Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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LA DISCARIA CHIUDE: LO HA DECISO IL TAR

discarica-manifestazione

ESCLUSIVO LA VOCE DEL PAESE


Il comune di Conversano ha vinto il ricorso al TAR contro il sopralzo deciso dalla provincia e contro il decreto del 30 dicembre ’09 col quale Nichi Vendola ha dato altri 180 giorni di vita alla discarica  privata della Lombardi ecologia dove finiscono i rifiuti dei 21 comuni del Bacino ATO Ba5, tra i quali anche Polignano.

Un fatto tanto straordinario quanto inaspettato.

Quello che avrebbe dovuto fare il commissario Vendola e il presidente Schittulli, l’hanno fatto i giudici amministrativi: la chiusura del terzo lotto e del suo panettone.

Una discarica che da oltre 25 anni ammorba e inquina un territorio importante, ad alta vocazione agricola e turistica.

Questa mattina è stata emessa la sentenza con cui il TAR Puglia ha posto fine allo sversamento dei rifiuti in contrada Martucci, dei rifiuti da qualunque parte provengano.

Un fatto straordinario, abbiamo detto, perchè è la prima volta in assoluto che un ricorso contro decisioni afferenti la gestione dei rifiuti, decreti commissariali e ordinanze provinciali, viene accolto e anche in tempi rapidi rispetto a quelli con cui di solito si ha a che fare.

Avremo modo di entrare nel vivo della sentenza non appena l’avremo nelle mani.

COSA SUCCEDERA' ORA - Cosa succederà lo ha detto l’altro ieri l’assessore Lorenzo Nicastro proprio a Rutuglianoweb e Conversanoweb (vedi link in basso a fine articolo): i rifiuti dei 21 comuni dell’ATO BA/5 saranno trasferiti fuori bacino.

E facile prevedere un aumento dei costi di smaltimento che, secondo quanto detto da Vendola a Conversano, potranno anche triplicarsi.

L’emergenza che fino a ieri l’assessore regionale all’ambiente ha sostenuto non ci fosse, potrebbe far seriamente capolino nel bacino che raggruppa tutti i comuni del Sud-Est barese.

Una situazione difficile e paradossale. Il Bari 5 è l’unico ATO ad aver realizzato gli impianti imposti dalla regione, impianti osannati, di cui la regione è andata decantando le virtù circa la loro capacità di risolvere in via definitiva il problema dello smaltimento dei rifiuti.

Ora si trova con una discarica stracolma all’inverosimile, con quegli stessi impianti che non funzionano così come dovrebbero, con le imprese titolari della gestione degli stessi che da nove mesi comunque introitano profitti e i cittadini dei 21 comuni che oggi si ritrovano a scegliere se portare fuori bacino i loro rifiuti o tenerseli nei cassonetti per strada.

Chi sono i responsabili di una siffatta situazione? Chi si accollerà i maggiori costi dello smaltimento dei rifiuti dovuti a questa situazione?

Qui siamo di fronte a un servizio di pubblica utilità la cui costruzione e gestione il pubblico ha affidato ai privati. Possibile che la Progetto Ambiente da tutta questa storia ci debba solo guadagnare e a rimetterci debba essere solo chi obbligatoriamente paga la TARSU?

LA LINK E VIDEOINTERVISTA ESCLUSIVA ALL'ASSESSORE NICASTRO

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Commenti 

 
#1 UP 2010-10-07 20:27
dalla padella alla brace
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