Giovedì 12 Dicembre 2019
   
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LOMELO RACCONTA LA SUA ESPERIENZA ALLA REGIONE

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“La presenza dei Verdi in questi cinque anni di governo regionale, ha indotto la Puglia ad una maggiore attenzione per le problematiche ambientali.”. Mimmo Lomelo, assessore e consigliere regionale uscente della giunta Vendola, candidato alla regione Puglia per la Federazione della Sinistra (Verdi e Rifondazione), traccia un bilancio più che positivo di questo quinquennio trascorso, e guarda al futuro del nostro territorio.

“In questi cinque anni abbiamo rivisto il piano di Fitto basato sugli inceneritori della vecchia tecnologia. Sono stati eliminati diversi impianti che producevano rifiuti e mettevano nell’inceneritore tutto quello che si raccoglieva senza differenziato. E’ stata data particolare attenzione per le istanze del territorio. Nei precedenti cinque anni non era stata approvata nessuna legge sulle aree naturali protette, noi ne abbiamo approvate dodici.”.

PROVVEDIMENTI E LEGGI A BENEFICIO DEL SUD EST BARESE - Lomelo ricorda alcuni importanti provvedimenti e leggi approvate le quali, ne ha tratto beneficio anche il Sud Est Barese. “Si tratta di finanziamento abbastanza consistenti che hanno permesso di recuperare i laghi di Conversano con tutta la flora, la fauna e l’habitat naturale che si sviluppa. Naturalmente questo fa a pugni con la discarica che dovrebbe essere chiusa. Nel frattempo abbiamo approvato anche la legge sull’emissione di diossina in atmosfera pensando  all’Ilva di Taranto. Abbiamo bonificatto quell’area sennza mettere in serio pericolo l’occupazione. Contestualmente si è lavorato molto per la tutela delle coste e l’inquinamento marino. I provvedimenti già approvati hanno portato la Puglia ai massimi livelli, una regione vivibile con sostenibilità ambientale, già questo costituisce un marchio per la presenza turistica. Con il piano energetico regionale abbiamo scelto di dire un no chiaro al nucleare e ci siamo riusciti. Di converso abbiamo scelto di far diventare questa regione la prima in Italia per quanto riguarda investimenti nelle energie rinnovabili: acqua, sole, mare sono caratteristiche eccezionali. Nonostante noi produciamo più energia di quella che consumiamo la riconversione della produzione di energia è un altro elemento positivo rispetto alla vivibilità e sostenibilità ambientale.”.

Dai laghi di Conversano al piano delle coste, dalle spese universitarie alleggerite alle opere di recupero e restauro delle bellezze storiche e architettoniche. Lomelo, in questi cinque anni, si è occupato di questo e altro. “Personalmente ho dato un grosso contributo nei tre anni di presenza in giunta per quanto riguarda il recupero, tutela e valorizzazione dei beni culturali. Oltre 480milioni spesi per centinaia di opere. A Polignano è stata recuperata la struttura dell’ex mattatoio per il museo Pino Pascali, 300mila euro per la chiesetta del Purgatorio, un paio di interventi per il recupero di organi nella chiesetta della Natività e della Trinità. Diversi interventi a Monopoli, alla cattedrale di Conversano ancora visibili, chiese e rupestri sempre su Monopoli, e tanto altro. Non abbiamo badato al colore politico delle amministrazioni. La mia linea di intervento era quella di chiudere i cantieri già aperti, finanziare quelli nuovi di una certa rilevanza e chiedere ai comuni, alle diocesi o parrocchie il cofinanziamento per il bene culturale. Questa è stata una nuova mentalità. Il recupero di tanti beni culturali e aree archeologiche sul nostro territorio ha dato una spinta propulsiva al turismo; questo significa che in Puglia i nostri ospiti non scelgono solo il mare, ma apprezzano anche l’arte, la storia e l’architettura. Penso che sia stato fatto un buon lavoro dal punto di vista politico. E’ chiaro che rimangono anche alcune ombre: in alcuni settori andava fatto di più, mi riferisco in particolar modo alla sanità, avremmo dovuto avere un approccio molto più drastico rispetto a quello che abbiamo trovato.”.

Il sistema sanitario è una malattia ereditaria. Adesso bisogna intervenire col bisturi. Ne è convinto Mimmo Lomelo che a tal proposito chiarisce: “Abbiamo trovato una situazione abbastanza statica, quella del piano Fitto. Per passare una visita bisognava aspettare un anno e mezzo. Le liste d’attesa non sono state eliminate, sarei un bugiardo se dicessi il contrario, ma quantomeno si è diminuito il tempo d’attesa che è ancora lungo. Questo significa che bisogna utilizzare il bisturi per intervenire ulteriormente e per migliorare la qualità edilizia e quella degli interventi.”.

PUGLIA PRIMA PER LE POLITICHE GIOVANILI - L’eccellenza in Puglia è il settore delle politiche giovanili. “Un settore - conclude il candidato per la lista Federazione della sinistra - che ha funzionato tantissimo. Io mi sono occupato delle università e con orgoglio posso dire di aver fatto una riforma a costo zero. Ho tolto sessanta poltrone che venivano lottizzate, ho aumentato il diritto agli studi degli studenti universitari, raddoppiato le borse di studio, aumentato i servizi. Abbiamo messo a norma tutte le residenze degli studenti, messo a norma tutte le mense universitarie, non ho aumentato di un solo centesimo la tassa universitaria, la riforma ci ha fatto risparmiare 2milioni di euro che sono stati reinvestiti per il diritto allo studio. Noi abbiamo riaperto la residenza del vecchio collegio universitario. Abbiamo recuperato le altre strutture. Quella sul lungomare di Bari chiusa dal ‘99 è stata finanziata con 11milioni di euro.  E’ stata finanziata anche la residenza di quasi 100 posti letto a Taranto. I pendolari hanno avuto uno sconto del 10% per quanto riguarda la possibilità di raggiungere il posto di studio. Ho messo in moto la University Card che dà la possibilità dal punto di vista culturale, agli studenti, di poter accedere ai film in prima visione e alle prime teatrali. Abbiamo velocizzato e sburocratizzato le politiche giovanili.”.

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