Giovedì 24 Maggio 2012
   
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FURTO ACROBATICO: LADRI SI LANCIANO DAL BALCONE

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Scoperti mentre tentano un furto in appartamento, per sfuggire alla cattura si lanciano da un balcone alto circa tre metri. Il tocco acrobatico potrà forse ingentilire il curriculum, già ricco, per la controfigura in un film d’azione, ma non servirà ad evitare la galera. Per uno solo, perché il complice si è dato alla fuga.

È accaduto ieri sera a Polignano a Mare, dove i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto il 53enne Nicola Massari, barese del quartiere San Paolo, già noto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di furto aggravato in concorso, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli.

LA DINAMICA - I militari, durante un servizio perlustrativo finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, in modo particolare contro i furti nelle abitazioni, di passaggio in via Pompeo Sarnelli, sono stati fermati da una donna. Lei nutriva già il sospetto che nella propria abitazione ci fossero dei ladri.

IL TENTATIVO DI FUGA E IL LANCIO - Il tempestivo intervento dei militari ha consentito di cogliere sul fatto i due malviventi, che si sono lanciati dal balcone innescando un inseguimento a piedi. Dopo alcune centinaia di metri, gli operanti sono riusciti a bloccarne uno, ancora con i guanti in lattice. Durante la fuga, inoltre, l’uomo, poi identificato nel 53enne, si era sbarazzato di una chiave di un’autovettura, poi recuperata. Il complice, invece, è riuscito a far perdere le proprie tracce, avendo scelto la direzione di fuga opposta.

LA REFURTIVA - Il sopralluogo, eseguito nei pressi dell’abitazione, ha permesso ai militari di rinvenire una federa rimasta impigliata in un roseto sotto il balcone dal quale i due si erano lanciati, contenente numerosi monili in oro e danaro in contante, oltre ad un cappello e una parrucca. Nell’abitazione, invece, i due ladri hanno abbandonato un flex con un disco d’acciaio e due piedi di porco.

Gli accertamenti eseguiti sulla chiave rinvenuta hanno consentito di rintracciare, nei pressi dell’abitazione presa di mira, una Seat Altea. L’autovettura era addirittura il provento di un furto commesso lo scorso mese di novembre a Sannicandro di Bari e con la quale, verosimilmente, i ladri erano giunti.

Massari è stato condotto nel carcere del capoluogo barese. La refurtiva, invece, è stata restituita, mentre gli attrezzi da scasso e l’autovettura sono stati posti sotto sequestro per gli accertamenti tecnici finalizzati all’individuazione del complice.

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