Domenica 16 Giugno 2019
   
Text Size

Tutti a caccia del ristorante del tonno scaduto

L'intervento della Capitaneria di Porto

Denunciato ristoratore polignanese. Operazione della Capitaneria di Porto

È caccia all’uomo in paese. Sappiamo solo che il ristoratore denunciato è di polignanese e il ristorante è nel centro del paese. I militari della Guardia Costiera di Monopoli hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro tranci di “tonno pinna gialla” di importazione, decongelato e scaduto da 10 giorni, quando il menù riportava tra le pietanze la dicitura “tagliata di tonno rosso” teoricamente fresco e di provenienza locale, per non parlare di nauseabondi tranci di “pesce spada” decongelato, anch’esso di produzione estera, che una volta deconfezionato doveva essere conservato e consumato, previa cottura, entro 24 ore.

Ma l’operazione della Capitaneria di Porto, denominata “Made in Italy”, è molto più ampia. Pesce pescato e non dichiarato, pronto per essere venduto 'in nero'. Oppure prodotti ittici in cattivo stato di conservazione, decongelati e addirittura scaduti, ma comunque destinati a finire nel piatto. Sono alcune delle irregolarità riscontrate nell'operazione 'Made in Italy'. Controlli sono stati condotti a livello regionale: 520 le verifiche complessivamente operate, con l’accertamento di 6 reati e 29 illeciti amministrativi, per un totale di oltre 40.000 Euro di sanzioni pecuniarie comminate ed il sequestro di una tonnellata circa di prodotto ittico.

Pesce 'in nero' a Mola

“Tra gli interventi – scrive BariToday - l'attività svolta al momento dello sbarco del pescato da un peschereccio appena rientrato nel porto di Mola di Bari, che ha consentito di contestare al comandante la mancata dichiarazione sul giornale di pesca del quantitativo pescato e quindi la detenzione ai fini del commercio illegale di 260 kg. di prodotto ittico vario (triglie, polpi, merluzzi, seppie e calamari) contenuto in 52 casse che, sottoposto a sequestro, è stato interamente devoluto in beneficienza a diverse Onlus di Bari, Mola e Monopoli, in quanto ritenuto idoneo al consumo dal servizio veterinario”.

Prodotti ittici scaduti nel ristorante di Polignano

Il titolare del ristorante di Polignano è stato denunciato per frode in commercio aggravata e per il cattivo stato di conservazione degli alimenti.

“Danno per imprenditori onesti e consumatori"

"Purtroppo - sottolinea la Guardia Costiera - risulta essere piuttosto diffuso il fenomeno della vendita di prodotto ittico non dichiarato e quindi non tracciabile sin dal momento del suo sbarco, o la somministrazione di prodotto privo di etichettatura e informazioni obbligatorie sulla provenienza, spesso in cattivo stato di conservazione e di qualità non corrispondente a quella indicata in menù e depliant informativi. Perseguire e reprimere simili illeciti consente di limitare il danno che viene inevitabilmente procurato agli imprenditori ittici onesti che immettono sul mercato pesce fresco di accertata provenienza locale, ma soprattutto agli ignari clienti e consumatori la cui salute è messa in pericolo da fraudolenti operatori".

Intanto continua il massimo riserbo sul nome del ristorante di Polignano, poiché è stato ‘pizzicato’ per la prima volta, e la Capitaneria preferisce ‘graziarlo’ e non farne il nome. Quasi a volergli dare un’altra chance.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI