Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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OMICIDIO MANCINI: SCARCERATA SARA VIOLA

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CASO MUOLO E IPOTESI MALASANITA' - E’ tutta avvolta nel mistero la morte improvvisa di Angelo Muolo, 51enne, deceduto, ricorderete, alcune settimane fa al Policlinico di Bari. Si attendono con ansia i risultati dell’esame autoptico, disposto il 17 settembre scorso dal prof. Francesco Introna, primario di Medicina legale; si è occupato tra l’altro del corpo mummificato di Elisa Claps ritrovato nel sottotetto della Basilica di Potenza.

I parenti di Angelo sono in ansia e attendono da giorni l’esito dei referti. E si resta ancora increduli davanti a una morte assurda.

Il signor Muolo era apparentemente sano. Una febbre alta e delle complicazioni avevano convinto i parenti a una breve visita al San Giacomo di Monopoli. Da lì, Angelo è stato subito trasferito al reparto di medicina del nosocomio di Conversano, dove rimarrà una quindicina di giorni durante i quali il signor Muolo è stato sottoposto a una caterva di analisi, accertamenti, controlli approfonditi, senza che i medici riuscissero a individuare le cause dell’improvviso malessere.

Nonostante le pressioni, Angelo Muolo è stato poi trasferito al Policlinico di Bari solo 15 giorni dopo la degenza a Conversano. Il 9 settembre è stato trasportato d’urgenza al reparto di rianimazione del capoluogo barese a seguito di un collasso. Il libro degli atti di morte scrive una pagina dolorosa e inquietante: Angelo, secondo i medici, è deceduto a causa di un arresto cardiocircolatorio per shock settico.

Ecco gli interrogativi ai quali il procedimento legale e gli esami autoptici tenteranno una risposta: come mai il signor Muolo è stato trasportato al Policlinico di Bari solo quindici giorni dopo analisi e accertamenti che di fatto non portavano da nessuna parte? Nel mirino finisce l’ostinazione dei medici; Angelo Muolo poteva essere trasferito prima al Policlinico? Da questo interrogativo bisognerà ripartire per stabilire se è il caso di malasanità o di ordinaria gestione e trattamento di routine del paziente.

LA SCARCERAZIONE DI SARA VIOLA - A proposito di malasanità, intanto, i nostri appelli sulla morte di Maria Mancini restano inascoltati. La nonnina fu aggredita dai coniugi la cui compagna, Sara Viola, è libera in attesa del processo a carico di Ottavio Mastrochirico accusato di omicidio preterintenzionale. La signora è stata scarcerata giovedì su udienza davanti al giudice del Riesame. L’invito a fare lumi su quanto accaduto il giorno dell'ingresso della nonnina in ospedale, a Monopoli, sembra raccogliere l'indifferenza dai piani alti della politica che conta.

Rimandiamo al dibattito linkando qui l’articolo delle indiscrezioni pubblicate qualche settimana fa su queste colonne CLICCA QUI: COM'E' MORTA NONNA MARIA MANCINI

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