Lunedì 06 Luglio 2020
   
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Terremoto in Teknoservice, indagini su alcuni responsabili di paese

CAMION-COMPATTATORE

È arrivato come un fulmine a ciel sereno la notizia che ha interessato la teknoservice, l’azienda che si occupa da anni della raccolta rifiuti in paese. La notizia questa volta non riguarda nessun bollino lasciato sulle buste del rifiuto, nessuna multa o modifica alla raccolta differenziata, ma delle problematiche interne che riguardano alcuni dipendenti dell’azienda. Partiamo dal presupposto che la teknoservice ha ottenuto lo scorso dicembre il “rating di legalità” che conferma elevati standard di conformità.

Il Rating di Legalità è uno strumento introdotto nel 2012 e mirato alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale tramite l’assegnazione di un giudizio sul rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, sul grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business. Il riconoscimento viene rilasciato dall’Agcm, Agenzia garante della Concorrenza e del Mercato, per il rispetto degli standard di legalità, correttezza e trasparenza.

La teknoservice dunque opera in diciasette paesi della Puglia, oltre a Polignano c’è Noicattaro, Gravina in Puglia, Altamura, Cassano delle Murge, Palagiano, Toritto e tante altre, insomma un riconoscimento che inorgoglisce l’azienda che rientra nella White list delle aziende migliori d’Italia. Ma la notizia che ha turbato l’azienda riguarda tutt’altro e soprattutto non ha nulla a che vedere con i comuni o con i rifiuti. Secondo le prime indiscrezioni, sembrerebbe che l’azienda abbia fatto partire un’inchiesta interna direttamente dalla sede centrale di Torino, e che riguardano eventuali irregolarità comportamentali di alcuni dipendenti di qualche paese pugliese. Sotto la lente d’ingrandimento ci sarebbero delle irregolarità sulla distribuzione e gestione del gasolio utilizzato per i mezzi, oltre alla gestione dei rifiuti speciali. Tra i paesi oggetto di verifica ci sarebbe Polignano a mare e due paesi del Tarantino, dai quali sarebbero stati sospesi alcuni dipendenti con incarichi dirigenziali.

Le notizie che vi riportiamo sono frammentarie e tutte in attesa di una verifica più certa, in quanto soggette ad inchiesta. Inevitabile il vociare della notizia in paese che ha sconvolto l’opinione pubblica, che in tempi non sospetti aveva notato che qualcosa non andasse per il verso giusto e che certi comportamenti erano giustificati con un normale svolgimento delle attività. Noi continueremo a monitorare la situazione tenendosi aggiornati su eventuali sviluppi.

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