Lunedì 24 Settembre 2018
   
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Incendio vicino al depuratore

Il fumo dopo l'incendio domato

Terreni abbandonati e sterpaglie. Pellegrini: “Procedere con le sanzioni”

Spesso chi scrive ha il difficile compito di dover riscontrare delle ragioni che mai avrebbe voluto che si verificassero e di conseguenza ritrovarsi nella posizione di scrivere raccontando di un qualcosa che avevamo in passato preannunciato.

Questa volta facciamo riferimento ad un articolo che risale a poco più di un mese fa nel quale riscontravamo, riportatoci all’attenzione dal consigliere Domenico Pellegrini, il degrado nelle campagne e in alcune zone limitrofe del paese.

In particolare, nell’articolo facevamo riferimento alla necessità imminente di procedere all’eliminazione delle sterpaglie per scongiurare il pericolo incendio visto l’arrivo del caldo torrido.

La cisterna d'acqua per spegnere l'incendio vicino all'antenna

Per fortuna si sono verificati dei temporali estivi che hanno permesso di aggirare il problema, ma con il primo vero caldo e temperature sui 30 gradi il primo incendio si è verificato nei pressi del depuratore, nel terreno adiacente ad esso, completamente abbandonato e pieno di sterpaglie secche e rifiuti.

Non entrando nel merito delle responsabilità, ma andando oltre queste, ci preme specificare che vi è un’ordinanza sindacale con la quale anche i privati sono chiamati ad aver cura dei propri terreni per non arrecare danni a beni circostanti.

Domenico Pellegrini, consigliere di opposizione, a questo proposito ritornando sull’argomento, afferma: “parliamo di un qualcosa che avevo già preannunciato, con la presenza di erba secca e temperature sui 30 gradi il rischio di incorrere in un incendio è alto, specie se nei dintorni vi è altrettanto degrado la facilità con la quale questo si propaga è pari a pochi minuti.

Ecco quanto avvenuto di fianco al depuratore, in quella zona vi è anche un’antenna e il rischio di arrecare ulteriori danni è stato scampato grazie all’intervento tempestivo delle cisterne di acqua.

Per questo invito l’Amministrazione ad attenzionare i proprietari affinché intervengano con della manutenzione sui propri terreni, e qualora questi non si dimostrino collaborativi, sarebbero opportune delle sanzioni. È un dovere di ogni privato provvedere alla cura dei propri possedimenti specie se i rischi possono interessare la collettività”.

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