Venerdì 15 Novembre 2019
   
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ALGA TOSSICA A POLIGNANO: ALLARME

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“Alga tossica, 50 medicati. Allarme fino a Polignano”. “Alga tossica sulle coste: allarme per il weekend tra Cozze e Polignano”.

A lanciare l’allarme è l’Assessorato regionale alla Sanità. I due titoli, invece sono apparsi rispettivamente martedì  4 e mercoledì 5 agosto sui quotidiani Repubblica e Corriere del Mezzogiorno.

50 INTOSSICATI - Intanto, oltre cinquanta sarebbero già i casi di bagnanti colpiti dall'ostreopsis ovata (così in gergo) nella zona di Molfetta e tra Cozze e Polignano. Al momento non si segnala nessun ricovero. Hanno presentato varie sintomatologie: leggera febbre, dermatite, bruciori alla gola, irritazioni e qualche difficoltà respiratoria.

IL NOSTRO ARTICOLO E I DATI ARPA - E pensare che non sono passati nemmeno due giorni dalla pubblicazione dei dati ARPA Puglia, poi diffusi da Legambiente Polignano, che pur discutibili, problema eutrofizzazione e alghe a parte, decretavano l’idoneità alla balneazione nei nostri mari: le nostre riflessioni e l’articolo pubblicato su Polignanoweb due giorni fa sono state piuttosto profetiche.

Ora, gli esperti lanciano l’allarme per il prossimo fine settimana; da evitare i fondali rocciosi dove proliferano con facilità i microrganismi. Guarda caso, il fenomeno dell’eutrofizzazione colpisce proprio i litorali rocciosi, come avevamo già spiegato.

NUMERO VERDE - Il comitato tecnico regionale ha fatto quadrato sulla vicenda e predisposto una serie di misure cautelative. E’ attivo il numero verde 800.210.144, dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 18.

I COMMENTI E LE RISPOSTE DI GIALLUISI ALLA STAMPA LOCALE - “Prendo atto delle velate minacce querela annunciate da un “certo mondo” dell’informazione, inviandovi i titoli di Repubblica e Corriere del Mezzogiorno”- dichiara Giuseppe Gialluisi, riferendosi evidentemente a un giornale locale in particolare. Poi prosegue -“Per quanto riguarda il rappresentante di Legambiente locale, le dichiarazioni si commentano da sole”. Il cittadino attivo si riferisce all’articolo sui dati Arpa che abbiamo pubblicato due giorni fa e relative dichiarazioni di Vito Montalbò.

Sempre sulle dichiarazioni, Gialluisi va avanti: “…si commentano da sole per la loro banalità, genericità e qualunquismo politico-istituzionale. Da notare che non si è ancora pronunciato su grotta delle Rondinelle, pista ciclabile, potatura di lama Monachile”. “… continui a fare lo struzzo!” - conclude ironico.

Dal sito Ambientemola.it il dott. Fulvio Longo, Dirigente del Servizio di Assistenza Territoriale e Prevenzione rassicura: “Le segnalazioni dei bagnanti non destano sorpresa, poichè tali fenomeni si ripetono dal 2001, con una certa regolarità, nel periodo di fine luglio-agosto, a causa dell’azione irritativa svolta dalla tossina prodotta da tale micro-alga. Essa si realizza in particolare attraverso l’inalazione di un aerosol marino che si forma in presenza di vento forte e mareggiate, dopo un lungo periodo di irraggiamento solare delle acque".

VADEMECUM - Il vademecum della Regione Puglia indica come proteggersi dalle insidie dell'alga invisibile.

SINTOMATOLOGIA - I sintomi si presentano dopo 2 – 6 ore dall’esposizione e regrediscono, di norma, dopo 24– 48 ore senza ulteriori complicazioni.
I sintomi più frequenti sono: febbre, faringite, tosse, difficoltà respiratoria, cefalea, raffreddore, lacrimazione, dermatite, nausea e vomito.
Tali sintomi sono solitamente transitori e generalmente non richiedono alcun tipo di trattamento.

COSA FARE - Evitare di stazionare lungo le coste rocciose durante le mareggiate che si verificano subito dopo periodi di calma.
In presenza di sintomi ricollegabili all’alga tossica è necessario allontanarsi immediatamente dalla spiaggia. Talvolta sono sufficienti spostamenti di alcune decine di metri per eliminare o attenuare i malesseri. In alcuni casi i disturbi scompaiono rapidamente soggiornando in locali dotati di impianto di condizionamento.
Vanno protetti in particolare i bambini, gli anziani e le persone affette da patologie dell’apparato respiratorio ad esempio gli asmatici, gli allergici, ecc.
I sintomi sono solitamente transitori, regrediscono spontaneamente nel giro di poche ore; se persistono o si aggravano è opportuno consultare il proprio medico curante.
Il ricorso ai presidi di Pronto soccorso dovrà essere riservato solo ai casi più gravi e persistenti.

VEDI ARTICOLO DATI ARPA E INQUINAMENTO DA EUTROFIZZAZIONE DEL 5 AGOSTO

VEDI ANCHE COME EVITARLA O LIMITARNE GLI EFFETTI AMBIENTEMOLA

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