Giovedì 24 Maggio 2012
   
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RUBA ALIMENTI: ARRESTATA CASALINGA DI POLIGNANO

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Ieri sera i Carabinieri della Stazione di Polignano a Mare hanno arrestato una casalinga 42enne polignanese, per un furto di amari e alimenti in un supermercato.

La donna infatti, con la collaborazione del figlio 13enne, ha asportato dagli scaffali del 6 bottiglie da 1.5 litri di Amaro Lucano ed alimenti vari per valore complessivo di circa 100 euro, nascondendo le derrate in una borsa.

Notati dai dipendenti del supermercato, sono stati fermati fino all’arrivo della pattuglia dei carabinieri. “I militari – si legge nel comunicato stampa – giunti sul posto, hanno controllato la borsa della donna rinvenendo al suo interno l’intera refurtiva. La merce recuperata è stata restituita al legittimo proprietario. La donna, incensurata, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è ora sottoposta al regime degli arresti domiciliari. Il Tribunale dei Minori si occuperà invece del minore.”

 

Forse è il caso di intavolare una discussione riguardo il furto di alimenti. La crisi economica probabilmente sarà una delle cause principali che spinge sempre più famiglie, in tutta Italia, a piccoli furti di derrate alimentari.

Aumentano i piccoli furti di alimenti in Italia. E’ l'allarme lanciato a inizio di questo critico anno sul quotidiano “La Stampa”.

«Da centri commerciali e supermercati ci pervengono numerose querele per furto anche quando il valore delle merce rubata è molto contenuto: 10-15 euro». Questa è l’altra faccia del taccheggio, quando “rubare è peccato di povertà” osservava la giornalista de La Stampa che racconta di una signora anziana che in un supermercato di Torino mette in borsa una pasta per dentiere del valore di 4.90 euro.

Pier Luigi Dovis, direttore della Caritas torinese: «Vediamo anziani che “scavano” nei cassonetti sul retro dei supermercati. Un fenomeno particolarmente evidente nella zona nord della città. Un altro sintomo della difficoltà delle famiglie, specialmente se hanno bambini o sono composte da anziani con figli disoccupati, è il ricorrere a piccoli sotterfugi».

Commenti 

 
#13 franco.1 2011-10-18 16:10
Non so fino a che punto questa sia una notizia dovrebbe essere una realtà viste le condizioni in cui la maggioranza dei cittadini italiani vivono la crisi.Andando nello specifico polignano realta' meridionale la perla del sud dove meno male che qualcuno ha la casa di proprietà ed un lavoro a tempo indeterminato o marito e moglie hanno una buona pensione altrimenti con i prezzi che ci sono in giro dei generi alimentari capisco bene che la gente ruba nei supermercati. Io vivo fuori nato a Polignano ma residente al nord ed ogni qualvolta mi reco in qualsiasi negozio di generi alimentari io pago la roba piu' che al nord pizza birra e dolce 10.00 euro a polignano bisogna metterne altri 5 di euro a persona per starci dentro non parlando dell'ortofrutta dove al nord compravo le angurie a 0.12 centesimi al kilo e al mercato di polignano si vendeva tra i 0.25/0.30 centesimi (produzione in loco).Io credo che forse in questo paese qualcuno come si diceva ha sognato l'america senza mettere bene i piedi per terra e soprattutto i prezzi che si applicano l'estate quando ci sono i turisti non devono essere gli stessi durante il resto dell'anno in cui ci sono solo polignanesi, devono essere calmierati altrimenti è un circolo vizioso che crea solo ed esclusivamente povertà e ci saranno le immagini di gente che cercherà nei rifiuti qualcosa da mangiare come già accade.
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#12 x rifletto 2011-10-18 13:08
Per Rifletto:
Hai perfettamente ragione su tutto, concordo pienamente.
Per le famiglie polignanesi la crisi è quando non puoi comprarti le hogan nuove ad ogni cambio di stagione, non puoi cambiarti il telefonino ogni tre mesi o salti un sabato sera in pizzeria.
Ovviamente dopo che un terzo di cio' che guadagni te lo sei giocato al gratta e vinci per la gioia dei tabaccai.
Se poi dopo tutte queste spese non ti avanza piu' niente per arrivare a fine mese allora parte il piagnisteo "C'E' LA CRISI, C'E' LA CRISI".......
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#11 rifletto 2011-10-18 08:54
ieri ero alla fermata del bus che riporta i ragazzi da scuola, ho contato su una cinquantina di alunni almeno 40 paia di hogan, di conseguenza, chi vende scarpe di marche prestigiose viaggia in ferrari, il sabato sera trovare un posto in pizzeria è impossibile, i bambini hanno tutti dei telefonini di ultima generazione, fottendosene delle onde magnetiche, fermo restando le barricate per le antenne.
chiede ai vostri nonni cos'è la crisi, la miseria e la fame; cosa significava non avere soldi per comprere il pane (non l'amaro); chiedete del dopoguerra della miseria nera e solo dopo, quando tutti andranno in giro con le scarpe rotte, quando il cappotto passava da un fratello all'altro (e non si butterà via solo perchè non fa più tendenza), quando si rannichiavano le dita per entrare in un paio di scarpe...solo allora potrete parlare di crisi e di fame.
il consumismo ci ha tolto ogni riferimento, bisogna dare il giusto valore ad i soldi.
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#10 Annamaria -Scec 2011-10-18 07:41
rifletto@ ciao rifletto, il tuo ragionamento andava bene fino a 3 anni fa, ora la povertà è arrivata a chi ha un tetto e un lavoro, cosa impensabile fino, appunto, a tre anni fa.
Andando avanti, il vero ricco sarà chi ha un pezzetto di terra e sa come lavorarla per vivere, non chi ha dei soldi in banca, perchè questi, non ti permetteranno di comprare piu niente talmente alta sarà l'inflazione. La BCE ha acquistato i nostri titoli invenduti ma con quali soldi ? La BCE non lavora, non produce, gestisce solamente i nostri soldi quindi saremo noi a pagare i debiti "fatti da altri a nome nostro".
In pochissimo tempo le cose sono cambiate, se non ci rendiamo conto e restiamo arroccati alle nostre idee arriva il momento che la realtà ci piomba in casa, e allora si che capiremo, ma sarà troppo tardi per pensare ad un rimedio, che non sia la rabbia istintiva, e che non porta a niente di buono .
Ciao
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#9 rana 2011-10-17 19:35
sicuramente lo rivendeva per ricavarne danaro che le serviva per la famiglia e il figlio l'aiutava. ora sono soli entrambi e noi qui a dire sproloqui
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#8 rifletto 2011-10-17 14:32
assisto spesso a situazioni dichiaratamente di mancanza di denaro, che esaminate meglio evidenziano una mancanza di altro alla base, come la voglia di andare a lavorare, ho conosciuto un signore che aveva una ernia, problemi ai piedi ed alla vista e che ha lavorato per anni senza far mancare nulla alla sua famiglia....volere e potere.
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#7 x cinici 2011-10-17 13:17
Caro amico,
scusa ma il tuo è il solito buonismo da operetta. Volevo vedere se fosse venuta a rubare a casa tua.......
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#6 cinici 2011-10-17 12:32
quanto cinismo nei vostri commenti! una persona in difficoltà ruba di tutto, anche gli amari, perché no. e se avesse problemi pure con l'alcol? ci pensate? e poi l'articolo dice che ha rubato pure alimenti, non solo amari. una persona che fa questo è sicuramente in difficoltà.
vito
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#5 disabile 2011-10-17 12:18
x indignados
e si secondo te l'ha rubato su commissione per poi comprarsi da mangiare?
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#4 attenzione 2011-10-17 09:44
chi ruba per mangiare è diverso da chi ruba per digerire, 6 bottiglie di amaro lucano
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#3 Indignados 2011-10-17 07:09
x Annalisa
Pero' se lo rivendi a qualcuno quello che incassi lo usi per acquistare beni di prima necessita'...
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#2 disabile 2011-10-16 19:03
posso giustificare chi veramente ruba per fame e non ce la fa ad arrivare a fine mese... ma da quello che ho letto nell'articolo non ha rubato per mangiare altrimenti non si sarebbe imboscata 6 bottiglie di amaro. è vero c'è crisi e io sono uno di quelli che la sente in prima persona ma la signora nn ha niente a che fare con questo poi vedete sarei contento di sentire qualche vostra considerazione. grazie da disabile che vive con 468 euro al mese di cui 340 di affitto
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#1 Annalisa 2011-10-16 15:50
capisco la crisi e quello che ne deriva, ma il Lucano non credo sia un alimento di prima necessità! O no?
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