Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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CADAVERE NELLE RETI: FORSE E' UN IMMIGRATO

pesca

IL CORPO PESCATO DURANTE UNA BATTUTA AL LARGO DEL NOSTRO ADRIATICO


Vanno avanti spedite le indagini, in corso da stamani, sul ritrovamento del cadavere a largo delle nostre coste. I marinai della “Vincenza Mimma”, imbarcazione ormeggiata al porto di Mola di Bari, stamani hanno fatto rientro con il cadavere di un uomo raccolto e imbrigliato nelle reti, calate a circa 2 miglia dalla costa, durante una battuta di pesca nel nostro Adriatico.

Indagano i militari della Guardia Costiera di Bari e della Capitaneria di Porto molese. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Intanto, c'è la conferma, a giudicare dalla fisionomia del volto, che si tratti di un uomo straniero, sulla trentina d’età, con i baffi, senza alcun documento di riconoscimento. Il sostituto procuratore della Repubblica, Emanuele De Maria, ha disposto l’autopsia.

Potrebbe trattarsi di un uomo finito tragicamente in mare in una delle numerose corse verso gli sbarchi clandestini. Tra l'altro, sul corpo il medico legale non ha riscontrato alcun segno di violenza.

Purtroppo sono numerosi i viaggi disumani, alla ricerca della fortuna, che non raggiungono la meta desiderata. Quel sogno italiano troppo spesso difficile da accarezzare.

Commenti 

 
#1 rudolph 2010-11-18 12:53
Se è possibile suggerisco di vedere il film " Welcome" sull'argomento. La vita degli immigrati è umiliante, maggiormente offensivi sono i discorsi che fa una parte della nostra politica.L'arrivo di persone da altri Paesi è un processo che non si può fermare: va gestito educando i cittadini alla conoscenza e al rispetto.
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