Giovedì 24 Maggio 2012
   
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LAUDATI A POLIGNANO. IL CSM INDAGA SU UN SUO CONVEGNO

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Il procuratore cita il caso di Nonna Maria: ‘Fu delitto terrificante’

LAUDATI: 'COMINCIO A DARE FASTIDIO'

 

Il procuratore della Repubblica Antonio Laudati “riporta” la legalità a Polignano, ammaliando l’aula gremita del Covo dei Saraceni. Il primo appuntamento con i “forum della legalità” organizzato dal Club Unesco (fondato da Franco Mancini, Pasquale Sportelli e dai ragazzi del club) è un successo. Il procuratore aveva già dato prova delle sue capacità oratorie in occasione del Festival del Libro Possibile 2010. Peccato per la location del forum, forse troppo dorata e inaccessibile per la società civile.

Il procuratore cita il giallo di via Ranuncolo, ricorda visibilmente commosso nonna Maria, alla presenza in sala del padre. Grazie alle indagini della Procura e soprattutto al lavoro dei locali stazioni dei carabinieri, si riuscì a risolvere il giallo che tenne tutti col fiato sospeso. Il ricordo a quasi un anno dall'aggressione (era il 7 maggio 2010, vedi link a fine articolo) è il pretesto per riflettere sul ruolo del cittadino nel rapporto con la legalità e la giustizia.

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“Per me – ha confidato Laudati nel corso del forum moderato dalla giornalista Maria Sportelli – il delitto di via Ranuncolo è stato terrificante. Non riuscivo a capacitarmi di come una signora anziana, così sola e indifesa, potesse divenire oggetto di una tale e inaudita violenza in pieno centro abitato, senza che si scatenasse alcuna rivolta sociale, senza alcuna indignazione”.

L’aggressione di via Ranuncolo è il pretesto per riflettere anche sul pericolo discriminazione: diciamo la verità, quanti hanno pensato che ad aggredire Nonna Maria fossero stati degli stranieri, extracomunitari e magari pure musulmani?

LA ‘LEGALITA’ ORGANIZZATA’ - “Se c’è distacco tra istituzioni e cittadini – è il monito di Laudati – le democrazie funzionano peggio. Nelle società moderne il problema è la prevenzione alla mafia e alle storture della democrazia. Il futuro della mafia dipende dal ruolo del cittadino. Foggia è la prima città in Italia per casi di estorsioni. Ma non è prima per processi e testimonianze. Un procuratore deve poter conquistare la fiducia dei cittadini, dialogare con loro, fare in modo che partecipino, che non siano passivi. Con le sole politiche repressive non si va da nessuna parte.”

Laudati cita il caso dell’omicidio di Casamassima. Grazie ai filmati delle telecamere pubblicate su internet, l’assassino si è poi costituito: “quando per un criminale i nemici sono identificabili, sono in divisa, è tutto più semplice. Ma quando subisce le pressioni di cittadini, giornali, la vita del criminale diventa un inferno. Sente il peso della ‘legalità organizzata’, dei cittadini che sposano la legalità e si rendono partecipi attivi.”

nonna-maria-laudati456 MILIONI DI EURO – E’ il valore di beni e denari sequestrati solo a Bari, in un anno di attività della Procura capeggiata da Laudati. “A Bari – ha spiegato – sono stati battutti tutti i record di sequestri di droga, ma ciò non significa che il fenomeno sia diminuito. Anzi, tenderà ad aumentare, perché c’è una domanda forte che proviene dall’alta e media borghesia e dai giovani consumatori.

IL CONVEGNO SOSPETTO E L'ARCHIVIAZIONE DI VENDOLA - Nessun riferimento esplicito alle indagini avviate dal Consiglio Superiore della Magistratura. La vicenda riguarda il finanziamento da 100 mila euro stanziato dalla Regione Puglia al convegno 'Organizzare la giustizia', promosso dal comitato scientifico presieduto da Laudati. Per questo la procura generale di Bari ha fatto acquisire dai carabinieri atti negli uffici della giunta regionale pugliese.

A tal proposito, il pm Laudati mette le mani avanti e dichiara sibillino: “Ho accettato questa sfida, e so che non è facile. Comincio a dare fastidio. Faccio il magistrato da trent’anni e continuerò a farlo”.

IL CASO - Il convegno al centro dell’indagine si è svolto a Bari dal 29 al 30 ottobre 2010. Un esposto anonimo e un articolo giornalistico avevano denunciato la partecipazione al convegno di Vendola. Quando la Regione Puglia ha finanziato l'evento con il contributo di 100mila euro, all'epoca dei fatti il governatore Vendola era indagato dalla procura per concussione nell'ambito dell'indagine sulla sanità che ha portato alla richiesta di arresto del senatore del Pd Alberto Tedesco. La Procura chiese l’archiviazione di Vendola tempo prima del convegno, anche se poi il gip l'ha disposta solo il 24 febbraio 2011. Si indaga quindi su una possibile correlazione tra il contributo concesso e l’archiviazione del governatore.

Link agli articoli correlati:

VEDI ANCHE LAUDATI A POLIGNANO - IL LIBRO POSSIBILE 2010

VEDI ANCHE IL GIALLO DI VIA RANUNCOLO, L'ARRESTO, I MESSAGGI PER NONNA MARIA E ALTRO

7 MAGGIO 2010A UN ANNO DALL'AGGRESSIONE DI NONNA MARIA

LE DISCORDANZE SU SARA VIOLI E LA SCARCERAZIONE

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Commenti 

 
#2 cittadinanza attiva 2011-04-26 17:20
Convegno organizzato dal club Unesco locale (?) e dall'ex Cons. Com.le (digiorgiano) Mancini, con relatore il P. della R. Laudati, Assente l'intera amministrazione Bovino (erano stati invitati?)! Presente la comandante dei nostri vigili urbani (delegata ed in rappresentanza?). Direttore, ci volete far capire, a noi comuni mortali, cosa è successo e come sono andate le cose? P.S. data l'importanza dell'argomento, stiamo intervenendo.
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#1 arturo paganelli 2011-04-23 13:23
è tutta una bolla di sapone!!!!!..... :P :P
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