Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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Turista “spavaldo” multato grazie al coraggio dei cittadini

cala polignano

Chi sostiene che i social network non servono a niente ha in parte ragione. O meglio con l’avvento di questi nuovi mezzi di comunicazione la nostra vita è cambiata radicalmente. Come tutte le cose, le esagerazioni non fanno mai bene ma se il tutto è usato coscientemente e con la consapevolezza che la vita reale e tutt’altra cosa, allora i social sono la nuova frontiera. Ed è proprio questo il messaggio che è venuto fuori dall’episodio successo a Polignano in questa settimana. Uno yacht di grandi dimensioni ha deciso di sostare all’interno di una cavità sotto grotta Ardito. Ad accorgersene è stato un cittadino polignanese che al contrario di quello che si pensi, ha deciso di tutelare il proprio territorio e questa volta ha pensato bene di aiutare il proprio territorio piuttosto che lo straniero-turista.

Grazie ad una foto scattata e che ha fatto il giro dei social network in poco tempo, lo spavaldo turista-straniero è stato individuato e multato. In quel tratto di costa vige il divieto di avvicinamento alle grotte per il pericolo di crolli, e grotta Ardito come anche Lama Monachile sono in attesa di lavori di consolidamento. Sembrerebbe che il finanziamento a cui il comune ha avuto accesso è a disposizione, quello che manca sono le autorizzazioni della soprintendenza che ha voluto spulciare tutte le autorizzazioni in modo tale da evitare eventuali abusi. Ora sembrerebbe essere arrivato il momento di mettere l’area in sicurezza.

Ad accertarsi che giustizia sia stata fatta, ci ha pensato anche Maria La Ghezza (M5S) che vedendo la foto sui social ha pensato bene di contattare la guardia Costiera di Monopoli per accertarsi che il turista-spavaldo sia stato individuato e multato.

Multa che sicuramente non avrà scalfito per niente il suo conto corrente, ma che sarà stato sicuramente un veicolo d’informazioni per altri.

La notizia meritevole di plauso è invece il comportamento dei cittadini polignanesi che hanno assistito per primi alla vicenda, e avvertito immediatamente la Guardia Costiera. Un segnale chiaro che parte dal popolo, se siamo i primi a mostrare attenzione per il nostro territorio nessun turista si potrà permettere di abusare e violentare la nostra terra.

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