ESCLUSIVO POLIGNANOWEB
IERI MATTINA L'ATTESA ORDINANZA DEL TAR DI BARI
Il presidente della Terza Sezione del Tar di Bari, Pietro Morea, ha sospeso, tramite ordinanza, il provvedimento contro l’attività commerciale del Sig. Oronzo Pellegrini a Lido Cala Paura.
In sostanza, il tribunale si astiene dal giudizio su presunti abusi edilizi della struttura ristorativa che, stando ai provvedimenti del comando di Polizia Municipale, sarebbero stati commessi dal titolare Oronzo Pellegrini, difeso dall’avvocato Salvatore Basso.
In particolare, il tribunale si esprime favorevolmente nei confronti di Pellegrini poiché avrebbe rilevato un vizio procedurale e burocratico dell’Ufficio Tecnico comunale di Polignano (UTC).
LA RICHIESTA DI SANATORIA - Infatti, il sig. Pellegrini aveva richiesto una sanatoria che per legge (art. 36 del Testo Unico Edilizio) si tramuta in accertamento di conformità.
La Commissione di tecnici ha espresso parere favorevole rispetto alla struttura in legno di Cala Paura adibita alla somministrazione di pasti e bevande.
La Sovrintendenza ai beni paesaggisti invece, non ha espresso alcun parere e, nel maggio del 2010, ha restituito le pratiche all’Ufficio Tecnico del Comune di Polignano.
Da allora sono passati tre mesi, ma la pratica si è arenata nei cassetti dell’ufficio tecnico, nonostante il clamore mediatico del caso Pellegrini. Il dirigente dell’ufficio invece, ha l’obbligo di concludere questo procedimento e quindi, decidere se concedere o meno la sanatoria (accertamento di conformità) al sig. Pellegrini. Deve in sostanza esprimere il parere per il quale la Sovrintendenza si è astenuta, restituendo le carte nel maggio 2010.
L'ORDINANZA DEL TAR - Il Tar ha riconosciuto in tal senso, un vizio nel procedimento edilizio dell’Ufficio Tecnico Comunale; un atteggiamento colposo del Comune che avrebbe dovuto sbrigare la pratica e l’accertamento di conformità, anziché tenerla chiusa nei cassetti.
Un vero pasticciaccio all’italiana.
LE DIVERGENZE TRA PM E UTC - Ora succede che tra i due litiganti (Comando di Polizia Municipale che ha rilevato gli abusi edilizi e Ufficio Tecnico Comunale che avrebbe dovuto esprimere un parere) il terzo (Oronzo Pellegrini) gode. Finché l’Ufficio Tecnico non esprimerà parere favorevole o sfavorevole, Oronzo Pellegrini potrà lavorare serenamente.
A questo punto, è facile intuire come tra il Comando della PM e l’UTC ci siano delle divergenze. La storia si è ripetuta in un altro caso analogo, tempo fa, per delle celle frigorifere abusive e senza autorizzazione. Anche in quella situazione il Tar rilevò lo stesso vizio nell’iter burocratico dell’UTC di Polignano.
La dott.sa Maria Centrone, comandante della PM, fa sapere ai nostri microfoni che provvederà subito a sollecitare l’Ufficio Tecnico affinché chiuda la pratica. Sulla scrivania dell’ufficiale giace la nota scritta e inviata per fax ieri pomeriggio, dall’avvocato difensore del comune di Polignano, Vito Aurelio Pappalepore.
'ATTEGGIAMENTO DI AMBIGUITA' ' - Il legale Pappalepore è diplomatico nei toni, ma invita l’amministrazione a fare subito chiarezza: “Ritiene preliminare - si legge nella lettera - ricondurre ad unità l’atteggiamento dell’amministrazione, rinnovando gli atti del subprocedimento paesaggistico ed urbanistico caratterizzati da tratti di ambiguità decisivi in senso negativo ai fini dell’ordinanza”.
In altre parole, il legale, ammette che il Comune ha perso la causa per via dell’atteggiamento di ambiguità degli uffici comunali, rilevato dal giudice del Tar e quindi, decisivo in aula per la formulazione dell’ordinanza.
“Io potrei rilasciare tranquillamente la licenza, una volta che il sig. Pellegrini ottiene la sanatoria - osserva la dott.sa Centrone - Finora ho fatto il mio dovere. Capite ora il motivo per cui non ho mai messo i sigilli all’attività; devo tutelare l’ente, perché a questo punto si sarebbe potuto aprire un contenzioso con Pellegrini per via dell’esito a lui favorevole dell’ordinanza. E’ evidente, inutile nasconderlo, che l’ufficio tecnico ha l’obbligo di concludere questo procedimento. La sospensiva del Tar è efficace fino a quando l’UTC non esprimerà un provvedimento urbanistico. Il Tar ha semplicemente rilevato questo atteggiamento d’inerzia da parte dell’amministrazione. A giorni comunque, decideremo se impugnare o meno la decisione del Tar, per andare eventualmente davanti al Consiglio di Stato.”
L'attività commerciale di Pellegrini è nelle mani dell'Ufficio Tecnico, appesa al filo di una lenta e ingarbugliata macchina amministrativa.
CLICCA QUI PER SCARICARE L'ORDINANZA DEL TAR DI BARI
VEDI ANCHE L'INTERVISTA DEL 2009 A ORONZO PELLEGRINI
VEDI ANCHE L'INTERVISTA ALLA DOTT.SA CENTRONE
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Commenti
Basta poco, per mettere a nudo, la nostra cruda realta socio-politca Polignanese.
Dove tutti sanno, ma nascondendosi dietro un dito...affermanano a loro volta, di non saperne niente.
:sad::sad::sad:
diciamo che dipende da come si vuole vedere il bicchiere. pellegrini è appeso al filo di questa burocrazia assurda, è proprio vero. di sicuro ha ragione Barrister quando invoca il sindaco. a proposito, sapete che il sindaco dopo il rimpasto si è preso la delega al personale? e' lui il responsabile di queste ambiguità e inefficienze. e' lui il responsabile di queste divergenze tra uffici. e' lui il responsabile di conflitti e guerre tra uffici.
Leggete questo vecchio articolo: bovino è responsabile con delega al personale ma bovino dorme http://www.polignanoweb.it/politica/418-la-nuova-giunta-linsostenibile-leggerezza-di-bovino.html
Dunque, mi permetto un appunto alla Redazione, con tutto il rispetto che si deve all’informazione, il Tar NON ha bocciato né l’Ufficio Tecnico, né l’attività di controllo della P.M.
A mio parere il vero pasticciaccio è che il Dirigente delle Attività Produttive e il Comandante della Polizia Municipale sono la stessa persona, assommando compiti di amministrazione attiva e di controllo sul territorio che non è proprio tipico di una democrazia evoluta!
Il Tar ha rilevato un vizio procedimentale che consiste nel fatto che il Dirigente alle Attività Produttive ha fatto “una fuga in avanti”, negando l’autorizzazione commerciale senza aspettare l’esito dell’attività dell’Ufficio Tecnico, stop.
Infatti, essendo le ragioni del diniego di tipo urbanistico-edilizio (rilevate dai Vigili, cioè da lei stessa), doveva aspettare la conclusione del procedimento di sanatoria prima di adottare qualsiasi provvedimento sfavorevole sul piano commerciale, quindi il vizio procedimentale rilevato dal Tar è questo, non quello che si legge nell’articolo!
La Comandante, prudentemente, non ha messo i sigilli all’attività di Pellegrini per proteggere se stessa, visto che sul suo provvedimento, come Dirigente del Commercio, si doveva pronunciare il Tar!
Sull’attività dell’Ufficio Tecnico, almeno questa volta, il Tar non ha detto una sola parola, neppure ha assegnato un termine per concludere il procedimento, quindi di quale inerzia si sta parlando?? Di quale ambiguità, scusate? Perché avete scelto questo titolo che proprio non corrisponde al contenuto dell’ordinanza???
Troppo comodo scaricare la colpa sugli altri e girare le frittate…tipico degli avvocati, del resto la Comandante dei Vigili, nonché dirigente del Settore Attività Produttive, deciderà se appellare l’ordinanza in qualità di dirigente del Contenzioso…!!!
Vado oltre come si fa a concedere una concessione edilizia a ridosso del cavalcavia di via Conversano ma tal proposito vorrei capire chi costruisce (chiedendo la concessione edilizia di cui sopra) e chi acquista quelle soluzioni abitative con vista panoramica sulla fila di auto domenicale o estiva e con ampio arieggiamento conseguente??!!...anche grazie a queste vicende credo che si possa dire ogniuno ha ciò che si merita!
Ve lo siete mai chiesto..?
Non si tutela l'Ente verificando prima certi presupposti in modo da non dover sostenere le spese di difesa dinnanzi al Tar? l'adozione di atti amministrativi è dovuta ma dopo la verifica puntuale di tutti gli atti presupposti: leggere la consapevolezza dell'obbligo da parte dell'UTC di concludere il procedimento rafforza l'idea che si potesse (in realtà dovesse) verificare prima dell'adozione di qualsiasi atto che l'iter di competenza comunale fosse stato compiuto in ogni sua parte. Ancora una volta emerge a chiare lettere come i singoli settori siano privi del necessario coordinamento e che sia a dir poco ingiustificabile che un settore possa procedere in completa autonomia tale da apparire come esercizio arbitrario delle prerogative proprie dell'azione amministrativa: il Sig. Sindaco è pregato di prenderne atto intervenendo una volta per tutte visto che le divergenze richiamate dalla Redazione tra l'UTC e la PM non possono riverberare i propri effetti negativi sui cittadini. Tali comportamenti conclamano in maniera oggettivamente inconfutabile, come l'azione amministrativa del Comune sia assolutamente contraria, quantomeno dal punto di vista della tempistica degli atti adottati, ai canoni di efficacia, efficienza ed economicità ai quali invece la legge impone che sia informata. Ci si chiede il perchè. Questa distonia tra gli Uffici non vede "godere" il terzo litigante. In realtà il cittadino è vittima di tali comportamenti dal momento che è costretto a ricorre al TAR, pagandone le spese, per far valere le proprie ragioni rispetto ad atti che sono intempestivi così come si legge dall'ordinanza. Attendo risposte concrete da parte del "potere" (mai come in questo caso "debolezza") politico