Martedì 14 Luglio 2020
   
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Porto turistico di Polignano: la Procura indaga

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A Cala Ponte si agitano le acque. La Procura della Repubblica di Bari ha aperto un’inchiesta che ha per oggetto il porto turistico di Polignano, opera pubblica in cantiere dallo scorso novembre. Dunque, si indaga, anche se non conosciamo, nello specifico, i dettagli del fascicolo. Il sindaco di Polignano, Domenico Vitto tiene la bocca ben cucita, ma ieri sera, a margine del consiglio comunale, su nostra precisa domanda, ha confermato le indiscrezioni fugate dagli uffici della Procura del capoluogo barese, senza tuttavia aggiungere ulteriori dettagli. 

Stando ad alcuni commenti rilasciati tempo fa su PolignanoWeb da alcuni beninformati, l’ “affaire” porto turistico è stato già in passato oggetto d’interesse di alcuni magistrati. Il porto turistico di Polignano divenne oggetto di discussione nel corso di un convegno tenutosi presumibilmente a Roma e organizzato da magistrati amministrativi, nell’ambito del quale sarebbe emersa l’assurdità del caso e dell’acquisizione delle quote.

Diverse sono le anomalie che riguardano l’affare porto turistico di Polignano. Si pensi ai terreni circostanti all’area portuale, diporto turistico_640_x_300 proprietà di personaggi pubblici e politici che sono anche azionisti della Cala Ponte spa società mista che ha gestito l’intero affare. Inoltre, la quota di partecipazione del Comune di Polignano a Mare nella società mista si è inspiegabilmente volatilizzata, passando così dal 5% (come da convenzione) allo 0,87%.

Vale la pena scorrere i verbali del cda della Safiri riunitosi il 27 settembre 2006, allegate all’atto ufficiale di cessione delle azioni. Con una scrittura privata a firma dell’allora sindaco Di Giorgio e di Fusillo, presidente cda della Safiri, si consentì all’epoca il trasferimento della partecipazione di maggioranza detenuta dal Comune di Polignano nella società Cala Ponte.

Oggi, la composizione della società mista Cala Ponte sarebbe questa: FIMCO srl dell’imprenditore nocese Fusillo detiene il 98,08 %, il Comune di Polignano scende a quota 0,87% (rispetto al 5% iniziale) e azionisti minori addirittura avanti con l’1,05 %.

Forse la lente degli inquirenti farà luce sul contratto di Convenzione, per scoprire con tutta probabilità che quel 5% avrebbe dovuto essere tutelato e controllato. Quel 5% doveva restare tale anche in presenza di un aumento di capitale che di fatto si è verificato.

Infine, bisognerà far luce sulla società Safiri, che secondo alcune indiscrezioni, tutte da verificare, all’epoca non avrebbe potuto realizzare alcun porto, né detenere le quote della società mista Cala Ponte.

 

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Commenti  

 
#8 Cittadino Coerente 2012-07-13 10:06
Ci vuole più coraggio a fare illazioni e denigrare senza averne le prove, che a denunciare seriamente sula base di illeciti documentati.... Belin, io vivo a Polignano da 40 anni, forse tu vivi la tua vita in un film di 007.... smettetela di guardare l'orticello altrui e proponete qualcosa di serio per questo paese senza nascondervi dietro queste scuse... in fondo adesso l'aria è cambiata (così si dice)....
 
 
#7 belin 2012-07-12 10:43
Cittadino coerente, tu forse non conosci la storia politica e amministrativa di polignano, è un paese che si è sviluppato sull'illecito, sulle amicizie pericolose, su abusi di potere dell'utc, e tanto altro...non scherziamo , questi sono capaci di farti sparire carte che possano compromettere il loro ufficio..., c'è da rinchiuderli a vita per il male che hanno fatto a gente onesta
 
 
#6 giambattista giulian 2012-07-11 14:50
sei un grande cittadino anonimo, vorrei avere il tuo coraggio, ma non ci riesco...
 
 
#5 Cittadino coerente 2012-07-11 13:05
Perchè l'ombra dell'illecito deve essere sempre dietro l'angolo? Ogni cittadidino puo' avvalersi di uno strumento: LIBERO ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Basta fare una richiesta in Comune se qualcuno vede leso il proprio diritto soggettivo. Ora se il Sig. Giambattista Giuliani, sempre pronto a "denunciare" su un forum, avesse la documentazione occorrente a verificare eventuali illeciti, potrebbe denunciarli personalmente alla Procura della Repubblica. Ma purtroppo questo non avviene. Chissà perchè!!! Il resto sono solo parole.... FATTI NON PUGNETTE... altrimenti ad ognuno il proprio lavoro....
 
 
#4 giambattista giulian 2012-07-11 10:41
sarebbe auspicabile l'intervento della magistratura riguardo i project financing degli ultimi anni, suoli pubblici regalati ad imprenditori locali con modalità alquanto discutibili.
 
 
#3 V.D.De Crudis 2012-07-11 09:13
"indiscrezioni fugate dagli uffici della Procura" o "indiscrezioni TRAPELATE dagli uffici della Procura"?
 
 
#2 sarà vero? 2012-07-10 18:33
boh? dopo tante notizie circolate, mi piacerebbe comprendere quale elemento nuovo abbia consentito l'avvio di una indagine, dopo che una serie di esposti sono stati inoltrati ed almeno uno più che circostanziato così come ho letto sul sito. L'ennesimo reato prescritto a causa dei ritardi nella fase delle indagini preliminari? Sarebbe possibile individuare il nome del Sostituto Procuratore titolare dell'indagine?
 
 
#1 belin 2012-07-10 18:29
spero non serva a ritardare l'opera, a questo punto non si può ritornare indietro, non vogliamo che l'opera rimanga ferma altri anni, con altri danni per i polignanesi, lo si faccia, e dopo si arrestino politici e dirigenti comunali di turno
 

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