra gli altri progetti, vale la pena ricordare il Cesvop, una organizzazione umanitaria indipendente, il Movimento dei Focolarini, organizzazione laica sostenuta dalla Chiesa Cattolica, l’associazione A.N.T.E.A.S Milano che promuove e realizza progetti solidali.

La Ressa ha ricordato alcune tra le più importanti opere: “la Caritas nel nostro territorio polignanese costituisce un valido supporto per 35 famiglie residenti nel nostro comune. Offre anche un servizio di avvocati volontari in sostegno agli immigrati che lavorano nella nostra comunità.”

CORSO DI ITALIANO PER IMMIGRATI - segnalano anche importanti progetti futuri: uno di questi riguarda l’apertura, già annunciata tempo fa su Polignanoweb, di un centro ascolto per bisognosi, l’altro progetto svilupperò un corso multiculturale che dovrebbe partire ad ottobre prossimo e che include l’insegnamento della lingua italiana per immigranti residenti nella nostra comunità, nell’ambito dei piani e delle politiche di integrazione.

Il presidente prof. Giovanni Colagrande ha consegnato a don Carlo La Torre la relazione scritta dal prof. Modesto Facciola su Nicola Uva. Per la prof.ssa Vittoria Ressa una magnifica composizione floreale.

 

IMPARA A INTEGRARTI NELL'INSIEME di Hèlder Càmara

Chi non vede,

chi non capisce

che pietre, mattoni e tegole

sono, nello stesso tempo, tutto

e niente

per diventare una casa?

In mucchio,

hanno valore di speranza.

A servizio di un progetto,

vivendo l'unità,

esse, formano un insieme,

e l'insieme

è migliore delle parti disperse.

 

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