Martedì 07 Luglio 2020
   
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TRICOM VS COMUNE: LA SENTENZA DELL'8 GIUGNO

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Il 30 settembre, nella giornata di ieri, è stata resa pubblica la sentenza del Consiglio di Stato emessa l’8 giugno scorso, sul ricorso della Tricom spa (società mista) contro il Comune di Polignano (tra l'altro parte pubblica della società mista Tricom).

La Commissione della Sezione Quinta di Roma, presieduta da Stefano Baccarini, respinse il ricorso della Tricom – Tributi Italia condannando gli appellanti alle spese legali di 8mila euro più iva.

Con tale sentenza, il giudice ha confermato la validità degli atti (contestati dalla Tricom e oggetto del ricorso) finora adottati dall’amministrazione comunale: sospensiva del servizio, esercizio dell’autotutela e dichiarazione di decadenza del rapporto concessorio del servizio di gestione e  riscossione tributi.

Una sentenza fiume che andrebbe comunque studiata e rispolverata in ogni dettaglio per eventuali approfondimenti.

In sintesi, il giudice ha ritenuto valido il potere di autotutela esercitato dal comune per via delle “gravi inadempienze della società concessionaria” di riscossione tributi. L’art. 15 della convenzione stipulata tra comune di Polignano e Tricom spa comporta, in taluni casi, la revoca della conduzione del servizio. La Tricom infatti, non versava i tributi immediatamente riscossi nelle casse comunali.

Si legge nella nota del giudice che: “la verifica in concreto della conformità dell’affidamento del servizio di gestione di entrate tributarie e comunali a Centro Tricom s.p.a. ha condotto il comune a escludere il rispetto delle norme interne e comunitarie in materia di concorrenza, costituite dai principi appena illustrati.”

Il comune così ha esercitato il diritto di autotutela richiamando gli inadempimenti della società concessionaria che riscuoteva tributi e non versava un solo centesimo.

Da quel momento il comune ha deciso di gestire e riscuotere in proprio i tributi, come di fatto è avvenuto quest’anno. Ha chiesto la restituzione del software in uso e delle banche dati.

Quando tutta questa vicenda sarà ormai un lontano ricordo, ora che la Tributi Italia è fallita e si deciderà il da farsi sulle sorti dei dipendenti, bisognerà accertare le responsabilità interne al comune di Polignano e capire se si poteva agire diversamente e in maniera più celere, evitando rischi di vario genere, compreso il crac da 2 milioni di euro scampato per le casse comunali.

Per la sentenza, ci aggiorniamo su ulteriori approfondimenti.

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Commenti  

 
#1 melinda gordon 2010-10-05 18:15
BENE è fatta.....campo libero per i PUTIGNANESI
 

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