Giovedì 19 Maggio 2022
   
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Omicidio Bruna, arrestato Antonio Colamonico

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News ultim'ora: Arrestato Antonio Colamonico, l'indagato polignanese accusato dell'omicidio di Bruna. A breve e nel prossimo numero de La Voce del Paese particolari e approfondimenti. Intanto segue il documento integrale del pm Lino Giorgio Bruno, con la ricostruzione e le accuse.

Se non apri il file, ecco qui il testo integrale:

 

Nella giornata di oggi, mercoledì 9 aprile 2014, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari – Reparto Operativo Nucleo Investigativo hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, dott. Di Paola, l’8 aprile scorso nei confronti di Colamonico Antonio, ritenuto responsabile del delitto di omicidio in persona di Bovino Bruna e di quello di incendio aggravato.
Il cadavere carbonizzato di Bovino Bruna fu rinvenuto nel tardo pomeriggio del 12 dicembre 2013 da personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari – intervenuto in seguito ad una segnalazione di incendio – nell’abito di Mola di Bari, all’interno del locale adibito a “Centro estetico Arwen”, gestito dalla vittima.

Secondo la ricostruzione del consulente tecnico medico-legale, la Bovino fu colpita dapprima al capo (riscontrate lesioni alla nuca ed al cuoio capelluto) ed al volto e successivamente, con uno strumento da punta e da taglio (forbice di piccole dimensioni), alla nuca, al collo (riscontrate plurime lesioni in regione retro auricolare e cervicale) ed alla regione toracica posteriore alta, per essere infine strangolata.

La misura della custodia carceraria è stata richiesta da questa Procura della Repubblica, che ha coordinato una complessa attività d’indagine, delegata a militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari R.O.-N.I. ed articolatasi anche attraverso numerose assunzioni di persone informate sui fatti, operazioni di intercettazione telefonica ed ambientale, acquisizione dei c.d. tabulati telefonici e l’esecuzione di consulenza tecniche, così da pervenire alla configurazione di un quadro di gravità indiziaria nei confronti del Colamonico, persona coniugata che intratteneva da tempo con la vittima una relazione sentimentale (le acquisizioni d’indagine provano tuttavia che, nel pomeriggio in cui fu consumato l’omicidio, il Colamonico aveva manifestato alla Bovino la volontà di mettere fine al rapporto).

Le univoche e convergenti risultanze delle consulenze tecniche (la consulenza medico legale in seguito ad esame autoptico e quella eseguita sulle lesioni riscontrate sulle mani del Colamonico, la consulenza tecnica sulle tracce biologiche e sull’estrapolazione dei profili molecolari del D.N.A., affidata ad esperto del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Roma, la consulenza sulle cause e modalità di propagazione dell’incendio e quella sugli apparecchi cellulari e sul computer della vittima) hanno confortato le acquisizioni orali e documentali, costituite soprattutto dall’audizione delle persone che ebbero contatti nella giornata del 12 dicembre 2013 con le utenze cellulari in uso alla vittima e dalle risultanze dei c.d. tabulati telefonici. In particolare:

- L’orario della morte della Bovino, collocato “intorno alle ore 16,30” (relazione di c.t. medico-legale), è risultato del tutto compatibile con la presenza del Colamonico all’interno del “Centro estetico Arweb”, essendo stato accertato che il Colamonico – il quale aveva richiesto telefonicamente al coniuge di essere prelevato da Mola di Bari con l’autovettura – si allontanò dall’abitato in orario successivo alle ore 17,26.

- Le lesioni accertate sulle mani del Colamonico – che il consulente tecnico ha ritenuto di due tipi, “…come esito di ustioni indotte da mezzo urente, ovvero da un mezzo liquido con alta densità” ed altre “catalogate come escoriazioni superficiali” attribuibili ad “unghiature” e “graffiature” – sono risultate, per un verso, compatibili con l’incendio cagionato, nella fase finale dell’azione delittuosa, dal Colamonico nel tentativo di cancellarne le tracce e, sotto altro profilo, sono riscontrate dall’estrapolazione “…dalle unghie e dal materiale subunguerale di pertinenza della vittima… dell’aplotipo Y (D.N.A. esclusivamente maschile)… perfettamente sovrapponibile a quello di Colamonico Antonio” (consulenza tecnica sul materiale biologico), circostanza quest’ultima che accredita un vano tentativo di difesa posto in essere dalla vittima, e/o anche una reazione della donna alla volontà di abbandono del rapporto manifestata dal Colamonico.

- L’estrapolazione dalla traccia di sangue riscontrata nel vano bagno (ambiente separato da quello in cui fu consumato l’omicidio ed appiccato l’incendio) sulla “mensola porta oggetti specchio” (reperto acquisito dalla Sezione Investigazioni Scientifiche – R.O.N.I. Comando Provinciale Carabinieri di Bari) di una “…miscela genetica riconducibile… alla vittima Bovino Bruna ed all’indagato Colamonico Antonio” (consulenza tecnica sul materiale biologico) è compatibile con le operazioni di lavaggio delle tracce di sangue – proprio e della vittima – eseguite dal Colamonico all’interno del bagno, dopo la consumazione dell’omicidio.
Bari, 9 aprile 2014 (Il Procuratore della Repubblica f.f. Pasquale Drago, per delega, Lino Giorgio Bruno, Procuratore Aggiunto).

Commenti  

 
#16 TELECAMERA 2015-01-05 16:19
ERA O DICEVA DI ESSERE UN INVESTIGATORE CHE SAPEVA TUTTE LE TECNICHE MA FORSE AL MOMENTO CHE IL PERSONAGGIO HA FATTO QUESTA SCHIFEZZA NON SI E' ACCORTO DI QUALCOSA...FORSE A LUI SFUGGITO.
iL BELLO CHE CONTINUA A NEGARE.
 
 
#15 la giustizua 2014-04-12 15:12
Vergognati assassino...
 
 
#14 Amelia 2014-04-12 14:11
La cosa che mi fa incavolare a bestia è che oltre ad essere colpevole si permette anche di giudicare la mamma di bruna.. e ancora di più chi sta gestendo il profilo del colamonico facendo trasparire l'odio! Sta gente non è per nulla pentita ! Vergognatevi siete degli abietti .. Il colamonico non dovrebbe farsi il carcere , dovrebbe seriamente prendere in considerazione l'autoeliminazione!
 
 
#13 emanuele 2 2014-04-11 19:38
o in italiano o in inglese caro klat ai capito perfettamente
 
 
#12 Klat 2014-04-11 00:06
Ma uno che sia in grado di scrivere in italiano no?
 
 
#11 DAVIDE R 2014-04-10 21:22
DI QUESTA STORIA LE DONNE IN QUESTIONE NON CENTRANO NULLA DI QUESTA STORIA? PERCHè DOVETE VALUTARE ANCHE LE FAMIGLIE CHE RAZZA SONO........
 
 
#10 GIONNY 2 2014-04-10 21:19
TUTTO QUESTO E' PESSIMA CURIOSITà....PERCHE SU FACEBOOBOK ,,,,,LE COSE REALI NON LI AVREBBE SCRITTO MAI LA VERITà,,,,HO QUELLO CHE PENSAVA DELLA FAMIGLIA DELLA VITTIMA
 
 
#9 xfire 2014-04-10 17:20
c'è ancora SU FACEBOOK il post



Antonio Colamonico

7 aprile · Modificato
.


Il massimo della stupidità si raggiunge non tanto ingannando gli altri ma sé stessi, sapendolo. Si può ingannare tutti una volta, qualcuno qualche volta, mai tutti per sempre.... "Rtirati a casa che hai una famiglia bellissima ed un bimbo stupendo ,fai intempo ancora non far soffrire loro per una fica che se la girano tutti....hai perso la testa per una donna che in passato ha sempre preso uccelli durante il suo lavoro hai preferito lei a tua moglie ..e solo un consiglio per te non avrai un futuro con lei.Un abbraccio. Il mio Santo preferito eè Sant Antonio e sei stato tu ,grazie a te ,che sei riuscito a togliermela davanti i coglioni avanzi una cena ."
 
 
#8 lo schifo 2014-04-10 15:31
ma
hanno gia cancellato il suo profilo facebook?perche non risulta piu e
la moglie che donna é,lui prima l'ha cornificata e poi che fa lo va
anche a riprendere da Mola?maddai lei sapeva tutto dall'inizio si spera
almeno che quella poverina abbia giustizia come si deve e non che tra
1-2 anni lui sara libero.
 
 
#7 Sarà sara 2014-04-10 04:30
Ma nn erano riferite a bruna spero!!!
 
 
#6 Avete letto ? 2014-04-10 00:18
Avete letto sulla pagina Facebook di questo galantuomo le schifezze, insulti, volgarità che lui stesso ha scritto su Bruna un paio di giorni fa prima di essere arrestato ?
Leggetele prima che le qualcuno le rimuova, è una schifo senza limiti.
 
 
#5 una polignanese 2014-04-09 21:38
doveva pensarci prima il figlio saprà chi è suo padre ergastolo il minimo io lo scotennerei come ha fatto soffrire quella povera ragazza nessuno sconto a vita dentro
 
 
#4 rosi 2014-04-09 20:55
ora giustizia fatta--puoi rip in pace ergastolo a vita
 
 
#3 vito19 2014-04-09 19:30
SPERIAMO CHE IL PROCESSO SI CHIUDE SUBITO NON SOLITE KOSE ITALIANE
 
 
#2 giustiziafatta 2014-04-09 16:58
finalmente giustizia per bruna!!!!!!
 
 
#1 triste 2014-04-09 15:51
E ora? Come la mettiamo con il figlio? Due famiglie rovinate, che tristezza :-(
 

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