INCIDENTE: RONDO' PERICOLOSO

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Illuminazione assente, pietre e polverone tempestano come un puzzle incompiuto il manto stradale, rondò a pezzi, buche pericolosissime.
Queste le cause dell’incidente di questa mattina, alle ore 2.00 circa, sulla rotonda in via Conversano, proprio a ridosso del nuovo centro commerciale dell’area C2.

Una Fiat Bravo, con a bordo cinque ragazzi proveniente da Conversano non ha rispettato la rotatoria e ha tirato dritto verso il passaggio a livello. Appena dopo il rondò, si è scontrata quasi frontalmente con un suv, che procedeva in direzione Conversano, e distrutto fiancata sinistra e muso.

“C’è sicuramente l’infrazione del codice stradale, ma le condizioni precarie di viabilità, di visibilità e sicurezza sono evidenti” – ammette un carabiniere della locale stazione avvicinato dai nostri flash fotografici, più che mai insistenti data la visibilità; tuttavia, inspiegabilmente i carabinieri non hanno voluto rilasciare altre informazioni o descrivere in dettaglio la dinamica dell’incidente. Perché non parlano?
Il militare ci ha poi esortati, in tutta confidenza a occuparci del caso, della precarietà di questo tratto stradale.

Abbiamo intervistato uno dei ragazzi, colui che era alla guida del mezzo. “Questa rotatoria è pericolosissima. L’asfalto e scivoloso e sporco, ci sono pietre, pezzi sparsi di cordone in cemento che delimita il rondò, buche. E’ tutto buio non si vede nulla”. A fatica riusciamo a riconoscere il volto del ragazzo, servono delle torce. “E’ talmente buio – prosegue – che mentre stavo guidando ho avuto un’illusione ottica, ho seguito la scia delle auto che provenivano da Polignano, dal passaggio a livello in direzione conversano, ho evitato involontariamente la rotatoria e tirato dritto. Naturalmente i margini della strada si sono ristretti al punto che l’impatto con il mezzo che procedeva in direzione opposta è stato inevitabile”.

I ragazzi hanno bypassato la rotatoria e per questo il margine si è ridotto. Ma inutile ribadirlo, non c’è visibilità: persino noi abbiamo avuto difficoltà a scattare le foto, i lampioni sono spenti e abbiamo perciò aumentato l’esposizione della macchina fotografica per conquistare un solo raggio di luce.
Abbiamo ripercorso in auto il tratto dalla salita alla rotatoria, basta davvero poco a confondersi. Per non parlare, infine delle condizioni precarie in cui riversa il manto stradale, premere il pedale dei freni è impresa da temerari.

Poteva andare peggio, ma questo tratto stradale, compreso quello a “s” che percorre tutta l’area C2 fino al cimitero è vergognoso. Passano i mesi, nonostante le polemiche nessuno prende seri provvedimenti.
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