Mercoledì 23 Maggio 2012
   
Text Size

PRESI GLI AGGRESSORI DI NONNA MARIA

maria-mancini-scena-del-crimine

ARRESTATI GLI AGGRESSORI DELLA NONNINA DI VIA RANUNCOLO

Quattro mesi di inagini e incredibili pettegolezzi in città, con tanto di caccia allo 'straniero'. Incastrati da un mozzicone di sigaretta

LAUDATI: 'Uno dei delitti più raccapriccianti della mia carriera'



Ottavio Mastrochirico, detti 'Toto', 35 anni, e sua moglie Sara Violi, 26 anni, entrambi residenti a Polignano sono accusati di essere i responsabili della morte di Maria Mancini, 84 anni, di Polignano, avvenuta, ricorderete, l'8 maggio scorso. I due sono stati arrestati questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Monopoli, su ordine di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Bari e su richiesta della Procura di Bari, con le accuse di violazione di domicilio, tentativo di rapina aggravata e omicidio. Alle indagini, durate circa quattro mesi, hanno collaborato anche i Carabinieri di Polignano.

Ottavio_Mastrochirico

IL RACCONTO - Nonnina Maria, così l’avete ribattezzata nei messaggi inviati alla redazione di Polignanoweb (clicca qui per rileggere tutti i messaggi e ricordi) era conosciuta nel borgo antico di Polignano, abitava in un vicolo stretto, via Ranuncolo, un serpentello di chianche divenuto, dopo l’aggressione, l’angolo più chiacchierato e osservato della città. Scrutato da telecamere e occhi indiscreti di tutta Italia.

Sara_VioliDopo l'aggressione e la morte della nonnina, il chiacchiericcio popolare scatenò una penosa caccia alle streghe e allo straniero, dove nel mirino sono finiti i soliti ‘extracomunitari’ e ‘stranieri’ che affollano la nostra località balneare. Anche tentativi fuori luogo di strumentalizzazione del tema sicurezza. Invece sotto accusa sono finiti proprio due polignanesi.

Un basso di due stanze dalle quali Maria non voleva assolutamente separarsi, come tutte le fatine di via Roma, pur di fronte alle insistenze del figlio il quale voleva che andasse a vivere con lui. Ma lei, nonostante l’età, non voleva separarsi da un luogo che raccontava tutta la sua vita. Non voleva separarsi dalle sue cose, anche se umili anche se non preziose, e così aveva accettato di passare solo la notte a casa della nuora e di suo figlio, ma di giorno tornava lì, in via Ranuncolo.

Ed era lì anche nella tarda mattinata (poco dopo le 13) di quel triste venerdì del 7 maggio scorso, seduta davanti all’uscio di casa a vedere i bambini e i ragazzi che tornavano da scuola, a respirare quell’aria che tanto le era familiare e che non la faceva sentire sola.

L'AGGRESSIONE - Secondo le accuse, proprio davanti all’uscio di casa l’avrebbe aggredita Mastrochirico. "Mastrochirico e Viola - si legge nell'accusa - si sono prima accertati che l’anziana fosse sola e quando hanno visto che stava facendo rientro in casa l’hanno spinta all’interno: nonna Maria è stata colta di sorpresa e impaurita, ha traballato ed è caduta."

Lomicidio-polignanoA PROCURA: 'SI SONO ACCANITI SUL SUO CORPO' - Il comunicato della Procura di Bari è molto duro in alcuni passaggi:

“I due coniugi - accusa la nota - per nulla impietositi da una povera “vecchia” che a terra chiedeva aiuto si sono accaniti sul suo corpo e hanno cominciato a sferrarle pugni e calci in testa e sull’addome, mentre le urlavano di consegnare il denaro che aveva in casa. Le urla della vittima, però, avevano richiamato alcuni vicini e allora la coppia è scappata e ha trovato rifugio nella vicina casa di un amico, di lì hanno potuto osservare l’arrivo dei primi soccorsi e, il giorno dopo, il sopralluogo degli investigatori. La Mancini, infatti, non è deceduta immediatamente ma nelle prime ore del giorno seguente, l’8 maggio, a seguito proprio delle percosse subite durante la rapina.”

Maria Mancini morì in ospedale, al San Giacomo di Monopoli, stranamente - come vi raccontammo in esclusiva - dopo un referto medico piuttosto incoraggiante e apparentemente positivo (vedi link a fine articolo).Il_mozzicone_di_sigaretta

LE INDAGINI – A inchiodare Mastrochirico è stato un mozzicone di sigaretta trovato nell’abitazione della vittima (vedi foto) che dimostrerebbe, secondo gli inquirenti, al di là di ogni ragionevole dubbio, che l’uomo era stato nella casa della nonnina.

Ma anche le testimonianze dei vicini di casa dell’anziana donna (una delle quali rilasciata sul nostro sito e poi, pare, oggetto d’interesse degli investigatori) sono state utili per stabilire che all’ora dell’aggressione un uomo “alto, di carnagione olivastra e vestito con una tuta” (descrizione che corrispondente al Mastrochirico) era stato visto con una donna nelle vicinanze della casa della Mancini.

La_stanza_in_cui__stato_rinvenuto_il_mozziconeL'INTERROGATORIO - I due, individuati pochi giorni dopo, erano già stati interrogati dai Carabinieri ai quali avrebbero fornito versioni contrastanti sulla giornata del 7 maggio. Nel corso dell’interrogatorio, all’uomo è stato recuperato un mozzicone di sigaretta che gli investigatori hanno messo a confronto con quello trovato nella casa della vittima. Gli esami del Dna - effettuati dal Ris di Roma - non hanno lasciato dubbi: le sigarette erano state fumate dalla stessa persona.

IL PROCURATORE ANTONIO LAUDATI: 'VIOLENZA INAUDITA' – “L’assassinio di Maria Mancini è sicuramente uno delitti più raccapriccianti fra quelli dei quali mi sono dovuto occupare, perché avvenuto con una malvagità unica, per la totale assenza di umana pietà che ha caratterizzato la brutale aggressione che, poi, ha portato alla morte dell’anziana donna.”

“Una violenza inaudita - prosegue Laudati nella nota scritta - su una donna di 84 anni che, riversa per terra, chiedeva aiuto ai suoi aguzzini che per tutta risposta la riempivano di calci e pugni fino a provocarle lo spappolamento di organi vitali, oltre che traumi cerebrali."

"Una violenza gratuita, assurda e spropositata" - il procuratore non usa mezzi termini. Dichiarazioni forti dove non nasconde soddisfazione per l'esito delle indagini.

"Riuscire ad assicurare alla giustizia chi si è reso colpevole di un simile delitto è stato per la Procura di

Bari e i Carabinieri di Monopoli più di un semplice impegno professionale - conclude Laudati - è stato un dovere morale verso quegli anziani che abitano le nostre città, i nostri centri storici, e che hanno tutto il diritto di sentirsi al riparo nelle proprie abitazioni. Nonna Maria non siamo riusciti a proteggerla prima, ma aver dato un volto ai suoi assassini è la migliore risposta che in questo momento siamo riusciti a dare alla sua famiglia che, in questi mesi, non ha mai cercato vendetta ma Giustizia.”

RILEGGI TUTTI I MESSAGGI, COMMENTI, RICORDI DELLA NONNINA E LE FATINE DI VIA ROMAmaria-mancini

Paola da Torino e le caramelle al suo bimbo:

"Ti volevo un bene dell'anima".

L'OMBRA DELLA MALASANITA' SUL GIALLO DI NONNA MARIA

LE INDISCREZIONI E NOTIZIE ESCLUSIVE SUL DECESSO IN OSPEDALE

VEDI ANCHE, LA MORTE DI MARIA MANCINI E' MALASANITA'?

L'APPELLO DI DON GAETANO: 'Il Signore ricorda il sangue versato'

 

Commenti 

 
#14 valeria 2010-10-07 01:07
ragazzi sapete è vero!quella *** è libera è passeggia per polignano indisturbata. ma mi chiedo come è possibile? fara' un altro omicidio per poter entrare in carcere? come funziona la giustizia!o faremo come quel famoso film"giustizia privata"che schifo!a pensare che potrebbe far del male ancora ******! sinceramente ho paura!
Segnala all'amministratore
 
 
#13 x 2010-10-05 18:43
comè possibile che la donn aè gia in giro??? mha.....
Segnala all'amministratore
 
 
#12 Il ciuccietto di Amodio. 2010-10-05 00:35
Quello me lo auguro anch'io , ma il notevole sforzo fatto dalle Forze dell'Ordine è stato vanificato , e non credo di sbagliarmi, la donna implicata è già in GIRO!!!!!
ROBA DA MATTI.
APRITE UN'ALTRO POST A TALE PROPOSITO
Segnala all'amministratore
 
 
#11 jo 2010-09-20 11:28
speriamo che questi *****, ben noti alla comunità cittadina per vari furti ed aggressioni, rimangano dentro per un bel po'...
Segnala all'amministratore
 
 
#10 luca 2010-09-20 05:45
lui e' nato a pochi metri dalla casa di nonna Maria e la visto crescere fin quanto e' andato da un'altra parte .
ciao nonna Maria che tu possa riposare in pace
Segnala all'amministratore
 
 
#9 Frank 2010-09-20 00:08
Pensando di interpretare il sentimento di molti Polignanesi, esprimo un grazie di cuore ai Carabinieri in particolare ai nostri Carabinieri di Polignano a mare per il grande lavoro svolto, bravi e grazie ancora.
Segnala all'amministratore
 
 
#8 giovanna. 2010-09-19 14:27
sono contenta che la giustizia ha fatto il suo corso ....ma che tristezza quest'estate vedere la stradina vuota e spenta ,dove al posto della sedia dove sedeva Maria c'era un portafiori in suo ricordo .Una piccola ed esile Maria che con una carica a dir poco straordinaria e un cuore grande mi ha aiutato tantissimo.
Riposa in pace
Segnala all'amministratore
 
 
#7 leo 2010-09-19 13:15
ma questi ***** sono di polignano? a ci apparten'n? Un abbraccio al figlio ed un sentito ringraziamento alle forze dell'ordine.
Segnala all'amministratore
 
 
#6 finalmente 2010-09-19 01:01
finalmente si è fatta giustizia!
Segnala all'amministratore
 
 
#5 mimmo laselva 2010-09-18 21:23
vorrei scrivere qualcosa ma non ho parole. spero solo ke nonna maria riposi in pace e ke ci guardi dall'alto dei cieli
Segnala all'amministratore
 
 
#4 valeria 2010-09-18 19:38
mamma mia! proprio l'altro giorno ho incontrato lei vicino la scuola sangiovanni bosco,a saperlo!finalmente nonna Maria riposera' in pace!
Segnala all'amministratore
 
 
#3 meno male 2010-09-18 19:05
*****.
SPERO ARRIVI X LORO LA GIUSTA PUNIZIONE...
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Ian 2010-09-18 18:00
io gli farei fare la stessa fine della povera nonnina Maria, ma + violenta ancora, senza pietà, e spero che la giustizia li condanni con la pena che gli spetta..... l'ergastolo!!!!!!!!!!!!
Segnala all'amministratore
 
 
#1 nebbia 2010-09-18 17:17
finalmente la giustizia ha fatto il suo corso!
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI