In via Recupero, sede centrale della Tricom e Tributi Italia spa, ci sono i sigilli.
Gli uffici, da ieri mattina sono stati sottoposti a sequestro, grazie a un mandato emesso dal pm Roberto Rossi con decreto di restituzione della Procura della Repubblica di Bari.
L’incubo della società di gestione tributi più discussa d’Italia è finito. Sigillati gli armadi, prelevate le banche dati dai terminali contenenti informazioni e i dati dei contribuenti, la cui titolarità giuridica, ora spetta esclusivamente al Comune di Polignano, come si legge nella nota e nel provvedimento che alleghiamo a fine articolo.
BOVINO: SIAMO FINALMENTE SERENI
Emozione nelle prime parole del sindaco Angelo Bovino, che ha rilasciato delle dichiarazioni per Polignanoweb, con preghiera di massima diffusione. “Noi contribuenti polignanesi ora siamo definitivamente al sicuro. Il panico non avrà più ragion d’esistere. I tributi da oggi si pagano solo ed esclusivamente al comune”.
Gli agenti della Polizia Municipale di Polignano hanno sequestrato tutti i dati informatici in possesso della Tricom. Hanno ispezionato gli uffici dalla mattina fino al primo pomeriggio.
“Stamane, quando è arrivato il provvedimento emesso dal giudice, su mia richiesta il procuratore Rossi ha provveduto a emanare il decreto di restituzione della banca dati – racconta il primo cittadino.
“DURA LEZIONE AI CONSIGLIERI D’OPPOSIZIONE”
Bovino bacchetta l’opposizione, per come sono andate le cose all’ultimo consiglio comunale, con i consiglieri del centrosinistra che hanno abbandonato l’aula al momento del voto. “Questa è una durissima lezione per loro – esclama. Mi spiace in particolare per Focarelli. Avevamo il dovere morale di votare tutti quanti all’unanimità. Consiglieri scevri come Colella potevano votare. In quel consiglio comunale non c’era un atto politico, ma solo tecnico. Le opposizioni e alcuni che hanno portato questo mostro si sono invece distinti nel fare politica, camuffando quella che doveva essere una condivisione unanime d’azione. Era un atto tecnico dovuto, non politico”.
LA TRICOM MINACCIAVA I CONTRIBUENTI
“Minacce di pignoramento che hanno ricevuto pure alcuni miei parenti – rivela il sindaco. Anche il presidente del consiglio Eugenio Scagliusi, sua zia, peraltro defunta cinque anni fa, ha ricevuto il bollettino di versamento, l’assessore Raffaele Scagliusi e tanti altri. Ora, bisognerà fare le dovute verifiche, perché hanno incassato a nostra insaputa. Alcuni contribuenti, temendo le minacce hanno pagato le ricevute. Rischiano di non essere riconosciuti come tributi versati”.
Gli uffici, da ieri mattina sono stati sottoposti a sequestro, grazie a un mandato emesso dal pm Roberto Rossi con decreto di restituzione della Procura della Repubblica di Bari.
L’incubo della società di gestione tributi più discussa d’Italia è finito. Sigillati gli armadi, prelevate le banche dati dai terminali contenenti informazioni e i dati dei contribuenti, la cui titolarità giuridica, ora spetta esclusivamente al Comune di Polignano, come si legge nella nota e nel provvedimento che alleghiamo a fine articolo.
BOVINO: SIAMO FINALMENTE SERENI
Emozione nelle prime parole del sindaco Angelo Bovino, che ha rilasciato delle dichiarazioni per Polignanoweb, con preghiera di massima diffusione. “Noi contribuenti polignanesi ora siamo definitivamente al sicuro. Il panico non avrà più ragion d’esistere. I tributi da oggi si pagano solo ed esclusivamente al comune”.
Gli agenti della Polizia Municipale di Polignano hanno sequestrato tutti i dati informatici in possesso della Tricom. Hanno ispezionato gli uffici dalla mattina fino al primo pomeriggio.
“Stamane, quando è arrivato il provvedimento emesso dal giudice, su mia richiesta il procuratore Rossi ha provveduto a emanare il decreto di restituzione della banca dati – racconta il primo cittadino.
“DURA LEZIONE AI CONSIGLIERI D’OPPOSIZIONE”
Bovino bacchetta l’opposizione, per come sono andate le cose all’ultimo consiglio comunale, con i consiglieri del centrosinistra che hanno abbandonato l’aula al momento del voto. “Questa è una durissima lezione per loro – esclama. Mi spiace in particolare per Focarelli. Avevamo il dovere morale di votare tutti quanti all’unanimità. Consiglieri scevri come Colella potevano votare. In quel consiglio comunale non c’era un atto politico, ma solo tecnico. Le opposizioni e alcuni che hanno portato questo mostro si sono invece distinti nel fare politica, camuffando quella che doveva essere una condivisione unanime d’azione. Era un atto tecnico dovuto, non politico”.
LA TRICOM MINACCIAVA I CONTRIBUENTI
“Minacce di pignoramento che hanno ricevuto pure alcuni miei parenti – rivela il sindaco. Anche il presidente del consiglio Eugenio Scagliusi, sua zia, peraltro defunta cinque anni fa, ha ricevuto il bollettino di versamento, l’assessore Raffaele Scagliusi e tanti altri. Ora, bisognerà fare le dovute verifiche, perché hanno incassato a nostra insaputa. Alcuni contribuenti, temendo le minacce hanno pagato le ricevute. Rischiano di non essere riconosciuti come tributi versati”.
Si teme, perciò che il bottino incassato dalla Tricom San Giorgio, che nel frattempo deve ancora restituire 246.240 euro al Comune, possa aumentare.

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- Polignano in marcia. Pall...
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Fabrizio Lerede.
Il gioco è semplice...creare un ufficio "interno" all'amministrazione comunale significa assumere per concorso...ergo "trasparenza"! Affidare una qualsiasi gestione ad un privato (spesso nato appositamente con requisiti sempre coincidenti con quelli richiesti dal bando!!!) significa pilotare sia il servizio che le assunzioni...è un gioco vecchio quanto il mondo!!! Il problema grave è che la politica volenti o nolenti la facciamo noi cittadini...prima di quardare la pagliuzza che è nell'occhio degli altri guardiamo la trave che acceca il nostro...tutti coloro che non hanno mai chesto un "favore" ad un "amico" sono pregati di scagliare la prima pietra!!!
Per MonAmi: tranquillo, arriveranno le denunce ma nei tempi e nei luoghi opportuni...;-)
e tutti viviamo ....felici e contenti:D:D
A proposito dell'incompetenza dell'ufficio Tributi comunale: sono anche io un contribuente e mi rendo conto che non è ancora giunta la bolletta per pagare la tassa rifiuti. D'altro canto vedo che l'estate polignanese stenta a partire. Forse i due "fenomeni" sono collegati: niente soldi niente manifestazioni di grido. A questo punto mi chiedo perchè nessuno ammette che il Comune non era in grado di gestire i tributi in autonomia? Chi ha permesso questo caos? il servizio offerto dalla Tri. Com era tutto sommato buono, forse bastava solo togliere loro la riscossione...
Mi associo ai complimenti fatti alla redazione di Radio Incontro, il radiogiornale è davvero una voce libera.