Venerdì 18 Ottobre 2019
   
Text Size

Vasto incendio al mercato ortofrutticolo di via Conversano

incendio polignano mercato ortofrutticolo

News Ultim'ora - Alcuni minuti fa è divampato un vasto incendio all'interno di uno dei capannoni del mercato ortofrutticolo di via Conversano, abbandonato da 30 anni. Quintali di carta, documenti, dati sensibili e oggetti insolitamente depositati in questi locali, sono stati ridotti in cenere. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Putignano.

Nel prossimo numero de "La Voce del Paese", in edicola da venerdì 13 dicembre, particolari, foto, esclusive, approfondimenti.

Commenti  

 
#3 ... 2013-12-12 10:27
@ Antonio Pacelli,
quello che dici sarebbe giusto e colpirebbe al cuore tutto il sistema parassitario a cominciare da quello falso sindacale. Da anni lo vado dicendo senza trovare coagulo e mi permetto di farti osservare che destabilizzare non basta se non si propone un'alternativa di sistema e di governo. Puoi anche riuscire a distruggere tutto il male possibile ma se non si è pronti a sostituirlo con tutto il bene possibile poco o peggio si sarà fatto. Voglio solo dire che il peggio deve ancora venire prima che la coscienza dei giusti si svegli, le maggioranze, le masse sono ancora prese da altro e non pronte a generare un vero cambiamento.
 
 
#2 assurdo 2013-12-12 01:59
quel mercato è una vergogna abbandonato da 30 anni, ogni 5 diventa la promessa elettorale e non se ne fa mai nulla, ma almeno buttatelo giù o fateci un giardino o qualcosaltro
 
 
#1 antonio pacelli 2013-12-11 17:41
A PROPOSITO DI FORCONI
Ancora una volta i sindacati di categoria hanno perso un'occasione per difendere e/o rappresentare il disagio delle micro imprese (da gergo europeo) e/o piccoli commercianti, attraverso questa protesta ancora attiva dei cosiddetti forconi, dove i commercianti sono sembrati delle persone mandate allo sbando senza logica andando contro lo stato e portando l'acqua ad un mulino (quello dei pseudo forconi), disturbando di conseguenza colleghi che hanno preferito non perdere l'incasso di quel giorno già modesto a causa della crisi di liquidità. Ma chi sono questi forconi bhoooo!!......una marmellata inutile che ha utilizzato le effige dei forconi movimento nato in sicilia per difendere gli agricoltori siciliani che qualche anno fa bloccarono le merci in entrata per protestare contro la regione. Quindi non hanno niente a che fare con quello che si è creato nel resto della penisola dove estremismi di vario genere che puntano allo scontro fisico hanno approfittato per divertirsi e prendere le piazze. Chi ha pagato i manifesti i volantini e/o qualsivoglia strumento di comunicazione bhoo!!, ve lo siete chiesto ?....Non condivisibile assolutamente che non ho condiviso e non condivido. Ancora una volta le associazioni di categoria oramai sorde abituate solo ad offrire servizi per poi recuperare attraverso lo stato il proprio sostentamento, che hanno smesso di essere sindacati come li riconosciamo dal '900, per abbracciare invece i grandi gruppi di distribuzione di alimentari e non, incassando da questi CONTRIN molto più sostanziosi di quelli garantiti dalle micro imprese sui contributi fissi di commercianti e/o artigiani . Per me la vera protesta delle attività commerciali sarebbe quella di non pagare le scadenze relative a IRPEF IRAP IVA ecc.ecc. destabilizzando davvero la macchina amministrativa che ha bisogno di quei pagamenti per mandare avanti tutto il carozzone STATO. Il giorno successivo sarebbe caos totale e solo così obbligheremmo le Istituzioni ad ascoltare i commercianti e attraverso la sigla IMPRESE PER L'ITALIA (sigla con valore europeo dove tutti le organizzazioni sindacali nazionali di arti e professioni sono presenti) abbligandoli a fare quello che vogliamo ma non è certo questo tipo di proteste che servono agli imprenditori ma capisco lo sfogo.....SCIOPERO FISCALE è l'unica iniziativa da intraprendere attraverso i sindacati. E' l'unica via d'uscita . Meditate commercianti meditate !!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI