Giovedì 25 Aprile 2019
   
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Educatrici arrestate a Noicattaro, c’e’ una polignanese

maltrattamenti

Arrestate dai Carabinieri 4 educatrici per maltrattamenti in danno di minori affetti da autismo

I Carabinieri della Compagnia di Triggiano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Bari nei confronti di G.M. 42enne, L.R. 29enne, S.R. 42enne e L.L. 28enne di Polignano a mare, educatrici assunte dal centro di riabilitazione “Istituto Sant’Agostino” di Noicattaro (BA), istituto privato convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. Le predette, che si occupano di percorsi educativi e riabilitativi per minori affetti da autismo e altre disabilità mentali, sono ritenute responsabili di aver maltrattato i minori disabili a loro affidati.

L’attività d’indagine, svolta dalla Stazione Carabinieri di Noicattaro e coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari, è stata avviata nel mese di ottobre 2018 allorquando una dipendente del citato centro riferiva all’Arma locale di aver assistito a comportamenti violenti e vessatori da parte di alcune educatrici in danno dei minori affetti da autismo. La donna, veniva quindi escussa a sommarie informazioni rivelando particolari di maltrattamenti posti in essere all’interno dell’istituto che a suo dire venivano perpetrati almeno dal 2016.

I militari della Stazione di Noicattaro, pertanto, hanno avviato su delega dell’A.G., un’attività d’indagine supportata da strumentazioni tecniche che hanno consentito di verificare circa 100 episodi di maltrattamenti attuati dalle educatrici. In particolare sono emerse condotte commissive reiterate di minacce, insulti e violenze fisiche in danno di 9 minori, di età compresa tra i 7 e i 15 anni, tutti affetti da gravi forme di autismo e pertanto impossibilitati a comunicare le violenze subite. Al termine delle attività investigative, la Procura della Repubblica di Bari, avvalendosi anche di una consulenza tecnica da parte di un esperto in psichiatria, ritenendo sussistenti le condotte vessatorie e violente compiute dalle 4 educatrici sui minori, rilevandone l’estrema dannosità con riferimento alle già gravi patologie di cui le vittime soffrono, ha richiesto ed ottenuto dal GIP del locale Tribunale le misure cautelari degli arresti domiciliari che sono state prontamente eseguite dai militari operanti.

Sono state interrogate dal Gip le maestre agli arresti domiciliari. “Erano 'tecniche di contenimento', un modo per calmare i bambini, e non maltrattamenti.” Questa è la giustificazione che tre maestre hanno dato al gip del Tribunale di Bari Giovanni Abbatista negli interrogatori di garanzia.

A quanto si apprende, le tre che si sono difese hanno giustificato le proprie condotte, immortalate anche da registrazioni audio e video, definendole tecniche terapeutiche di distrazione e contenimento. Stando alle indagini dei Carabinieri, coordinate dal pm Michele Ruggiero, le educatrici prendevano i bambini per capelli, li schiaffeggiavano e li legavano alle sedie, occludendogli bocca e naso con fazzoletti e bloccandoli contro il muro.

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